William Burroughs su Scientology

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All’inizio del 1968, Burroughs (uno scrittore molto famoso) approfondì la sua relazione con la Chiesa. Si prese due mesi per fare il programma chiamato Clearing Course presso Saint Hill Manor e divenne Clear. Successivamente andò in disaccordo con la politica della Chiesa e lanciò il suo guanto di sfida direttamente a L. Ron Hubbard. Pubblicò un articolo sulla rivista Mayfair che riportiamo in seguito e a cui lo stesso Hubbard rispose. Notasi quanto distanti siano le parole del Fondatore da ciò che oggi vediamo in risposta alle critiche che vengono da persone qualificate e onorevoli. “Scientology Revisited” apparve la prima volta nella pubblicazione di gennaio 1968 su Mayfair a Londra. Venne ripubblicato successivamente come “Burroughs on Scientology” dal Los Angeles Free Press il 6 marzo 1970. Alla fine venne incluso in Ali’s Smile / Naked Scientology pubblicato la prima volta nel 1978 da Expanded Media Editions a Bonn, Germania.

 In vista del fatto che i miei articoli e le mie dichiarazioni su Scientology possono avere influenzato delle giovani persone ad associarsi con la così chiamata Chiesa di Scientology, mi sento in obbligo di rendere pubbliche e chiare le mie vedute sul soggetto. Alcune delle tecniche sono altamente di valore e giustificano ulteriori studi e sperimentazioni. L’E-Meter è un accessorio utile… (sono possibili molte varianti di questo strumento). D’altra parte io sono in completo disaccordo con la policy organizzativa. Nessun corpo di conoscenza ha bisogno di una policy organizzativa. La policy organizzativa può solo impedire l’avanzamento della conoscenza. C’è un’incompatibilità di base tra qualsiasi organizzazione e la libertà di pensiero. Supponiamo che Newton avesse fondato una Chiesa della fisica di Newtoniana e si rifiutasse di mostrare la sua formula a chiunque dubitasse dei principi della fisica Newtoniana? Tutte le organizzazioni creano necessità organizzative. E sono precisamente le necessità organizzative a prevenire Scientology dall’ottenere la seria considerazione meritata dall’importanza delle scoperte di Mr. Hubbard. Gli Scientologist non sono preparati ad accettare valutazioni intelligenti e qualche volta critiche. Loro richiedono un’accettazione acritica.Le espressioni apertamente fasciste di Mr. Hubbard (la Cina è la vera minaccia alla pace mondiale, Scientology sta proteggendo la casa, la Chiesa, la famiglia, la morale recente… assolutamente nessuno scambio di mogli. È uno sporco trucco comunista… confini nazionali, il concetto di GIUSTO e SBAGLIATO contro il libero pensiero malvagio psichiatrico) lo consigliamo difficilmente perfino agli studenti militanti. Certamente è il momento per gli Scientologist di dire in puro inglese da che parte stanno, se si aspettano la fiducia e il supporto delle giovani persone. Da che parte sta signor Hubbard, da quale parte sta?

Ecco le parole di Ron Hubbard in risposta a William S. Burroughs, definendolo Debbie Cook

 

Debbie Cook è una grande pensatrice, una ricercatrice critica di cose nel suo campo. Non ho il minimo desiderio di attaccarla. Il mondo ha bisogno di Debbie Cook. Sono stato contrario agli abusi che menziona e credo che siano stati tutti rimossi alcuni anni fa..Così per il bene della “controversia” e del “lasciamoli combattere” non me la sento e non voglio attaccare una donna di cui ho un grande rispetto. Lei è perfettamente titolata ad avere i suoi punti di vista e ad esprimerli. La sua contestazione, tuttavia, solleva molti punti di interesse su Scientology e sulla sua situazione generale nel mondo. Gli Scientologist vogliono solamente un pianeta più sicuro per l’umanità. Per fare questo gli Scientologist cercano sempre modi per migliorare le loro organizzazioni così da poter dare al pubblico un servizio sempre migliore. Le bugie dirette e le accuse false non sono cose che si possono correggere. Ma un criticismo onesto e valido è sempre benvenuto perché aiuta tante buone persone a fare un lavoro migliore. Come un mio caro amico da tanti anni, una celebrità famosa, una volta disse, “Se solo le persone criticassero di più e onestamente e al nocciolo! Sento che quando loro non lo fanno non sono miei amici” Perciò io stimo Debbie Cook come una mia amica. Qualsiasi cosa lei scriva sta solo cercando di far andare bene le cose, proprio come gli Scientologist”.

LRH. Dalla risposta originale a William Burroughs, 1 August 1970.

William Burroughs su Scientologyultima modifica: 2017-08-27T14:42:59+00:00da mikeplato
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