L SCUOLA DI SAMAEL AUN WEOR

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Víctor Manuel Gómez Rodríguez (1917-1977) nasce a Santa Fé di Bogotà, in Colombia. Dopo avere iniziato gli studi in un collegio gesuita, lo abbandona a dodici anni, disilluso dalla religione; quattordicenne, si appassiona allo spiritismo (particolarmente ad Allan Kardec [1804-1869] e Léon Denis [1846-1927]), per aderire in seguito, nel 1933, alla Società Teosofica, dalla quale si ritira dopo qualche anno per diventare membro della Fraternitas Rosicruciana Antiqua di Arnoldo Krumm-Heller (1876-1949, Frater Huiracocha). Da quest’ultimo – magnetizzatore sulle orme di Franz Anton Mesmer (1734-1815); amico di Gérard Encausse, detto “Papus” (1865-1916); massone “di frangia” e patriarca di una Chiesa gnostica; rivendicatore dell’eredità degli antichi rosacroce e fondatore di una Fraternitas Rosicruciana Antiqua, interessata anche a forme di magia sessuale, iniziatasi a stabilire in Sudamerica nel 1927 – avrebbe personalmente ricevuto una consacrazione episcopale nella Ecclesia Gnostica Catholica di derivazione Theodor Reuss (1855-1923).

Deluso dalle precedenti esperienze e dopo avere approfondito lo studio di Eliphas Lévi (Alphonse-Louis Constant, 1810-1875), Rudolf Steiner (1861-1925) e Max Heindel (Carl Louis von Grasshoff, 1865-1919), Víctor Manuel Gómez Rodríguez si ritira a meditare e scopre di essere stato nelle vite precedenti uno ierofante egizio, Giulio Cesare (101-44 a.C.), un membro di un ordine tibetano composto da 201 monaci che reggono l’umanità e l’equivalente sulla Luna di Gesù, dove sarebbe stato crocifisso per salvare l’umanità ivi residente e preparare l’avvento della “quinta razza radice” (secondo il classico schema teosofico elaborato da Helena Petrovna Blavatsky [1831-1891] ne La dottrina segreta). In ogni caso, morto Krumm-Heller, nel 1949, Gómez – dopo avere assunto il nome iniziatico di Samael Aun Weor (pure se talora noto con lo pseudonimo di Kattan Umaña Tamines) e dopo la pubblicazione del suo primo libro Il matrimonio perfetto, nel 1950 – decide di intraprendere ogni sforzo per aprire le porte della Gnosi all’umanità e fonda a Città del Messico la Chiesa Gnostica Cristiana Universale, realtà che nel corso dei decenni assumerà varie altre denominazioni, anche in ragione delle molteplici derivazioni e scissioni del suo “movimento gnostico”.

Alla morte di Samael Aun Weor (avvenuta a Città del Messico, il 24 dicembre 1977), il movimento patisce una dura lotta per la successione, e oggi ne sono presenti decine di branche separate (fra cui la Chiesa gnostica Stella Maris – termine che nella cosmologia weorita indica lo “Sperma Sacro” – di Cartagena, accusata nel 1999 dalla stampa sensazionalistica locale – a torto, ma con eco internazionale – di preparare un suicidio collettivo, forse collegandosi all’assunto di Samael Aun Weor relativo a “un grave incidente nucleare che causerà una immane catastrofe” proprio entro tale anno), le principali delle quali attive anche in Italia. Benché queste branche divergano – oltre che su questioni di successione – anche su problemi dottrinali, comune è la venerazione degli scritti di Samael Aun Weor e della stessa persona del maestro, venerato come “Kalki Avatar dell’Età dell’Acquario” (la Nuova Era, che per Samael Aun Weor ha avuto inizio il 4 febbraio 1962, fra le due e le tre del pomeriggio), “Buddha Maitreya” e “Logos del pianeta Marte”, particolarmente in seguito a un evento occorso il 27 ottobre 1954 presso il “Templo Mayor Sumum Supremum Santuarium de la Sierra Nevada de Sta. Marta Colombia”, quando si realizza l’“avvento spirituale dell’arcangelo Samael”, una “natività gnostica” e “fatto cosmico” (ovvero la fase finale del processo iniziatico di Víctor Manuel Gómez Rodríguez, che da questo momento incarna il suo “essere interno” Samael Aun Weor) alla quale sono presenti i primi discepoli di Samael Aun Weor, fra i quali uno fra coloro che si proclameranno successori di Samael Aun Weor quale Patriarca della Chiesa Gnostica Cristiana Universale (Julio Medina Vizcaíno [†1994], noto come Gargha Cuichines, al quale succede il figlio Jorge Medina Barranco, poi contrastato in Ecuador da Olmedo Palomino Sanchez).

Da un punto di vista strettamente fenomenologico, il pensiero gnostico di Samael Aun Weor – che ha ottenuto un rapido e notevole successo in America Latina e nel Québec, negli Stati Uniti e in Europa (soprattutto in Spagna) – combina temi che derivano, fra l’altro e come si è visto, dalla tradizione delle Chiese gnostiche, da Arnoldo Krumm-Heller (e dal responsabile della Fraternitas Rosicruciana Antiqua in Ecuador, Jorge Adoum, noto come Mago Jefa, †1958), dal tantrismo, dalla Società Teosofica, senza dimenticare i non secondari influssi thelemiti (ovvero risalenti ad Aleister Crowley [1875-1947]) e la netta ripresa del pensiero di George Ivanovitch Gurdjieff (1866?-1949); si pensi, in questo caso – ma per citare un solo esempio fra i molti –, alla ripresa del “Grandissimo Trogoautoegocrate Generale” dei gurdjieffiani Racconti di Belzebù al suo piccolo nipote – che in Samael Aun Weor diviene la “Legge dell’Eterno Trogo-Auto-Ego-Cratico-Cosmico Comune” –, o all’importante apporto nella psicologia di Samael Aun Weor degli insegnamenti di Piotr Demianovich Ouspensky (1878-1947), il celebre discepolo di Gurdjieff. Tutto questo detto senza dimenticare che, in effetti, Samael Aun Weor si definisce “Maestro della Sintesi” per avere concepito un corpo di dottrina che sintetizza in maniera didattica la conoscenza iniziatica contenuta nelle culture primitive ed esoteriche del pianeta Terra, associato a un lavoro di verifica interna attraverso le pratiche dello sdoppiamento astrale, stati di jina (viaggio del corpo fisico nell’iperdimensione) e così via.

La sintesi degli insegnamenti gnostici di Samael Aun Weor e delle scuole che a lui si rifanno è contenuta nei “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza”, ovvero:

  1. la morte dell’universo interiore negativo di ciascuno (“ego”, o aggregati artificiali della psiche che impediscono la manifestazione dell’essere) tramite l’autoscoperta, la comprensione e la disintegrazione di tutti gli aggregati psicologici – blocchi, condizionamenti, identificazioni, paure, e così via – che impediscono la libera circolazione delle energie e il risveglio della “coscienza oggettiva”;
  2. la nascita dei corpi interni o corpi esistenziali superiori dell’essere (corpo astrale, corpo mentale, corpo causale), indispensabili veicoli per le dimensioni superiori a quella fisica, grazie alla trasmutazione delle energie creatrici (mediante la pratica dell’“Arcano AZF”, ovvero la pratica di eccitazione dell’apparato sessuale senza emissione del seme, con conseguente “cerebralizzazione” del seme e “seminizzazione” del cervello; pratica nota in lingua inglese con il nome di karezza) e l’eliminazione degli aggregati psicologici, onde raggiungere uno sviluppo e rigenerazione totale, risvegliando facoltà quali la chiaroveggenza, chiaroudienza, intuizione e telepatia;
  3. il sacrificio per l’umanità nella divulgazione, in qualsiasi modo opportuno, della saggezza eterna appresa, ovvero il lavoro per restituire le chiavi della conoscenza universale ricevute nel percorso gnostico.

L’obiettivo della gnosi di Samael Aun Weor, come si è accennato, è il risveglio della coscienza, che parte da una auto-osservazione attraverso la quale l’uomo si rivolge al suo interno e si accorge che “qualcosa” gli manca. Questo processo di risveglio non è però facile perché la coscienza è racchiusa e impedita (“addormentata”) da una serie di strutture psicologiche negative (chiamate “io”); il primo lavoro che l’adepto è chiamato a compiere è quello di identificare queste strutture. L’uomo scopre così che il suo mondo interiore è costituito da tre diversi elementi: l’essenza, gli “io” – che si trovano nei quarantanove livelli del subcosciente, “dove l’Ego sviluppa continuamente i suoi film che addormentano la nostra coscienza” – e la personalità. L’essenza è la scintilla divina gnostica che vive all’interno di ogni uomo. Nonostante la presenza di questo elemento divino, l’uomo contemporaneo, l’“animale intellettuale”, degenera nella violenza e nella crudeltà. Questo è avvenuto a causa dei “demoni rossi di Seth”, cioè gli “io”: strutture psicologiche, difetti, vizi che si manifestano sia come pensieri, sia come comportamenti. La personalità, a sua volta, non è innata come l’essenza, ma comprende tutti i valori appresi tramite la cultura e l’educazione.

Il primo lavoro interiore da fare – senza trascurare l’educazione, che sin dall’infanzia mira allo sviluppo armonioso dell’essenza e della personalità – è il lavoro sugli “io”, che mira a rimuovere le incrostazioni che impediscono alla “sfera di diamante” (l’essenza) di emergere e di dominare la personalità. Nella personalità dove domina l’essenza la volontà umana si converte nella “volontà-Cristo” (il termine “Cristo” ha qui un significato esoterico indipendente dal personaggio storico di Gesù). Dissolvendo gli “io”, attraverso la salita di tre montagne, si arriva all’unione con l’Assoluto dove non esiste più alcuna dualità. Salendo le prime due montagne, l’iniziato realizza i “corpi solari” (che tuttavia possono ancora essere utilizzati dai cattivi “io”) e quindi, dissolti i primi, i “corpi d’oro”. Saliti sulla terza montagna non ci sono più corpi, e il serpente Kundalini è ingoiato dall’Aquila, a simboleggiare che ogni forma particolare deve morire per entrare nell’assoluta Unità.

Per raggiungere questi scopi Samael Aun Weor offre una conoscenza, un accostamento alchemico alla sessualità, invocazioni, catene di protezione e cura nonché – dopo un’apposita unzione che abilita al sacerdozio gnostico, al termine di un corso speciale – rituali suddivisi in sette gradi e compendiati nello scritto riservato Liturgia Gnostica, fra cui una messa gnostica. Quanto alla pratica, raggiunto un certo livello di approfondimento dell’insegnamento gnostico, particolare importanza è attribuita ai “viaggi incorporei” e alla creazione del corpo astrale: “Fabbricare il corpo astrale è stato, è e sarà sempre un problema assolutamente sessuale”. Per ottenere questo risultato (che consente di “viaggiare liberamente per tutta la Via Lattea senza alcun pericolo”) è necessario trasmutare l’idrogeno sessuale SI-12 che abbonda nel seme il quale, dopo avere ricevuto uno “shock speciale” – quando si frena l’impulso sessuale per evitare l’eiaculazione –, passa a una “seconda ottava superiore, che agisce in accordo alle sette note della scala DO-RE-MI-FA-SOL-LA-SI” (riprendendo alla lettera una serie di concezioni tipiche del sistema gurdjieffiano). L’unione del SI-12 maschile e femminile permette così all’idrogeno sessuale di passare a una seconda ottava superiore il cui risultato viene a essere la cristallizzazione del menzionato idrogeno nella forma meravigliosa del corpo astrale. Dopo il raggiungimento di questo stato, l’allievo può concentrarsi nella fabbricazione del corpo mentale solare, “un corpo di paradiso, un corpo di felicità pieno di perfezione incalcolabile”.

L’itinerario di approccio agli insegnamenti gnostici si suddivide in tre cicli, per un totale di circa cinquanta incontri settimanali, corrispondenti a un programma di studi graduale: la “prima camera” (circolo exoterico) è composta di tre fasi (A, B e C), corrispondenti ad altrettante tappe di apprendimento delle nozioni fondamentali (meditazione, rilassamento, vocalizzazioni e mantra, viaggio astrale, risveglio dei chakra, conoscenza del sé, trasmutazione delle energie, e così via); la “seconda camera” (circolo mesoterico) – che come la successiva si svolge nel locale segreto noto ai discepoli con il nome di Lumisial, o Tempio gnostico – è rivolta a quanti, avendo compreso e messo in pratica l’insegnamento gnostico, desiderano vivere più a fondo i “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza”, praticando i rituali in sette gradi dei quali si è fatto cenno; la “terza camera” (circolo esoterico), infine, è aperta agli allievi di fase avanzata, e vi si praticano ulteriori rituali riservati, come per esempio il Pratimocha, finalizzato alla distruzione degli “ego” mediante la recita in catena di particolari mantra. La pratica centrale è chiamata (utilizzando un termine tantrico) Sahaja Maithuna e consiste in un atto sessuale completo fra un uomo e una donna che comporta la sublimazione dell’energia sessuale senza passare attraverso l’orgasmo (“inmisio membri virili in vagina feminae sine ejaculatium [sic] seminis”), così da realizzare una “trasmutazione” dell’energia sessuale che contribuisce ad aprire i quarantanove livelli del subconscio (facendone uscire tutti gli “io” che sono nascosti) e permette l’ascesa gnostica; si tratta di una pratica che non ha nulla a che vedere con il coito interrotto, ma che dovrebbe consentire la trasmutazione sia dell’energia maschile (seme), sia delle secrezioni femminili, altrettanto importanti per il risveglio della kundalini.

Diversamente da altri ambienti esoterici, Samael Aun Weor considera questa via all’alchimia sessuale come l’unica lecita; le altre sono rifiutate e perfino attaccate come diaboliche (presiedute, finalmente, da una “Loggia nera”). Samael Aun Weor insegna che, nel Sahaja Maithuna, dall’unione delle forze maschile e femminile nasce una terza forza, il Cherubino: una parte della Grande Madre Divina, una creatura di fuoco che agisce per un tempo limitato ma sufficiente a “bruciare” gli “io” contro cui la sua forza è diretta. Riprendendo una tradizione tantrica dotata di una lunga storia nella spiritualità orientale e nell’esoterismo occidentale, Samael Aun Weor ritiene che, evitando l’emissione del seme, l’energia sessuale, anziché disperdersi verso l’esterno, viaggi verso le fibre più profonde dell’essere e della coscienza, che è così risvegliata. Anche se non in tutte le derivazioni del “movimento gnostico”, ai discepoli non coniugati è invece insegnato un esercizio di trasmutazione chiamato (ancora utilizzando un termine tantrico; anche se nel tantrismo si tratta – come nel caso di Sahaja Maithuna – di parole che coprono significati diversi) Vajroli Mudra, che consiste in particolari posture seguite da un deciso massaggio sugli organi genitali, che tuttavia non giunge fino all’orgasmo.

Confermando un approccio non libertino alla sessualità – che deve essere infatti vissuta in assoluta castità di pensiero –, Samael Aun Weor sottolinea che l’antitesi fatale del Vajroli Mudra è “il vizio ripugnante e abietto della masturbazione”, cui seguono fatalmente l’abisso e la seconda morte di cui parla l’Apocalisse. Vi è qui una chiave particolare dell’intero sistema gnostico weorita, il quale considera la sessualità quale forma eminente di relazione con il trascendente (“il sesso è la funzione creatrice per mezzo della quale l’essere umano è un vero Dio”; e “l’alchimia sessuale è di fatto la scienza della nuova Era d’Acquario”, come è scritto ne Il matrimonio perfetto), al punto che la dispersione dell’energia sessuale fuori da queste pratiche è letta come causa causarum della perdita di tutte le facoltà interne nonché di malattie, vecchiaia, degenerescenza delle funzioni vitali, perdita della memoria e, infine, della morte stessa.

Peraltro, sulla pratica di questa via alchemica si manifestano spesso disaccordi fra le diverse branche del movimento. Poiché la dottrina è ampiamente comune, ci limiteremo per ciascuna branca a mettere in luce le questioni di successione e alcuni dati relativi alla presenza in Italia (escludendo i gruppi che hanno avuto solo in passato una pur minima presenza). Nel nostro Paese – nonostante una minore proliferazione di gruppi e sigle rispetto al continente ibero-americano – il movimento di Samael Aun Weor ha confermato a pieno titolo di essere il più diffuso “movimento gnostico di massa” al mondo.

B.: È argomento controverso se i libri scritti da Samael Aun Weor siano 49 o si avvicinino ai 70; in ogni caso, essi sono stati scritti originariamente in spagnolo e in parte tradotti in francese, inglese, italiano, portoghese, giapponese, greco, olandese e tedesco. Fra le molte trad. it. dei suoi testi, cfr.: Trattato di psicologia rivoluzionaria, Biblioteca Gnostica, Trieste 1989; La gran ribellione, Biblioteca Gnostica, Varese 1992; Il mistero dell’aureo fiorire, Biblioteca Gnostica, Varese 19932La Rivoluzione della Dialettica, Centro Studi di Antropologia Gnostica, s.l. 1995; L’inferno, il karma, il diavolo, Biblioteca Gnostica, Varese 1996; Le tre montagne, Biblioteca Gnostica, Varese 1991; e Magia cristica azteca, Centro Gnostico Samael, Milano (s.d.). Importanti sono le interviste raccolte da Efrain Villegas Quintero, Samael Aun Weor. La transformation radicale, trad. fr., Ganesha, Montréal 1983. Quali fonti secondarie, cfr. PierLuigi Zoccatelli, “Il paradigma esoterico e un modello di applicazione. Note sul movimento gnostico di Samael Aun Weor”, La Critica Sociologica, n. 135, autunno 2000 (ottobre-dicembre 2000), pp. 33-49; Idem, “Note a margine dell’influsso di G. I. Gurdjieff su Samael Aun Weor”, Aries. Journal for the Study of Western Esotericism, vol. 5, n. 2 (2005), pp. 255-275; e Idem, “La ‘psicologia rivoluzionaria’ e i ‘tre fattori della rivoluzione della coscienza’ nel movimento gnostico di Samael Aun Weor”, in Mario Aletti – Daniela Fagnani – Germano Rossi (a cura di), Religione: cultura, mente e cervello. Nuove prospettive in Psicologia della religione, Centro Scientifico Editore, Torino 2006, pp. 303-311.


Istituto Gnostico di Antropologia Samael e Litelantes (I.G.A.S.L.)
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20033 Desio (Milano)
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E-mail: info@igasl.itmariajam@tin.it
URL: www.igasl.it

Anche se quasi tutti i movimenti sorti dopo la morte di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977) rivendicano con forza di essere gli unici fedeli eredi del suo messaggio, quello che a livello internazionale si distingue maggiormente, per la sua consistenza numerica (i membri attivi sono circa diciottomila), l’accurata edizione critico-storica di tutte le sue opere e la metodologia di diffusione è l’Istituto Gnostico di Antropologia Samael e Litelantes (I.G.A.S.L.). Alla morte di Samael Aun Weor, infatti, le redini del movimento sono lasciate in eredità alla moglie Arnolda Garro Gómez (1920-1998), più nota come Maestra Litelantes (detta anche “Maestra del silenzio” per la sua abitudine di non dare conferenze pubbliche), la quale ha svolto un ruolo asolutamente centrale nell’elaborazione dell’opus di Samael Aun Weor, fra l’altro collaborando alla concezione e stesura di varie opere (fra cui il Trattato di medicina occulta e magia pratica, del 1952); di lei Samael Aun Weor ha parlato come di “un potentissimo guru illuminato che gode di coscienza continua e nella cui mente è racchiusa tutta la sapienza dei secoli”.

Nel 1989, per problemi legati all’interpretazione e applicazione dell’insegnamento gnostico, alla successione e gestione dei diritti d’autore di Samael Aun Weor (oggetto di contenziosi nei tribunali di molte nazioni), Arnolda Garro Gómez decide di abbandonare l’Asociación Gnóstica de Estudios Antropológicos y Culturales Asociación Civil (A.G.E.A.C.A.C., di cui si veda la scheda qui oltre) al suo destino e proseguire il movimento gnostico fondato dal marito dando vita all’Istituto Gnostico di Antropologia. Alla morte di Maestra Litelantes, la responsabilità legale di rappresentanza è stata affidata al figlio Osiris Gómez de Garró, direttore dell’Istituto; il coordinamento dei vari centri e il controllo della formazione degli istruttori – della durata di tre mesi, presso i centri di formazione di Guadalajara (Messico), Toronto (Canada) e Belgida (nei pressi di Valencia, Spagna) – era invece affidato a Roberto Tejada, il quale in anni recenti si è distaccato dall’I.G.A.S.L. per dare vita al Círculo de Investigación de la Antropología Gnóstica (C.I.A.G.).

L’I.G.A.S.L. ha le sue sedi internazionali principali in Spagna (Instituto Gnóstico de Antropología Samael y Litelantes) ed è diffuso in molti paesi dell’America Latina, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, Tailandia, Camerun, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Portogallo e Grecia. L’Istituto Gnostico di Antropologia ha svolto in questi anni un importante lavoro di riedizione storica delle opere di Samael Aun Weor, particolarmente attraverso le Ediciones Gnósticas España (cui recentemente si sono aggiunte la Edizioni Gnostiche Italia), che hanno messo a disposizione degli studiosi e delle persone interessate un imponente materiale di studio (quasi ottanta opere in originale e un centinaio di compact disc di conferenze originali).

Il processo tipico di frazionamento interno alla “galassia weorita” – di cui poc’anzi sono stati forniti rapidi cenni e del quale in certo senso le schede a seguire costituiscono una dimostrazione (una complessa disamina, peraltro di parte, viene fornita da un sito canadese) – non si è peraltro concluso, in riferimento all’I.G.A.S.L., con i casi qui menzionati. Fra la primavera e l’estate del 2008, infatti, l’Istituto Gnostico di Antropologia Samael e Litelantes ha patito un’ulteriore divisione interna, provocata dal suo segretario generale – Hugo Hernandez –, da colui che fu il segretario personale di Arnolda Garro Gómez – Alfredo Dosamentes – e dal direttore della rivista Antropología Esotérica – Gabriel Muñoz Muñoz –, i quali hanno dato vita alla Iglesia Cristiana Gnóstica Litelantes y Samael Aun Weor, così disconoscendo la dirigenza dell’I.G.A.S.L. rappresentata da Osiris Gómez de Garró.

 

In Italia – dove i membri attivi sono un centinaio – l’Istituto Gnostico di Antropologia Samael e Litelantes è attivo dal 1985, con centri a Firenze, Verona, Udine e Milano. Oltre alla predisposizione di un corso per corrispondenza, ha provveduto alla traduzione di una ventina di opere in italiano. Svolge attività di conferenze pubbliche, e di conferenze e attività riservate ai gruppi dell’Istituto. L’Istituto Gnostico di Antropologia non ha membri a tempo pieno e ritiene che ogni iniziato debba vivere del suo normale lavoro.

B.: Istituto Gnostico di Antropologia, Gnosi, Nuovo Rinascimento. Un messaggio di speranza alla fine del secondo millennio, Istituto Gnostico di Antropologia, Firenze 1999. Di Samael Aun Weor, in trad. it., l’Istituto Gnostico di Antropologia ha curato, fra altre, la pubblicazione dell’opera Corpi Solari, Firenze 1991.

 

Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Scienza (A.G.E.A.C.A.C.)
Via Cremona, 30
00161 Roma
Tel.: 06-44245097
E-mail: info@ageacac.itator@inwind.it
URL: www.ageacac.it;http://web.tiscali.it/agsacac

L’Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Scienza (sezione italiana dell’A.G.E.A.C.A.C. -Asociación Gnóstica de Estudios de Antropología y Ciencias A.C., fondata nel 1976 da Samael Aun Weor [Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977]), con sede internazionale aIxtlahuacán de los Membrillos (Messico) – dove si trova inoltre un Centro de Capacitación Samael Aun Weor, diretto da Luis Abraham Caudillo Reyes e Ana Lilia Reyes Fernández –e un importante centro europeo in Spagna, è un organo di diffusione in Italia delle opere letterarie e conferenze trascritte di Samael Aun Weor, diretto a livello internazionale dal quasi ottantenne Víctor Manuel Chavez, amico e discepolo di Samael Aun Weor, e dalla figlia di quest’ultimo, Hypatia Gómez, che nel 1989 si distacca (assieme a Víctor Manuel Chavez) dal movimento gnostico retto da Maestra Litelantes, considerando di essere l’unica persona autorizzata a proseguire l’opera intrapresa dal padre. Si interessa particolarmente allo studio – sulla base degli insegnamenti di Samael Aun Weor – dei popoli antichi, dai cinesi agli aztechi, dagli egiziani ai persiani, “dai racconti nordici agli insegnamenti segreti del Buddha; dagli etruschi ai popoli mesopotamici; dai maya ai molteplici popoli nawa: toltechi, olmechi, zapotechi, totonachi, wastechi”. Studia pure le religioni e l’esoterismo. Si interessa alle leggende, ai miti e alle fiabe, considerate come un patrimonio didattico per la coscienza sia dei bambini che degli adulti.

L’Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Culturali è presente in Italia dal 1987 per iniziativa di alcuni missionari canadesi, e in seguito – nel 1990 – è registrata come associazione culturale. La sede centrale si trova a Roma, e sono presenti gruppi periferici a Bruino (Torino), Bergamo, Prato, Trezzano sul Naviglio (Milano), Como, Lecco, Varese, Monza e Milano, con una frequenza di partecipanti ai corsi che varia fra le cinque e le cinquanta persone. Il corso base per accedere all’insegnamento gnostico dell’A.G.S.A.C.A.C. (similmente agli altri movimenti) consiste in ventidue lezioni – equivalenti alla fase A della “prima camera”, disponibili anche per corrispondenza attraverso singole monografie – denominate “Incontro con la Cultura Ermetica”, in cui sono trattati i seguenti temi: viviamo in un’epoca nera; la psicologia dell’umanità attuale; alla soglia del pensiero; cercando la luce interiore; edificando la grande parola; integrandoci con il divino; la vita dopo la vita; strappando il velo di Iside; è possibile cambiare il nostro destino; i contatti con l’infinito; homo nosce te ipsum; l’armatura dell’essere umano solare; la luce esce dalle tenebre; il ritorno al punto di partenza; il libro dei sette sigilli; il sentiero del filo del rasoio; il messaggero della nuova era; oltre il firmamento; la necessità di un cambiamento radicale; alle porte del grande olocausto; un messaggio apocalittico; hic est magnus opus.

B.: Di Samael Aun Weor, in trad. it., l’A.G.S.A.C.A.C. ha pubblicato fra gli altri titoli (tutti s.d.n.l.): Il Matrimonio PerfettoIntroduzione alla GnosiIl Messaggio di AcquarioTrattato di Astrologia ErmeticaRosa IgneaIl mio ritorno in Tibet.

 

L’Associazione Gnostica di Studi Antropologici, Culturali e Scientifici

Associazione Gnostica di Studi Antropologici, Culturali e Scientifici (A.G.E.A.C.)
Via Aris, 3
34074 Monfalcone (Gorizia)
Tel.: 0481-484626
E-mail: italia@ageac.org
URL: www.ageac.org/it/ageac_it 

L’Associazione Gnostica di Studi Antropologici Culturali e Scientifici è la sezione italiana della A.G.E.A.C. – Asociación Gnóstica de Estudios Antropológicos Culturales y Científicos, presente in molti Paesi del mondo e nata in Spagna, nel 1989, come branca separata dell’A.G.E.A.C.A.C., per opera di Oscar Uzcátegui Quintero.

Nato in Venezuela il 28 agosto 1950, Uzcátegui Quintero s’interessa fin dalla giovane età a tematiche neo-spiritualiste, fino a che – nella seconda metà degli anni 1960 – incontra l’insegnamento gnostico di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), di cui diventa un diffusore, creando alcuni gruppi nella città di Maracaibo, capitale dello Stato federato di Zulia. Successivamente, nel 1975, Uzcátegui Quintero abbandona il Venezuela per andare a lavorare sotto la direzione di Samael Aun Weor in Messico, nella residenza del quale vive durante gli ultimi tre anni della sua esistenza. Alla morte del suo maestro Uzcátegui Quintero reclama la successione alla guida del movimento gnostico, e nel 1980 si trasferisce in Europa, dove crea Centri di Capacitazione di Diffusori Gnostici in vari Paesi (Francia, Belgio, Italia e Grecia), radicandosi a partire dal 1984 particolarmente in Spagna.

Come altri movimenti della galassia weoriana, l’A.G.E.A.C. ha intrapreso la propagazione della dottrina gnostica di Samael Aun Weor attraverso la pubblicazione dei suoi libri, la raccolta delle sue conferenze in registrazione audio, la formazione degli istruttori, e così via, nello sforzo di diffusione del “Quinto Vangelo dell’Avatara dell’Acquario”. Tra i progetti di diffusione dell’insegnamento gnostico proposti dall’A.G.E.A.C. – presente in Italia, oltre che dalla sede di Monfalcone, attraverso iniziative a Trieste, Roma, Trento e Firenze –, particolare importanza è data al “Ministero di Propaganda” Vopus – Canone superiore del Pensiero

B.: Tramite il sito Internet internazionale dell’A.G.E.A.C. si può accedere a una biografia e bibliografia del fondatore Oscar Uzcátegui. 

 

Antropologia Terzo Millennio (A.T.M.)
Via Fabio Numerio, 46
00181 Roma
Tel.: 06-76968086
E-mail: atm_italia@yahoo.it
URL: www.atmgnosi.org 

L’associazione gnostica Antropologia Terzo Millennio nasce nel 2008, ponendosi nel solco del filone weorita, i cui insegnamenti si riassumono nei “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza” (morte dell’universo interiore negativo; nascita dei corpi interni o corpi esistenziali superiori dell’essere; sacrificio per l’umanità nella divulgazione della saggezza eterna appresa), che A.T.M. si propone d’indagare – qui rielaborandone la terminologia – “con un triplice fine antropologico: 1 – Dissolvere la complicata e nevrotica condizione dell’ego umano; 2 – Rigenerare la parte della psiche umana più intima ed integra, la sua ‘Essenza’; 3 – Ri-legittimare culturalmente e riproporre all’uomo, quell’atteggiamentoempatico-sacrificale, che lo mette in contatto con gli archetipi più profondi della propria psiche”.

Alle origini di Antropologia Terzo Millennio troviamo la figura di Nicola Feruglio – nato a Como nel 1972 e diplomatosi all’Istituto Statale d’Arte “Max Fabiani” di Gorizia –, che nel 1996 entra nel primo triumvirato nazionale dell’Associazione Gnostica di Studi Antropologici Culturali e Scientifici di Oscar Uzcátegui Quintero, cui è dedicata la scheda precedente, per diventarne nel 1997 il presidente per l’Italia, carica che rivestirà fino al 2007, quando assieme ad altri membri dell’A.G.E.A.C. – Annarita De Feo, Giuseppe D’Agostino e Rita Buono – ne uscirà, dando vita l’anno successivo al nuovo movimento, che Feruglio è nuovamente chiamato a presiedere. Da allora A.T.M. si distingue nella “galassia weorita” per il suo attaccamento all’ortodossia dottrinale e di pratica rituale nella diffusione dell’insegnamento di Samael Aun Weor, mediante una rappresentazione scientifica, filosofica, artistica e mistica, e un’esposizione enciclopedica dei termini e dei temi trattati negli incontri di formazione, così contestualizzando un insegnamento che di per sé si vorrebbe collegato con le culture più antiche del pianeta.

Nei pochi anni dalla sua fondazione, Antropologia Terzo Millennio si è caratterizzata per un’intensa attività sul territorio – le presenze, oltre che alla sede centrale di Roma, sono a Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze e Palermo, nonché una sezione a Zaragoza, in Spagna, per un numero complessivo di circa quaranta membri assidui, ovvero che partecipano ai lavori esoterici di seconda e terza camera – attraverso una serie di attività realizzate dai propri “ricercatori antropologici” ed “educatori di base” – cioè i sacerdoti e i missionari del movimento gnostico, abilitati all’apertura del Lumisial, o Tempio gnostico, nella città di afferenza, dopo un intenso corso di preparazione e abilitazione, della durata complessiva di circa due anni –, quali seminari, convegni, conferenze, escursioni antropologiche, corsi pratici di auto-coscienza emotiva e di meditazione-contemplazione.

 

Centro Studi dell’Autoconoscenza (C.E.A.)
Via Ostiense, 271
00145 Roma
Tel.: 06-5417754
 

Il Centro Studi dell’Autoconoscenza (C.E.A. – Centro de Estudios del Autoconocimiento), fino al 2003 noto in Italia con il nome di Centro Studi di Antropologia Gnostica (C.E.G. – Centro de Estudios Gnósticos), è una delle varie branche del movimento gnostico di Samael Aun Weor, nonché quella che ha ottenuto il maggior successo quanto a numero di aderenti in Italia, almeno fino a tempi recenti. Esso si presenta come “un’istituzione filantropica internazionale senza fini di lucro il cui obiettivo è lo studio dell’essere umano in tutte le sue manifestazioni: culturali, sociologiche, psicologiche, scientifiche, storiche, antropologiche. Attraverso lo studio e la pratica metodica dell’Autoconoscenza, il C.E.A. propone di arrivare a una maggiore comprensione di se stessi così da identificare ed eliminare i falsi condizionamenti secondo i quali viviamo, scoprire e sviluppare le nostre vere aspirazioni e realizzare cosi una progressiva rivalorizzazione a livello individuale, familiare, e sociale”.

Alla morte di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), Ernesto Barón dirige per un certo periodo il centro di formazione per istruttori (nel C.E.A. in seguito nominati “professori”) di Guadalajara, in Messico, inizialmente in stretta collaborazione con Arnolda Garro Gómez (Maestra Litelantes, 1920-1998); una volta interrotto il sodalizio – secondo alcune fonti per problemi legati ai metodi d’insegnamento di Barón, giudicati dalla moglie di Samael Aun Weor inadatti a un cammino esoterico –, nel 1984 Barón si trasferisce con la moglie Cloris Adriana Rojo e un gruppo di suoi allievi a Montserrat, in Spagna, dove è stabilita la sede internazionale del neonato C.E.G., che si sviluppa fino a essere presente in oltre venti nazioni del mondo. 

La particolare forma di accostamento di Ernesto Barón al pensiero gnostico e alla scuola dei “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza” si esplica mediante una “psicologia dell’autoconoscenza”, basata sull’insegnamento di Samael Aun Weor ma modulata inizialmente su una scoperta psicologica dell’uomo che ricorda da vicino – anche all’atto pratico – le modalità di approccio della Chiesa di Scientology e, in genere, dei movimenti del potenziale umano. Fondandosi sul classico schema weorita dei “cinque cilindri dell’anatomia umana” (intellettuale, emozionale, motore, istintivo, sessuale), si scopre così che la vita umana e psichica è composta di tre mondi: a) il mondo fisico (o delle forme), che rappresenta la parte umana e materiale dell’uomo, e dove si trova la personalità nelle sue varie classi (superiori o atmiche e inferiori o kalkiane, con tutte le loro derivazioni); b) il mondo del fondo, ovvero la segreta regione psichica del subconscio che rende l’uomo vulnerabile e debole, e dove si trovano tre aspetti particolarmente marcati (traumi; fobie; complessi, rifiuti e manie); c) il mondo del trasfondo, ossia la regione transpsichica e profonda di ogni essere umano, segnata da una duplice caratteristica, tenebre e luce: nel mondo delle tenebre sono depositati i sette ego capitali (nonché gli atomi kliphici: larvatici intellettuali, duali-mentali, venenoskiniani laringei, ipogastrico, nemico segreto, indolenti-malaticci, genetici-deformativi, distruttivi-istintivi, satanici, diabolici e luciferini), e nel mondo della luce le sette virtù principali (nonché gli atomi luminici: di luce-nous, primordiale-monadico, 144.000 atomi solari o angelici, 24.000 atomi mentali, difensori, dell’infanzia, sahasrarico, Ajna della Pituitaria, laringeo Anù, spermatici, e così via). Solo comprendendo questa complessa dinamica della “psicologia dell’autoconoscenza”, e intraprendendo una rivoluzione della meditazione e tecniche per l’eliminazione dei difetti, ovvero applicando i “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza”, l’uomo può liberare la propria anima-coscienza “che si trova imbottigliata nel nefasto distruttore”.

La diffusione del Centro Studi dell’Autoconoscenza avviene attraverso i corsi, che in Italia si tengono regolarmente in varie città, con particolari presenze in Toscana, Lombardia e Lazio. Al C.E.A. aderiscono a livello internazionale alcune migliaia di membri; a un seminario intensivo di Ernesto Barón, svoltosi a Roma nel giugno 2000, hanno partecipato un migliaio di persone. Per dare un’idea dei contenuti vincolati nei corsi nell’ambito dei quali il C.E.A. si propone al pubblico, ecco di seguito il “Temario dei Corsi” del biennio 2007-2008. Corso di Antropologia – (a) L’Enigmatica Cultura Egizia: La Sfinge, le Grandi Piramidi (Matematica, Astronomia, Enigmi); Mitologia Egizia (Osiride, Iside, Horus; La Psicostasia); Tombe e Mummie (il Mistero di Tutankamon); (b) Le Antiche Civiltà Precolombiane: Maya (Origini, Cosmologia Simboli, Tesori Antropologici: Chichen Itzà, Uxmal); Aztechi (Mitologia e Simboli; Quetzalcoatl: il Serpente Piumato); Incas (Grande Civiltà Solare, origini e legami con l’antica Lemuria, le Misteriose Linee di Nazca); (c) Le Magiche Terre dei Celti (La Magia degli Iperborei: il Mistero dei Celti e dei Druidi); Megalitismo Celtico-Iperboreo (Stonehenge); Le Misteriose Linee Leggi (i Cerchi di grano o Pittogrammi). Corso di Psicologia: (a) La Costituzione Interiore dell’Essere Umano (Materia ed Energia nell’uomo; Ego, Coscienza, Personalità; Emozioni, Mente e Volontà); (b) I Tre Mondi in cui viviamo (Il Mondo delle Forme: atteggiamenti, abitudini, costumi); Il Mondo del Fondo (Traumi, Complessi, Fobie, Manie); Il Mondo del Trasfondo (i Sette principali difetti psicologici; La Luce della Coscienza); L’Eliminazione dei Difetti Psicologici e il Risveglio della Coscienza (Autosservazione psicologica; La Trasformazione delle Impressioni; La Meditazione e le sue tecniche).

A partire dalla primavera del 2001, il Centro Studi di Antropologia Gnostica (in seguito, come abbiamo visto, Centro Studi dell’Autoconoscenza) è stato oggetto di una consistente evoluzione – secondo alcune fonti anche di una serie di controversie interne –, particolarmente dopo la separazione di Ernesto Barón dalla moglie Cloris Adriana Rojo e il successivo “cambio di vaso ermetico”, ovvero l’unione del fondatore del C.E.A. con una giovane attrice italiana, all’epoca dei fatti non ancora maggiorenne. In conseguenza di questi episodi, relazionati anche – con maggiore o minore aderenza ai fatti – tramite siti Internet di oppositori al “movimento gnostico”, Cloris Adriana Rojo ha fondato un suo movimento, l’Instituto Pistis Sophia.

B.: Fra le molte opere di Ernesto Barón, l’unica in trad. it. è I tre mondi in cui viviamo. Psicologia dell’Autoconoscenza, C.E.G., s.l. 2000. Di Cloris Adriana Rojo si veda inveceValori dell’Anima, trad. it., C.E.G., s.d.n.l. Il C.E.G. ha pubblicato in passato il periodicoMontsalvat, in seguito il trimestrale Alcione.

 

Istituto Culturale Gnostico
E-mail: segreteria.gabriel@gmail.com 
URL (internazionale:) www.gnosis2000.com

In passato nota anche come Chiesa Gnostica Cristiana Universale Samael Aun Weor Federata, l’Istituto Culturale Gnostico (in precedenza noto nel nostro Paese anche come Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Culturali Samael Aun Weor dell’Italia) costituisce la branca italiana del movimento fondato da uno dei discepoli di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), Teofilo Bustos (1936-2005), colombiano in seguito trasferitosi in Venezuela, dov’è morto il 23 luglio 2005, più noto nell’ambiente weorita come V.M. Lakshmi. Diffuso con gruppi organizzati o attraverso singoli membri in varie nazioni del mondo (Venezuela, Colombia, Bolivia, Brasile, ArgentinaUruguay, Cile, Paraguay, Ecuador,MessicoSpagnaFrancia, Inghilterra, Svizzera, Honduras, Costa Rica), la variante di Lakshmi della scuola weorita è particolarmente attiva nella presenza su Internet, caratteristica questa peculiare peraltro dell’intero movimento gnostico originato da Samael Aun Weor, come testimoniamo le centinaia di siti internazionali gestiti da questa o quella branca. In Italia, attualmente l’Istituto Culturale Gnostico – che conta una cinquantina di membri e una decina d’istruttori – opera tramite il centro “Gabriel” di Torino, e organizza inoltre conferenze ad Avigliana (Torino), Genova, Firenze e Bologna, oltre ai corsi detti “prima camera”, che si svolgono due volte l’anno.

A proposito di questa peculiare filiazione del movimento gnostico, vale la pena di ricordare che un discepolo di Teofilo Bustos (V.M. Lakshmi), Daniel Agesta, che in passato ha ricoperto funzioni di responsabilità nell’Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Culturali Samael Aun Weor dell’Italia (oggi Istituto Culturale Gnostico), si è distaccato dalla direzione internazionale del gruppo e ha dato vita alla realtà Gnosis – Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Culturali – che talora presenta le proprie attività con la sigla AGEACAC – Italia (senza peraltro legami effettivi con l’AGEACAC di cui abbiamo trattato inaltra sezione) –, con sede a Cuggiono (Milano) e alla quale partecipano circa cinquanta persone.

 

Associazione Gnostica Italiana (A.G.I.)
E-mail: gnosi@fastwebnet.it
URL: http://xoomer.alice.it/gnosi.samael
Tel. 0461-829768

L’Associazione Gnostica Italiana (A.G.I.), in passato nota anche come Associazione Gnostica di Antropologia (A.G.A.), nasce in Italia, a Roma – dov’è ubicata la sede nazionale – nel 2000 – originariamente fondata dal venezuelano Rafael Vargas, con un passato nell’Istituto Gnostico di Antropologia Samael e Litelantes e nell’Associazione Gnostica di Studi Antropologici e Scienza di Víctor Manuel Chavez, e che si sarebbe infine fatto conoscere fra i suoi discepoli come Maestro Zoroastro, pare rifacendosi al pensiero di Oscar Uzcátegui – ed è ufficialmente registrata come associazione culturale. Organizza regolarmente conferenze e seminari, corredati da esercizi pratici, in centri pubblici e in ognuna delle sue sedi, che sono dislocate in varie città (una particolare attività sembra svolgersi nel Trentino). L’orientamento è quello “classico” del movimento fondato da Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), ovvero la scuola dei “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza”, talora sintetizzati anche nell’espressione “antropologia gnostica”: un’“antropologia psicoanalitica” che si “sforza di penetrare nella saggezza del passato per estrarre da ogni codice, piramide, nicchia o reperto archeologico il giusto orientamento per guidarci nell’epoca attuale e poter bere alla fonte tradizionale dell’augusta saggezza della natura, cercando le cause prime della sapienza cosmica. La Gnosi è il principio intelligente di ogni tempo che in ogni epoca, attraverso il simbolismo della filosofia, si veste differentemente per rispondere a queste tre eterne domande: perché? come? dove?”. Come molte altre realtà della “galassia weorita”, anche l’Associazione Gnostica Italiana svolge – per chi non possa partecipare personalmente – un corso per corrispondenza diviso in 22 monografie.

 

Centro Gnostico Anael 
E-mail: tramite modulo online
URL: www.anael.org/italiano/index.htm

Diversamente da altri gruppi del “movimento gnostico” di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), il Centro Gnostico Anael – la cui sede internazionale risulta essere in Spagna, ma che ha diramazioni anche nel mondo anglosassone e francofono, oltre che in Italia – non opera principalmente attraverso le proprie sedi, incontri, conferenze, e così via, bensì assume il profilo del tutto caratteristico di centro gnostico attraverso il proprio portale Internet.

Attraverso il sito i visitatori sono inviati – gratuitamente – a frequentare un “corso di gnosi” online, tramite inoltro di dispense mensili, che viene presentato con modalità soft: “Ti piacerebbe imparare ad amministrare i tuoi pensieri? A controllarti in un momento di preoccupazione? Ti piacerebbe amministrare in una maniera intelligente i tuoi sentimenti? Apprendere ad eliminare le gelosie, l’ira, i timori, i complessi, ecc.?”. Sempre attraverso il portale Internet, il visitatore può ottenere dal Centro Gnostico Anael alcune brevi introduzioni a tematiche tipiche del “movimento gnostico”: il significato dei sogni, cos’è il sesso, la masturbazione, gli anticoncezionali, l’aborto, lo sdoppiamento astrale, il karma e la reincarnazione.

 

Società Gnostica Samael Aun Weor 
E-mail: Firenze@gnosisTR.com
URL: www.gnosistr.com

Fra le peculiarità del movimento gnostico che trova le sue origini nel lascito di Samael Aun Weor” (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977), un tratto caratterizzante – che attiene agli aspetti sociologici di questa galassia – è il continuo susseguirsi, in uno svolgersi pressoché ininterrotto, di nuove filiazioni, che talora assumono l’eredità di gruppi precedenti, o in altri casi danno vita a vere e proprie nuove realtà, mentre altre cessano di esistere.

L’ultimo caso esaminato, a suo modo emblematico, è rappresentato dall’esistenza cronologicamente effimera del Círculo de Investigación de la Antropología Gnóstica (C.I.A.G.), sorto in Italia nel 2003 quale diramazione dell’omonimo centro spagnolo, e che aveva quale direttore mondiale Roberto Tejada, a sua volta in precedenza coordinatore dei centri e guida della formazione degli istruttori dell’Istituto Gnostico di Antropologia Samael e Litelantes (I.G.A.S.L.), da cui si era distaccato per differenze circa le modalità di diffusione dell’insegnamento gnostico. Inizialmente diffusosi in varie nazioni – oltre alla Spagna e l’Italia, il Messico, l’Australia e il Portogallo – il C.I.A.G. ha trovato un terreno particolarmente fertile di diffusione nel nostro Paese – dove gruppi erano sorti a Milano, Pisa, Bologna, Prato, Arezzo, Firenze e Siena, e che nel periodo 1-7 agosto 2005 ha organizzato a Roma un Congresso Europeo di Antropologia Gnostica sul tema “La gnosi contemporanea di Samael Aun Weor”, replicato nel 2007 a Madrid –, ma ha infine cessato di esistere nel 2009.

Analogamente – onde prendere ora in esame una nuova fondazione –, il 14 ottobre 1999 nasce a Roma la Società Gnostica Samael Aun Weor, che sembra caratterizzarsi come un “movimento di risveglio” della galassia weorita, al punto che si autopresenta come sorta “col sincero anelito di riprendere lo ‘spirito gnostico iniziatico’ (…) dal seno stesso delle istituzioni internazionali fondate dal V.M. Samael Aun Weor, come una necessità urgente di restituire ad ognuno di noi quello ‘spirito gnostico iniziatico’ che tanto incoraggiò i primi discepoli del Maestro, e sentivamo si stesse perdendo (…). Dopo questa necessaria considerazione e rivalutazione che definì anche il nostro obiettivo gnostico, sentimmo allora di poter entrare nel nuovo secolo XXI in un modo del tutto diverso. Per esempio, con un programma di lavoro gnostico piramidale che, passando per “Le Tre Camere del Tempio e il loro ordine interno”, indica a tutti nella Società Gnostica qual è la strada da seguire verso il nostro obiettivo”.

Da questo punto di vista, la Società Gnostica Samael Aun Weor – che si presenta in Italia (dov’è attiva ad Arezzo, Bologna, Firenze, Napoli e Roma) anche con la sigla Accademia Gnostica Samael Aun Weor –, ripropone fedelmente le modalità operative e l’approccio concettuale all’“antropologia gnostica”, tipico degli altri movimenti affini, e ha trovato sin qui una sua diffusione in dodici nazioni, dall’Europa agli Stati Uniti d’America, al continente ibero-americano.

 

Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia (nel Nuovo Ordine)
Via Mazzini, 32
34122 Trieste

Una filiazione del complesso “mosaico weorita” che ha ottenuto un notevole e consolidato successo in Italia è il Movimento Gnostico Cristiano Universale, nel nostro Paese presentatosi inizialmente come Movimento Gnostico Italiano (e sede coordinatrice a Varese), poi Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia, e infine Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia (nel Nuovo Ordine). La branca italiana di questo movimento – fondato in Colombia nel 1960, e distaccatosi dal ceppo originario di Samael Aun Weor (Víctor Manuel Gómez Rodríguez, 1917-1977) dopo la sua morte (anche se non sono mancati i tentativi di riconciliazione, nel 1980-1981) – si è resa particolarmente attiva, fra l’altro, tramite un ambizioso progetto di pubblicazioni curate dalla casa editrice Biblioteca Gnostica (di Varese), all’origine della traduzione in lingua italiana – peraltro contestata nella fedeltà all’originale da parte di altre realtà legate al lascito di Víctor Manuel Gómez Rodríguez – di vari libri di Samael Aun Weor. I membri del Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia (nel Nuovo Ordine) seguono in particolare l’insegnamento del colombiano Joaquín Enrique Amortegui Valbuena (1926-2000), più noto come V.M. Rabolú (“Venerabile Maestro”), del quale Samael Aun Weor aveva detto: “Il V.M. Rabolú, come giudice del Karma, ha potere assoluto per stabilire l’ordine ove ritenga sia necessario. Indubbiamente il V.M. Rabolú deve far cadere tanti idoli d’argilla e correggere molti errori”.

Fra le caratteristiche dottrinali di Rabolú e del Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia (nel Nuovo Ordine), si nota un particolare tratto apocalittico e millenarista – “Siamo ormai nell’era del Kaljuga, i tempi sono ristretti e la Conoscenza viene rivelata in modo completo dall’Avatara dell’era dell’Acquario, il Maestro Samael Aun Weor” – nonché un accento sull’aspetto “rivoluzionario” (sebbene di impronta spirituale) in luogo di “mistico”, che distinguerebbe i lasciti, rispettivamente, di Rabolú e Samael Aun Weor. Particolare importanza è data al “primo fattore della gnosi” (“morte”) e al “lavoro sui dettagli” che permette la “disgregazione degli ego”, premessa al risveglio della coscienza: il metodo indicato da Samael Aun Weor (considerato più lento) è la tecnica per la dissoluzione dell’Io, una pratica di retrospezione da svolgersi in un particolare momento della giornata mediante l’appello alla Madre Divina, la quale aiuti l’individuo a disgregare gli “io-difetti” (aggregati psichici) compresi durante la meditazione; nell’insegnamento di Rabolú, invece, si opera mediante la “morte in marcia” (considerata più rapida), un lavoro da svolgersi istante per istante – al lavoro, in famiglia, con il partner – onde eliminare quei minutissimi dettagli che sono il nutrimento dell’Ego, ogni volta che un elemento psichico si sta manifestando, anche in questo caso tramite un appello alla Madre Divina (energia cosmica, la cui missione è di disintegrare i difetti con una lancia che possiede) in cui si dica “Madre mia, toglimi questo difetto e disintegralo con la tua lancia!”, onde acquisire la “castità scientifica”.

Il Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia (nel Nuovo Ordine) svolge i suoi corsi settimanali a Milano, Varese, Pavia, Novara, Trieste, Gorizia, Udine, Bolzano, Trento, Pordenone, Padova, Verona, Bologna, Roma, Salerno, e sembra avere patito sul finire degli anni 1990 alcune traversie interne che ne hanno in parte ridimensionato le non secondarie dimensioni numeriche.

B.: Fra le opere di Rabolú in trad. it., per i tipi della Biblioteca Gnostica (Varese), si vedano: Scienza Gnostica (1991); La sintesi delle Tre Montagne (1993); Orientando il discepolo (1993); e L’aquila ribelle (1997).

 

Centro Studi Gnosis
Via dell’Aprica, 24
20100 Milano

Filiazione, come si è detto a proposito del Movimento Gnostico Cristiano Universale d’Italia (nel Nuovo Ordine), della corrente neo-gnostica che ha origine nella vita e nell’opera di Víctor Manuel Gómez Rodríguez Samael Aun Weor (1917-1977), anche la scuola di pensiero e pratica del discepolo di Samael Aun Weor che risponde al nome di Joaquín Enrique Amortegui Valbuena (V.M. Rabolú, 1926-2000) non è priva di scissioni, una delle quali proprio in Italia. Il Centro Studi Gnosis, che si presenta come “Scuola dell’Insegnamento dei Tre Fattori”, nasce infatti – nel 1996 – per iniziativa del quasi sessantenne italo-cinese Riccardo Wang King, sin dall’inizio degli anni 1980 membro del Movimento Gnostico Italiano. Il Centro Studi Gnosis è presente con tre distaccamenti –a Milano (Centro Samael Aun Weor), Torino (Centro V.M. Rabolú) e Sassari – e raduna circa venti aderenti. Gli insegnamenti e le pratiche seguite dai membri di tale scuola sono sostanzialmente riconducibili a quanto si è detto in tema del Movimento Gnostico Cristiano Universale. In questo senso, oltre alla riproposizione della metodica per la disintegrazione dei difetti finalizzata all’ottenimento della “castità scientifica”, il Centro Studi Gnosis pratica le formule per l’acquisizione dello sdoppiamento astrale come insegnate da Rabolú, basate sulla recita di mantra intesi come “parole magiche” che permettono di uscire dal corpo fisico e farvi ritorno con piena coscienza; detti mantra sono “LA RA S” e “FA RA ON” (da pronunciarsi prolungando il suono di ciascuna sillaba).

Riprendendo un tema già presentato da Samael Aun Weor relativo alla storia e al destino dell’umanità, di impronta squisitamente teosofica quanto alla cosmogonia d’origine, Rabolú ha pubblicato un ultimo volume in vita (Hercólubus o Pianeta Rosso), considerato un aiuto e ultima risorsa dato all’umanità perché possa scampare all’imminente catastrofe dovuta all’arrivo del pianeta Hercólubus, grande circa sei volte Giove, che si starebbe minacciosamente avvicinando alla Terra preludendo a una catastrofe e alla scomparsa della razza umana. Si tratterebbe, già secondo Samael Aun Weor, dello stesso pianeta che avrebbe causato la scomparsa di Atlantide e della civiltà che lo abitava; come allora – e come per gli abitanti degli altri pianeti, minuziosamente descritti nei loro usi e costumi da Rabolú nel libro in questione (un tratto che proietta credenze proprie del mondo ufologico nel mondo weorita, come testimonia l’interesse suscitato da Hercólubus o Pianeta Rosso in alcuni culti dei dischi volanti, anche in Italia) –, sopravviveranno solo quanti si saranno resi disponibili a trasformarsi secondo i “Tre Fattori della Rivoluzione della Coscienza”.

Lo straordinario successo mondiale dell’opera Hercólubus o Pianeta Rosso – la cui prima edizione risale al 1998 e la seconda (rivista dall’autore) al 1999, diffusa con enorme successo editoriale in 14 lingue di 45 Paesi dei 5 Continenti, principalmente per opera dellaCasa Editrice Còradi di Varese – è peraltro all’origine di una complessa controversia legale internazionale, in merito alla quale sembrano oggi maggiormente concentrati gli sforzi degli eredi di Joaquín Enrique Amortegui Valbuena. In tal senso, nel 2004 la vedova di V.M. Rabolú, Olga Gordillo, ha dato vita in Colombia alla Fundación V.M. Rabolù, finalizzata alla diffusione, difesa e protezione dell’opera di Joaquín Enrique Amortegui Valbuena.

In tema di filiazioni della “galassia weorita”, e particolarmente della via seguita dai discepoli di Joaquín Enrique Amortegui Valbuena, vale la pena di ricordare come Rabolú – secondo ricostruzioni da fonti dirette – avesse inteso sciogliere prima della sua morte l’intero movimento a lui ricollegato.

B.: V.M. Rabolú, Hercólubus o Pianeta Rosso, trad. it., Casa Editrice Còradi, Varese 1999. Il riferimento a Hercólubus da parte di Samael Aun Weor è contenuto in una conferenza tenuta a Guadalajara (Messico), il 4 settembre 1975, poi comparsa in trad. fr.:Nous sommes proches d’une grande catastrophe, Ganesha, Montréal 1983.

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