IL FEGATO NELL’ANATOMIA ESOTERICA

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Come ho già scritto esistono tre motori cerebrali nell’organismo: il cervello, il cuore e il fegato. A mio parere il Fegato governa gli istinti e le emozioni, il Cuore governa il sentimento, e il cerebro governa l’intellezione. Il Fegato quindi è la sede dell’inconscio, per cui la gran parte dell’umanità è governata dal fegato, ragiona col fegato, sogna persino col fegato. Ora, si presti attenzione al fatto che il famoso Cerbero era un cane a tre teste. Cerbero è l’anagramma di cerebro, e il fatto che sia a tre teste suggerisce che abbia tre cervelli. Era un cane da guardia, il che implica che i tre cervelli sono una minaccia egotica e un’opportunità se usati a fini evolutivo-spirituali. Ho anche detto che Re del Mondo, Re del proprio essere, è solo colui che domina le tre sfere: 1) intelletto, 2) sentimento, 3)  emozioni e istinti.
Egli è in ebraico MLK (melek-Re), ossia dominatore nei tre mondi: fisico-fegato, animico-cuore, spirituale-cervello (cosmo delle pure intelligenze). Ossia:
M-moah-cervello
L-lev-cuore
K-kavod-fegato
Ogni cervello governa, a livello eterico, su un livello dell’albero delle Sephiroth: 1)  il cervello è legato a Kether, Hokmah e Binah (la sede dell’intellezione); 2) il cuore domina sul livello de giudizio (compassione o rigore); 3) il fegato sul livello delle emozioni (la triade inferiore).  Il ruolo giocato dal Fegato nell’anatomia esoterica è stato descritto in modo mirabile in particolare da Isha Schwaller de Lubicz nel suo “L’Apertura del Cammino”. Ella scrisse:
“il Fegato, incarnando le caratteristiche della personalità e della sua eredità, colora delle stesse caratteristiche l’energia sessuale di cui è il tesoriere. Il fegato, associato a Giove nell’esoterismo greco-alessandrino, gioca, come Giove, il ruolo di un sole personale, benchè faccia parte del sistema solare centrale (cuore). esso ha, come il Sole nello Zodiaco, dodici funzioni (ematopoietica, glicogena, distruttrice delle tossine ecc.). Come Giove, padre di Marte, esso genera la bile marziana. Regge il suo piccolo universo esteriore (Cervello e Sesso). Ogni attività biliosa intempestiva suscita immediatamente un’attività cerebrale di associazione di idee che provoca delle reazioni a catena di volitività e di irritazione, il cui circuito è così rapido da dare un’impressione di simultaneità. Giove è chiamato in Egitto l’astro del Sud, il che è proprio esatto. Il Fegato è il sole energetico del mondo sessuale e dell’Ego….E’ l’autocrate dell’organismo, e può essere un agente di pace o di collera, a seconda che obbedisca agli impulsi del sole centrale, il cuore, o a quelli dei tre fattori della volontà personale egotica: la volontà cerebrale, la passione sessuale, e l’egoismo del proprio io innato…In egitto il Fegato era chiamato IMSET, che si riferisce alla produzione di Set, ossia la bile prodotta dal fegato (srt, il fuoco separatore sethiano)”.
Se Isha de Lubicz aveva un occhio di riguardo per l’esoterismo egizio, un’altra grande donna dell’esoterismo, Annick de Souzenelle, era maggiormente incline ai misteri della cabala ebraico-cristiana. Dedicò uno splendido testo all’anatomia esoterica, “Il Simbolismo del Corpo Umano”, e ivi scrisse del Fegato:
“il fegato, kavod in ebraico, è una parola che significa anche pesantezza, gravità, abbondanza, potenza. Esprime essenzialmente la sede della potenza divina, della sua gloria, così pesante che, quando un tempo occupava la tenda di propiziazione degli ebrei al Sinai, nessun uomo poteva entrare in quel luogo (Esodo 40:34). Il Fegato è il luogo del corpo ove si accumula la luce del compiuto. E quando tutto è compiuto (Giovanni 19:30), il fegato diviene carico della ricchezza di YHWH, ed è la resurrezione, il passaggio per la porta degli dèi.La parola Kavod  ha valore ghematrico 26, che è il numero sacro di YHWH. Dello stesso valore, della stessa potenza del NOME ETERNO, il fegato è chiamato ad arricchirsi del NOME, ad acquisirne la totalità delle energie. Quando non riempiamo il Fegato di tale ricchezza, lo appesantiamo di nutrimento fisico o psichico, che sono impedimenti al suo compimento. Ogni emozione: collera, paura, gelosia etc fa si che ci rodiamo il fegato. Digiuniamo, preghiamo e glorifichiamo, e la gloria divina ci inonderà. Il digiuno, che sia quello dello stomaco o quello del pensiero, deve essere accompagnato dalla preghiera, altrimenti può aprire il fegato all’invasione di forze spirituali diaboliche, finchè tutto non sia compiuto, e Satana domini ancora in qualche parte…Vorrei insistere sull’aspetto Luce della vocazione del fegato. Accumulando il compiuto, riportate le energie nel polo tov-luce dell’albero della conoscenza, il fegato partecipa della conoscenza; ha potere di visione. Diviene sede di una nuova Intelligenza sugli avvenimenti, di una nuova saggezza circa le decisioni da prendere. Questo potere era conosciuto fin dall’antichità: si leggeva infatti il futuro nel fegato degli animali. Il fegato (dal latino Ficus: il fico) ha certamente un’analogia con quest’albero. Il Fico appare spesso nei testi biblici ma, tre volte, in circostanze che possono chiarire il nostro argomento:
1) nella genesi, dopo la caduta, Adamo ed Eva intrecciano una foglia di fico e ne fanno delle cinture (Genesi 3:7). Il vocabolo ebraico per Fico (teenah), designa sia il fico che il desiderio. E la parola AleH (Foglia) anche l’elevazione.
2) Nei Vangeli, in cui Cristo lo secca e lo maledice (Matteo 11:12), ben sapendo che esso rappresenta l’Albero della conoscenza del bene e del male, l’albero del desiderio rivolto alle cose terrene e non verso Dio (nota mia. in particolare del desiderio sessuale. La foglia di fico ha una forma palesemente fallica, essa viene posta nella zona puberale, il frutto di fico presenta una moltitudine di semi e un liquido lattiginoso molto simile allo sperma maschile). Cristo maledice il Fico del Mondo, in quanto simbolo dell’albero duale e terreno, volendo far convergere l’attenzione sull’albero sempreverde che porta frutti al di là delle stagioni.
3)Cristo infine paragona gli avvenimenti della fine dei tempi all’evoluzione del Fico: “non appena germoglia, capite che l’estate è vicina, così quando vedrete accadere queste cose, sappiamo che il Regno di Dio è vicino” (Luca 21:29).
Nei tre testi citati, il Fico appare ontologicamente legato al desiderio che l’uomo ha dello sposo divino, e dunque al suo compimento nello Yod (lettera simbolo di Dio). Il simbolismo del Fegato-Fico trova così conferma, è il luogo di ascesa delle energie psichiche, ed è la maledizione, e il fegato dà il suo frutto, il suo compimento. Quando tutto è compiuto nasce lo jod

Il mio contributo. Il fegato sembra essere un organo ambivalente. Da una parte è legato alla collera, al desiderio e alle passioni, e sembra sovrintendere alla pulsione sessuale. Dall’altra è l’organo del coraggio. Come avviene per i metalli degli alchimisti, è l’uso terreno o spirituale che fa di un metallo piombo o oro, metallo impuro o puro. Il fegato, nei profani, è il motore della vita sensitiva, il vero cervello degli uomini dormienti e legati strettamente alla materia (ilici). Ma negli iniziati che sublimano il desiderio e la collera, il fegato diviene il propulsore della vita spirituale e dell’ascesa mistica, offrendo la virtù del coraggio, essenziale per il compimento dell’opera. Inoltre esso produce la bile, componente che ha una funzione critica nell’iter alchemico basato sulle acque corporali. Ora, prestate attenzione a questo passo del

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Libro di Tobia, il cui protagonista è l’arcangelo Raphael (il guaritore) e Tobia, descritti in un viaggio che ha tutto il sapore dell’alchimia. Raphael dice a Tobia che aveva afferrato un pesce: ” Afferra il pesce…aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato, mettili da parte e getta via gli intestini. Il Fiele, il Cuore e il Fegato possono essere utili medicamenti”. Allora il ragazzo chiese a Raphael: “che rimedio può essrci nel cuore, nel fegato e nel fiele del pesce?”. E Raphael rispose: “quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona invasata dal demonio o da uno spirito cattivo, e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna. Il fiele va spalmato sugli occhi di uno affetto da albugine, si soffia su quelle macchie, e gli occhi guariscono”. Si tratta di una pratica terapeutica che allude certamente ad una guarigione alchemica. Il fiele, l’amaro, è necessario per ridare la vista ai ciechi. L’albugine è l’appannamento della vista, il vedere attraverso un velo. Cristo guarisce il cieco nato con l’acqua della Piscina di Siloe, altra allusione all’acqua di fuoco, il cui componente segreto è la bile. Non è un caso che Raphael suggerisca di conservare il fegato, di non buttarlo, essendo fondamentale per la produzione di fiele, l’IRA DI DIO. Ora, il termine ebraico per Fegato, ossia Kaved, ha lo stesso valore gematrico (26) del nome quadrilittero di Dio, ovvero YHWH. Questo non è un caso. YHWH è il Dio interiore in collera con la sua parte umana, e la collera è legata al fegato. Ma se portiamo la nostra tensione dalla materia allo spirito, scaricando l’ira di Dio verso noi stessi (alchimia col fiele), bruciamo e consumiamo l’ira ed entriamo nell’amore di Dio, ovvero nel Cardio, ove YHWH, la collera, è spenta dalla SHIN- quintessenza, che entra in YHWH e lo trasmuta in YHSWH (Yoshua, Gesù).Questo è simboleggiato dal bruciare il fegato, che è vitale per espellere la parte satanica di noi stessi.  Il punto di equilibrio non è più il fegato, ma il cuore, del quale il fegato si mette al servizio.Infine, un’interpretazione personale del mito di Prometeo e del fegato divorato.
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Incatenato alla roccia, Prometeo, il Cristo, viene sottoposto al supplizio del fegato, divorato dall’aquila ogni giorno per poi ricrescere ogni notte. Zeus rappresenta il demiurgo, l’aquila le potenze dell’Aria, gli Arconti, che divorano la forza vitale dell’anima, di vita in vita (di giorno in giorno). Questo mito prova come gli antichi sapessero dell’importanza del Fegato nella vita spirituale e nell’anatomia esoterica. Che nel Fegato vi sia la Forza Vitale lo dimostra l’inglese LIVER (fegato), che alla lettera significa VIVENTE (to live). E non è detto YHWH il DIO VIVENTE? (Giosuè 3:10; 1 Samuele 17:36; 2 Re 19:16; Salmi 41:3). E se Longino avesse simbolicamente colpito il Cristo nel fianco destro, ossia sul fegato, per riattivarlo in senso spirituale?

IL FEGATO NELL’ANATOMIA ESOTERICAultima modifica: 2009-04-30T21:51:00+00:00da mikeplato
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One Response

  1. kristine a.c. beeckman
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    molto molto interessante GRAZIE!!!

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