IL CATECHISMO GNOSTICO DEL PATRIARCA VALENTINO II

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di FRANCESCO BRUNELLI

Un documento gnostico della fine dell’800 nel quadro del risveglio della Chiesa Gnostica all’epoca moderna e contemporanea.

Questa catechesi venne scritta al termine dell’800 in seguito ad una deliberazione del Sinodo Gnostico presa nel settembre del 1894. Allora venneaffidata ad un comitato di Vescovi che mai  portarono a termine la loro opera. Per contro Tau Valentino II (Doinel nel mondo profano) scrisse alcuni capitoli che tuttavia non desiderò che fossero pubblicati. Li compilò tra il settembre ed il dicembre dello stesso anno (1894) in quanto dopo tre mesi si dimise da ogni carica e dalla stessa Chiesa che aveva risvegliato. Il lavoro (che quindi lo stesso autore non ritenne pubblicabile, probabilmente per certe evidenti deficienze) fu stampato a puntate nella rivista francese «La Gnose» dal 1909, diretta dal Tau Palingenius (Renè Guenon) allora membro della Chiesa Gnostica. «La Gnose» portava come sottotitolo «Organe Officiel de l’Eglise Gnostique Universelle». La catechesi gnostica, così come venne progettata nel 1894, doveva essere composta di tre parti. Questa che pubblichiamo, traducendola, è incompleta, non venne mai terminata e fu lasciata incompiuta. La prima parte, introduttiva, tratta delle origini della Gnosi e fu scritta tutta da Tau Valentino. La seconda parte contiene lo sviluppo della dottrina gnostica concernente soprattutto la gnosi valentiniana (da non confondersi con Tau Valentino, al secolo Doinel) su cui era impostata la Chiesa gnostica nel periodo della moderna restaurazione. Venne redatta da Tau Paul (Sedir). La terza parte doveva essere dedicata al culto gnostico, ma non fu neppure abbozzata. Lo stesso direttore della rivista così annota (Gnose 1909 n. 2 pag. 22) «Per rispondere alle diverse questioni che i nostri lettori ci hanno sottoposto diciamo che la Catechesi di cui oggi pubblichiamo il seguito,è stata ritrovata tra le carte che Tau Valentino II ci ha lasciato. Del resto non si tratta che di un’opera frammentaria che non potrebbe costituire un corpo completo di dottrina e sulla quale occorrerebbero delle riserve». Noi stessi concordiamo ed i lettori, che hanno qualche dime-stichezza con la gnosi valentiniana, saranno d’accordo con l’osservazione dell’estensore della nota. Altra nota, che ribadisce i concetti suesposti ci chiarisce ancora l’incompiutezza del documento che di seguito riproduciamo (Gnose1910 pago 145). «Dobbiamo qui ricordare che questaCatechesi non è che un’opera frammentaria, che noi pubblichiamo solo a scopo di documento. La seconda parte, contenente l’esposizione della dottrina e che fu cominciata da S.G. Paul, Vescovo di Concorezzo, è rimasta incompiuta e noi pubblicheremo solo i capitoli che sono stati redatti … ». Perché e a quale titolo diamo alle stampe questo lavoro? Innanzitutto a titolo di documentazione storica del movimento gnostico moderno. Esso è certamente uno dei primi documenti e dei primi tentativi di diffusione del pensiero gnostico all’inizio di questo secolo, infatti nelle intenzioni dei membri del Sinodo avrebbe dovuto essere diffuso in migliaia di esemplari ovunque. In secondo luogo perché se il suo contenuto non può soddisfare le esigenze del ricercatore preciso e ben documentato, tuttavia può servire da canovaccio, sia pur imperfetto, «frammentario», da punto di partenza e da stimolo, per ulteriori approfondimenti. A questo proposito è bene non scordare che non sufficit un vago atteggiamento gnostico accompagnato da un rifiuto della acquisizioni precedenti (in omaggio al cosiddetto «mondo contemporaneo») per giustificare a se stessi ed agli altri (il che è più grave) una etichetta gnostica, no, è necessario anche uno sforzo di comprensione e di acquisizione delle esperienze di tutti coloro che ci hanno preceduto nella ricerca della gnosi. È necessaria anche una conoscenza (che serve poi da traccia) del cammino, delle speranze, delle tecniche, delle visioni, delle intuizioni degli gnostici di tutti i tempi che della Gnosi facevano la ragione della loro vita, lo scopo ultimo di ogni atto, di ogni respiro, di ogni azione. In terzo luogo confessiamo di avere anche un altro motivo sentimentale ed è il desiderio di rendere omaggio a chi per primo ebbe il coraggio di ricordare al mondo profano la esistenza di una Gnosi eterna ed imperitura!

IL RISVEGLIO GNOSTICO DEL MONDO MODERNO

La Gnosi è eterna e imperitura, essa permea di se tutte le fratellanze, tutti i cenacoli in cui l’UOMO aspira a ritrovare se stesso ed il suo mondo fuori dalle apparenze e dalle illusioni. E questo sempre e da sempre. La Gnosi è la conoscenza salvatrice dal caos delle apparenze in cui viviamo ed è per questo che qualsiasi movimento, di qualsiasi natura, che aspira ad una attiva ricerca liberatrice dai condizionamenti operanti comunque nel mondo, è di essenza gnostica. Ciò spiega perché nel mondo intellettuale francese ove si manifestò la rinascita gnostica, larga importanza ebbero diversi movimenti tradizionali, occultisti e spiritualisti che giustamente il Soro nel suo libro «La Chiesa del Paracleto» (Ed Atanor,1922) considera come costituenti il naturale sfondo e la naturale base. Egli li elenca in due gruppi distinguendoli in movimenti religiosi propriamente detti e movimenti occultistici ben chiarendo che tale distinzione è più apparente che reale. Al gruppo dei movimenti religiosi apparterrebbero:

  1. La Chiesa Gioannita su sfondo templare restaurata da Fabre-Palaprat e riorganizzatatra il 1804 ed il 1840.
  2. La Chiesa del Carmelo di Eugenio Vintras i cui epigoni non sopravvissero alla grande guerra.
  3. La Chiesa Swedemborghiana nata sulla scia dell’insegnamento di Swedemborg.

Ai movimenti «occultistici» e tradizionali fanno capo:

  1. Il sorgere della Società Teosofica.
  2. La costituzione della Federazione Universale del R.S.A.A.
  3. Società rosicruciane tra cui l’Ordine Kabbalistico della Rosa+Croce costituito nel 1888.
  4. L’Ordine Martinista.

Su questo sfondo e sull’ambiente «psichico» di questi movimenti, si innesta ad un certo punto un centro, un cenacolo che funge da vortice e da forza propulsiva per il risveglio gnostico. Si tratta del cenacolo della duchessa di Pomar. Così ce lo descrive il Soro: «Posta nel cuore di Parigi, con la sua Sala delle Guardie ove stavano in perpetua veglia uomini d’arme scolpiti, col suo scalone di marmo fiancheggiato da capolavori, con la biblioteca ricca dei libri più dotti e più rari,con la sua sala del Trono, infine con tutto il suo arredamento e con tutta la sua struttura, quella dimora ricordava stranamente Holyrooh, il prediletto soggiorno della Regina martire Maria Stuarda. Ed ivi, infatti abitava una discendente di Casa Stuard, che nel ricordo della Regina Martire aveva fatto il culto della sua vita: Lady Maria Cithness Duchessa di Pomar … E quella sua sala del Trono, ch’era ad un tempo salotto e cappella, cenacolo ed oratorio, col suo soffitto dipinto rappresentante i Cerchi Angelici e la Sacra Stella del Pleroma Spirituale, era il sovrano Santuario di tutto il movimento neognostico. Ivi swedemborghiani e spiritisti, martinisti e teosofi, carmeliti e gioanniti, adepti della Massoneria e canonici esoteristi di Notre Dame, si incontravano in comunione di studio e di fede. Ivi con il concorso dei più seri mediums di Europa, si tenevano sedute medianiche di ordine elevatissimo». Ma lasciamo qui il Soro, con la sua altamente suggestiva descrizione. In effetti la duchessa di Pomar, dotata di larghi mezzi finanziari, si era dedicata ad una sua missione di risveglio spirituale ed aveva fondato una Società Teosofica d’Oriente e d’Occidente, di cui era presidente sin dal 1882 ed a dire del Guenon costituiva una vera sezione esoterica di altri raggruppamenti occultisti tra cui la Società Teosofica che si andava allora organizzando. In una lettera del 1890 scriveva: « … Le nostre riunioni sono segrete e ci è vietato parlarne a coloro che sono fuori della nostra cerchia … che conta moltitra i più grandi spiriti di Francia, ma alla quale si è ammessi solo dopo una tra le più alte iniziazioni e delle prove molto serie. Quando vi dirò che noi riceviamo le nostre istruzioni,direttamente dalle più alte sfere, voi comprenderete perché desideriamo mantenere il più stretto segreto… ». Quale era il nocciolo delle istruzioni e cosa si preparava in quel cenacolo? Guenon nel suo libro Le Théosophisme(Ed. Traditionnelles, 1969 pag. 188) ce lo dice chiaramente: «Il lavoro segreto consisteva nell’annunciare e nel preparare l’avvento di un Nuovo Giorno cioè di una “nuova rivelazione”,di una era che doveva succedere al Cristianesimo, come il Cristianesimo a sua volta era succeduto all’antica Legge, in una parola l’avvento dello Spirito Santo concepito gnosticamente come il “divino femminile”». È in questa atmosfera, con questi fini, con questi mezzi, con mezzi cioè spiritici, che si preparava la rinascita della Gnosi. Fu Giulio Doinel che raccolse e cristallizzò in sé le forze, i pensieri, le attese, le emozioni di questo circolo interiore e segreto. Giulio Doinel, laureato in filosofia, bibliotecario, massone (Grande Oratore del Grande Oriente di Francia), uomo dotato di particolare sensibilità, era un profondo studioso di Gnosi. Nel corso di una seduta spiritica che il Soro rievoca nel suo citato volume, viene dato il via alla ricostruzione dagli“spiriti” dei Vescovi del Sinodo cataro di Montsegur: «Ricostruite ed insegnate la dottrina gnostica, che è la dottrina assoluta e per Vangelo prendete il quarto, quello di Giovanni che è il Vangelo  dell’amore. Ricostruite apertamente la Chiesa Gnostica, la Santa Chiesa del Paracleto … Colui che dovrà ricostruirla è in mezzo a voi stasera … La benedizione del Santo Pleroma e degli Eoni sia con voi! Vi benediciamo come benedimmo i martiri diMontsegur!». Era l’autunno del 1890. La Chiesa Gnostica doveva risorgere tra qualche giorno. Il Sinodo venne costituito il 18 settembre 1892, tra i membri vi era: Papus (Gérard Encausse) uno dei rinnovatori del Martinismo moderno con il nome di Tau Vincenzo Vescovo di Tolosa; Yvon Le Loup noto con il nome di Sedir che prese il nome ed il titolo di Tau Paul Vescovo di Concorezzo (Tau Paul è l’autore della seconda parte della catechesi che abbiamo tradotta); l’editore Chamuel con il nome di Tau Bardesanes ed ancora nel 1894 furono consacrati il poeta Fabre des Essarts con il nome di Tau Synesius, Vescovo di Bordeaux ed il pubblicista Sergio Basset con il nome di Tau Sergio.

Ed ecco i primi atti della nuova Chiesa Gnostica:

18 Settembre 1892.Riunione del Sinodo gnostico ed emissione di un decreto con il quale si dichiarava:

  1. a) La ricostituzione del culto albigese: Consolamentum, Frazione del Pane, Appareillamentum.
  2. b) Che l’Ordine Martinista era di essenza gnostica (ricordiamo che Papus era uno dei 7 vescovi gnostici presenti e che la maggior parte dei vescovi era martinista).
  3. c) Equivalenza tra Perfetti gnostici e Superiori Incogniti Martinisti che si rispecchiava anche nei poteri. L’articolo IV e l’art. VII del decreto suona così:

Art. IV – Ogni Perfetto può officiare il Sacramento della Frazione del Pane.

Art. VII – L’Ordine Martinista è dichiarato di essenza gnostica. Ogni S I prende posto nella classe dei Perfetti.

Settembre 1893. Il Sinodo gnostico dopo aver esaminato il suo indirizzo dottrinario ed avendo accettato la gnosi di Valentino, prende il nome di Chiesa Gnostica Valentiniana. Nella stessa Assemblea Giulio Doinel, Vescovo di Montsegur, venne eletto alla suprema carica Patriarcale assumendo il nome mistico di Valentino II. La carica Patriarcale era a vita ed il Patriarca era considerato il capo temporale e visibile della Chiesa del Paracleto, il capo invisibile e spirituale era la Sophia Celeste. Tau Valentino II istituisce in virtù dei poteri da lui posseduti l’Ordine della Colomba del Paracleto.

Settembre 1894.Il Sinodo gnostico decreta la pubblicazione della Catechesi Gnostica. Accoglie altri vescovi nel sinodo e considera terminata la fase della restaurazione gnostica. Dicembre del 1895.Doinel rimette le insegne patriarcali al Vescovo cattolico di Orleans abiurando apparentemente la fede gnostica. Dico apparentemente perché secondo quanto pubblicò il Soro nel già citato volume, egli continuò ad essere fedele ai suoi ideali. Manca qualsiasi studio documentato  dopo quello pubblicato dal Soro, per cui è difficoltoso esprimere altre opinioni differenti, certamente l’Omelia sul mistero ineffabile e l’Hymnarium Gnosticum scritti poco prima della morte avvenuta il 17 marzo 1902 testimoniano la sua continuità sulla linea gnostica.

3 Gennaio 1896.Viene eletto Patriarca gnostico e successore di Tau Valentino, Fabre des Essarts,Tau Synesius che resse la Chiesa sino al Concilio del 1907. In questo periodo di vivace intensità, si crearono le Chiese di Russia, Bulgaria, Boemia, Stati Uniti ed Olanda.

Il 3 Novembre 1897 venne promulgato il rituale detto di Sinesio che ritoccava il rituale originario di Doinel. Vi fu successivamente una fase di intensa preparazione per una maggiore ripresa e sistematizzazione delle attività della Chiesa Gnostica entro la quale si erano aperti dei problemi di diverso ordine e di diversa portata cui accenneremonel contesto di questa nota, anche perché portarono all’isolamento di un gruppo parigino abbastanza notevole e di marcata consistenza.

Il 26 Agosto 1903 veniva indetto un Concilio da Tau Sofronio Arcivescovo di Tolosa in accordo con Tau Sinesio. Venne approvato il Credo della Chiesa e venne sostituita la toga nera dei Catari, allora in uso, con l’alba bianca. Lo stesso Sinesiovenne proclamato Patriarca di Francia.

Nel Concilio di Lione del 1907 compare Bricaud vescovo della omonima città, che riuscì, con il concorso di Tau Sofronio, vescovo di Tolosa, a unificare in una sola Chiesa Gnostica Universale la Chiesa Valentiniana, la Chiesa Carmelitana e la Chiesa Gioannita Templare. Diedero la loro adesione anche i Vescovi di Russia, degli Stati Uniti ed il Vescovo delegato della Chiesa Boema. Per contro non aderì il gruppo di Parigi alla cui testa era Tau Sinesio, Patriarca della Chiesa Gnostica di Francia. Nel Concilio di Lione si stabilì di eleggere un nuovo Patriarca in quanto la Chiesa Gnostica Universale derivata dalla fusione di tre Chiese, era una Chiesa diversa e questa fu una decisione regolare che tuttavia procurò un primo scisma in seno al movimento gnostico.

Nel Febbraio del 1908 sempre a Lione il Sinodo votò all’unanimità Giovanni Bricaud che divenne perciò Patriarca della Chiesa assumendo il nome di Giovanni II. A partire quindi dal 1908 esistono due gruppi Gnostici derivati dalla opera di Doinel. Il Gruppo facente capo a Bricaud cui erano confluiti i membridelle Chiese Gioannita e Carmelita e che doveva assorbire successivamente altri gruppi e stabilire una grossa e fitta rete di alleanze con movimenti «fuori» della Chiesa di Roma. Ciò portava alla strutturazione successiva di una Chiesa Gnostica Apostolica dotata cioè di poteri sacerdotali regolari come avvenne nel 1913. Sino a quel tempo, è noto, e non sarà sfuggito all’attento lettore, che Giulio Doinel non era in possesso della regolare filiazione apostolica, egli infattifu consacrato, secondo quanto lui stesso riferì e secondo quanto risulta dalla documentazione, “spiritualmente” dallo stesso Gesù (un pò come Paolo sulla via di Tarso) e poi da vescovi bogomoliti, come abbiamo visto per via medianica. Ma tali consacrazioni a rigore di “validità apostolica e sacerdotale intesa in tal senso universalmente” non sono ammissibili, mentre la loro efficacia è sicuramente certa in senso esoterico. Per lo scrittore Fabre des Essarts, Tau Sinesius, si dice ch’esso fu anche consacrato vescovo regolarmente oltre che “spiriticamente”, ma la cosanon è sicura. La validità apostolica a partire da Bricaud per contro è incontrovertibile. Qui seguiremo il ramo di Tau Synesius, dedicando ad ltro lavoro lo studio della successione gnostica della Chiesa di Giovanni II, ma ci sia permesso prima di riassumere sinteticamente la situazione:

1890 Ricostituzione della Chiesa gnostico-catara

1892 Costituzione del Sinodo con Gérard Encausse (Papus) e Sedir, elezione a Patriarca di Tau Valentino II.

1

Ecco gli statuti di questa Chiesa gnostica:

  1. Lo gnosticismo è una dottrina filosofica e tradizionale. Ha per fine di ricostituire l’unità primitiva religiosa.
  2. Lo gnosticismo non si impone alle coscienze né per mezzo della violenza, né per mezzo di castighi dopo la morte.
  3. Professa, conformemente alla sua denominazione, che la vera religione è la Scienza Integrale, per questo fatto il suo insegnamento comporta una dottrina evolutiva che si apre sempre di più ai progressi successivi ed indefiniti dell’intelligenza umana.
  4. È accessibile a tutti gli uomini, senza distinzione di nazionalità, di lingua o di razza.
  5. Si è ammessi alla pienezza della conoscenza delle verità gnostiche, per mezzo di gradi successivi che sono conferiti al merito ed al valore intellettuale degli aspiranti.
  6. Le cerimonie gnostiche, i dogmi, i riti sono rispettosi delle leggi della Repubblica.
  7. La Chiesa gnostica di Francia è sotto l’alta direzione di un Patriarca che ha la residenza episcopale a Parigi ed il cui titolo è quello di Vescovo di Montsegur in ricordo del massacro degli ultimi Albigesi. Questo titolo tuttavia non conferisce al Capo della Chiesa alcuna supremazia dogmatica. Egli è semplicemente il Primus inter parese non può prendere alcuna decisione importante senza l’approvazione del Santo Sinodo.
  8. Il Santo Sinodo è composto di tutti i Vescovi gnostici.
  9. La caratteristica della Chiesa Gnostica è di rappresentare e restaurare l’antica Chiesa cristiana democratica ed egualitaria. Questo documento fu pubblicato per quattro numeri consecutivi sulla rivista La Gnose del 1909 e di per se stesso mostra l’orientamento del gruppo da cui doveva successivamente nascere una delle correnti più valide dell’esoterismo e cioè il tradizionalismo. La grande guerra (la prima) travolse un po’ tutte le attività, la morte di Tau Synesius disperse le file che furono ricostituite nel 1921 da Tau Basilide (Paul Genty) che tuttavia dopo qualche tempo ritenne opportuno porre in sonno la Chiesa. Nel 1925 S.G. Tau Bardesane (l’editore Chamuel), che ricordiamo fu ordinato direttamente dal Doinel, prese l’iniziativa di riunire i fedeli ed i Vescovi che continuavano separatamente la loro attività ed il 10 Dicembre del 1932 ricostituisce il Santo Sinodo. Tau Basilide, fedele al suo punto di vista e giudicando il tempo ancora non idoneo per una nuova dispensazione gnostica, non ritenne opportuno dare il suo assenso. Tau Bardesane morì nel 1937 e Tau Hieraxgli successe nella carica. Seguirono numerosi incontri tra il ramo di Bardesane e di Basilide (sostanzialmente identici) che portarono ad una unione spazzata via dalla seconda grande guerra. Oggi i resti di questo ramo sono riuniti alla Chiesa Gnostica Apostolica Universale grazie all’opera di Robert Ambelain.

L’ORGANIZZAZIONE E IL RITUALE DELLA CHIESA GNOSTICA UNIVERSALE

Tau Valentino ricostruì i riti cataro-albigesi e la liturgia fu approvata nel Sinodo del 1893. Furono ristabiliti il Consolamentum, la Frazione del pane e l’Appareillamentum. La loro pubblicazione avvenne nel 1894. Tau Synesius ritoccò il rituale ed a lui si deve un Credo gnostico di particolare interesse. Altri rituali concernenti i diversi gradi iniziatici preparatori al sacerdozio furono più volte rivisti in questo ramo della Chiesa Gnostica che stiamo esaminando. Anche il ramo di Bricaud comunque mantenne i rituali iniziali ed i gradi “iniziatici”. Vediamo ora di esporre a grandi linee qualche cosa su questi rituali.

  1. A) LA LITURGIA DELLA CHIESA GNOSTICA comporta i seguenti sacramenti:

1° Battesimo di acqua.

2° Battesimo di Fuoco e di vento.

3° Il Mistero delle sette voci e delle quarantanove Potenze o Appareillamentum.

4° Il Mistero Ineffabile o il mistero della Transelementazione.

5° Il Mistero delle unzioni pneumatiche.

  1. B) LA STRUTTURA della Chiesa Gnostica Universale comporta la divisione in due grandi classi:

1° Associati o exoterici o uditori.

2° Perfetti suddivisi in:

1 – Borborianista

2 – Codianista

3 – Ninfiusita

4 – Stratiota

5 – Fibionita

6 – Zacheita

7 – Barbelita o Figlio del Signore. Il grado di Barbelita è suddiviso in 4 parti ciascuna avente una sua particolare funzione. Esse sono:

1 – Araldo

2 – Diacono

3 – Presbitero

4 – Vescovo.

Diciamo subito che queste suddivisioni sono ora abbandonate dalla Chiesa Gnostica Apostolica che ha ripristinato i sette gradi tradizionali del sacerdozio. Esaminiamo ora ricostruendoli, i diversi gradi:

  1. a) LA INIZIAZIONE ALLA GNOSI E LE SUE FASI

1° grado: Borborianista

È colui che è uscito dal pantano, vede brillare unaluce nelle tenebre e questa luce è il Cristo che nasce nella mente e nel cuore del Neofita. Gli viene segnato un Tau con della cenere sulla fronte, gli viene chiesto in latino di dire il suo nome mistico e viene così accolto nel grado.

2° grado: Codianista o mendicante

Egli deve ora crescere in età e saggezza Gli viene presentata una piccola coppa di piombo simbolo dell’umiltà alla quale deve bere. Viene poi ammessonel grado.

3° grado: Ninfiusita o bagnante

Egli deve liberarsi dagli strati di fango per far risplendere il candore che è in lui.

4° grado: Stratiota o soldato

Egli viene “unto” e può lavorare alla costruzione della nuova Gerusalemme. Gli viene tracciato un Tau sopra gli occhi, gli vengono versate delle gocce d’acqua sulla testa, l’iniziatore lo bacia con il bacio della carità sulla fronte e gli viene consegnato un abraxas.

5° grado: Fibionita o povero in spirito

Il Cristo sta per risplendere nel candidato essendosi ormai completamente sviluppato. L’Iniziatore gli prende le due mani e gli dice: Maranatha. È la parola di passo dei cristiani dei primi secoli. Davanti ai suoi occhi viene fatta passare una fiaccola accesa, allegoria del mistero di fuoco e di vento ed è ricevuto nel grado.

6° grado: Zacheita

L’unificazione del Cristo e dell’uomo è perfetta. L’Iniziatore lo segna con dei Tau sulla fronte, sulla bocca e sul cuore pronunciando le parole del Battesimo dello Spirito Santo e della Luce. Gli viene consegnato in seguito un abraxas con il sigillo del grado.

7° grado: Barbelita o Figlio del Signore

L’iniziato ha superato la soglia del dolore e della morte e come il Cristo può andare nel regno dei morti, tornare e risuscitare. L’Iniziatore dopo l’invocazione agli Eoni gli traccia un Tau sulla fronte dicendogli: Taci; sull’orecchio dicendogli: Ascolta; sul cuore dicendogli: Ama;sull’addome dicendogli: Procrea; sul braccio destro dicendogli:

Lotta;

sul braccio sinistro dicendogli: Stai in pace. Gli si comunica il mistero delle Sette Parole e viene ammesso tra i Barbeliti Da questo punto cominciano i poteri sacerdotali, da questo punto a seconda del grado sacerdotale, possono eseguirsi le operazioni teurgiche dette “I Misteri” e che sopra abbiamo elencato.

  1. b) I MISTERI

Anche per questa seconda parte non possiamo che dare una descrizione sommaria pur essendo gli elementi che poniamo all’attenzione dello studioso,sufficienti e completi per ricostruire le liturgie nella loro interezza.

1) Il Battesimo di Acqua

Non viene somministrato prima dei dieci anni compiuti. Con questa operazione, previa preparazione dell’acqua con cui verrà asperso il fedele, la chiesa gnostica procede alla sua prima purificazione. Mentre viene versata l’acqua magnetizzata il sacerdote dice:

In nome del Christos ti lavi lo Spirito Santo da tutte le tue impurità.

In genere si associa anche il Battesimo di Fumo mediante la produzione di vapori derivati dalla combustione di resine.

2) Battesimo di Fuoco e di Vento Cerimonia: L’Officiante e gli assistenti dicono la preghiera valentiniana: Beati voi Eoni che vivete di una vera vita…Il Diacono legge i primi versetti del Vangelo di Giovanni in lingua greca e in francese. L’Officiante dice il Pater, poi toltosi il guanto della mano destra, va verso il Perfetto che lo attende in ginocchio con le mani giunte. Diaconi e Diaconesse lo seguono portando delle fiaccole accese. L’Officiante impone le mani sulla testa del Perfetto, le mani vengono poste a doccia, mentre i presenti formano la catena circondando il Sacerdoteed il battezzando.

Durante l’imposizione l’officiante dice:                                                              

In nome del Christos, sciolga e consumi il Santo Effluvio tutte le tue impurità e faccia brillare la tua luce davanti agli uomini.(Queste parole vengono dette in latino).

Il Sacerdote si china poi sul Perfetto baciandolo sulla fronte e dice in latino le prime parole del Cantico dei Cantici: Che Egli mi baci con un bacio della sua bocca….Mentre torna al suo posto i presenti dicono o cantano:

Sii consolato, sii consolato, popolo mio! Che la tua misericordia mi consoli! …

Quando è tutto terminato i presenti si inginocchiano, Diaconi e Diaconesse alzano le fiaccole ed il Celebrante (di solito un Vescovo) dà la benedizione solenne :

Siate consolati dal Santo Pleroma, Eone Cristo, Eone Sophia, Eone Spirito Santo.

Mentre il Celebrante si ritira i presenti intonano:

Domina, salvam fac Ecclesiam… (Nostra Signora lo Spirito Santo, salva la tua Chiesa …)

3) Il Mistero ineffabile o il Mistero della transelementazione

Si tratta della Eucarestia, secondo questi gnostici avviene nel corso dell’opera teurgica, l’unione dei fedeli con il Corpo ed il Sangue pneumatico dell’Eone Gesù derivanti dalla transelementazione del Pane e del vino ad opera dello Spirito Santo. Il Celebrante e gli assistenti intonano il cantico:

Beati voi Eoni, viventi di vera vita…

Il Celebrante legge il prologo del Vangelo di Giovanni:

Al principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio…

Segue il Pater in greco:

Pater hémon, o en tois, ouranois

… e il Credo gnostico.

Il Celebrante alza le braccia al cielo e dice:

L’Eone Gesù, prima di soffrire misticamente prese il pane ed il vino nelle Sue sante e venerabili mani elevando gli occhi al Cielo, lo spezzò… (spezza il pane) … lo benedì (traccia il Tua sopra il pane e la coppa con il vino)… e lo dà ai suoi discepoli dicendo … prendete, mangiate! Prende il pane e rivolto verso i fedeli lo eleva dicendo in greco:

Questo è il Corpo pneumatico del Cristo.

Depone il pane sulla tovaglia, si inginocchia ed adora. Si alza, prende la coppa, la eleva e dice in latino:

Quanto è glorioso il mio calice di ebbrezza. Prenderò il calice della salvezza ed invocherò il nome del Signore!

Presenta la coppa agli assistenti e dice in greco:

Questo è il Sangue pneumatico del Cristo!

Posa la coppa sulla tovaglia e si prosterna per adorarlo.

Rialzato, il Celebrante, prende un frammento del Corpo spirituale dell’Eone Gesù, lo mangia devotamente, poi beve alla coppa il Sangue spirituale.Se vi è qualcuno che intende partecipare al ministero gli fa bere il vino dicendo:

Prendete e mangiate, questo è il Corpo di Cristo che vi uniscea Lui per la vita eterna. Prendete e bevete, questo è il Sangue del Cristo che è sparso per la reintegrazione dei peccatori.

Terminata la comunione ripone gli oggetti del culto, e, volto verso i presenti dice:

Che la Grazia del Santo Pleroma sia sempre con voi.

Da poi la benedizione gnostica, già riportata precedentemente.

Interessante è il parallelismo che il Soro fa di tutti questi Misteri con la tradizione alchemica. Per quanto concerne questo Mistero egli scrive: È simile all’uso che gli antichi alchimisti facevano della pietra filosofale per la trasmutazione dei metalli. Ma nel caso nostro la pietra e l’elisir di vita sono sostituiti dal pane e dal vino. Per quanto concerne questi tre primi Misteri lo stesso Autore dice:

La purificazione dell’uomo è sempre stata paragonata alla purificazione dei metalli.

In Malachia si legge:

Sarà come un fuoco che raffina … Come quello che raffina purifica l’argento e monderà i figli di Levi e li purificherà come l’oro e l’argento.

È noto – continua il Soro – che i metallurgici fanno subire ai minerali due sorta di preparazioni meccanich ed una preparazione chimica. Con la prima si spezza il minerale e lo si lava con l’ACQUA per liberarlo dalle sue scorie. Con la seconda lo si sottopone in un forno all’azione del FUOCO e dell’ARIA, il metallo viene così liberato dai corpi che erano in combinazione e diventa puro. Ma gli alchimisti facevano subire al metallo una terza preparazione e cioè quella della trasmutazione del metallo in ORO per mezzo della PIETRA FILOSOFALE. Le operazioni teurgiche dette Misteri, sono affattosimili a queste tre operazioni alchemiche. Il Battesimo di acqualava l’aereosoma dell’uomo e lo libera da tutte lelarve esterne. Il Battesimo di fuoco e di ventolo libera dalle larve interne e lo rende del tutto puro. Il Mistero ineffabile lo trasforma in sostanza cristica.

4) Il Ministero delle sette Voci e delle quarantanove Potenze o Appareillementum o il Ministero del Gran Nome Si tratta della Consacrazione sacerdotale. Per questa consacrazione il Vescovo impone le mani sul capo del consacrando, poi soffia sulla faccia dicendo:

Jehushua.

Successivamente lo unge con olio consacrato: alla fronte, tracciando una lettera IOD all’orecchio destro, tracciando la lettera HE sulla palma della mano destra, tracciando la lettera SHIN sulla palma della mano sinistra, tracciando la lettera VAU davanti all’orecchio sinistro, tracciando la lettera HE e pronunciando ogni volta il nome ebraico della lettera tracciata. Per la Consacrazione episcopale vi è ancora l’imposizione delle mani che precede la sacra unzione con olio consacrato eseguita a forma di Tau sulla fronte, sulle labbra, sul cuore.

5) Il Ministero delle Unzioni pneumatiche

Viene somministrato per aiutare gli malati e ripristinare le loro forze. Si tratta delle unzioni sacre nelle diverse parti del corpo ammalate eseguite possibilmente da più operatori. Il rituale gnostico per esteso è facilmente ricostruibile perché come tutti i rituali che fanno capo acorrenti cristiane, così tutti quelli che si ispirano al rituale di Doinel (Tau Valentino II) sono misti, romani e catari con preghiere di pura natura gnostica tratti dai codici di Askew e di Bruce confermati o in via di conferma dai manoscritti di Khenoboskion. Ai fini della nostra esposizione è sufficiente, comunque, quanto detto.

 

IL CATECHISMO GNOSTICO DEL PATRIARCA VALENTINO IIultima modifica: 2017-09-01T21:27:35+00:00da mikeplato
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