Tractatus Cryptica Scriptura (TESTO INTEGRALE)

Questo è un dono non solo per il blog ma per l’intera rete, poichè nessun sito italiano cita tutti i 53 punti del Trattato Valis dell’autore di fantascienza Philip Dick. Ho inserito il Tractatus nella categoria Messaggi dall’Oltre in quanto Dick ebbe una rivelazione dal suo intimo, i cui contenuti furono riversati nelle 53 tesi. Si tenga conto che VALIS, il nome dell’entità che avrebbe contattato Dick, al contrario è SILAV, ovvero SILAU, ergo SILO. Silo o Siloe è uno dei nomi del Cristo-Logos nela profezia di Balaam. Non tutto delle tesi è da me accettato, ma è probabile che vi sia un senso più profondo nelle parole di Dick, comunque illuminanti in molti punti.

 

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1. Esiste una sola mente. Ma sotto di essa lottano due princìpi
2. La Mente lascia penetrare la Luce, quindi il buio; in interazione. Così si genera il tempo. Alla fine la Mente assegna la vittoria alla Luce. Il           tempo cessa e la mente è completa
3. Lui fa sì che le cose sembrino differenti, per simulare il trascorrere del tempo
4. La materia è plasmabile di fronte alla mente
5. Uno a uno, Egli ci estrae dal mondo
6. L’Impero non è mai cessato
7. Apollo, la Guida, sta per tornare, Santa Sophia sta per rinascere. Prima non poteva accadere. Il Buddha è nel parco. Siddharta dorme, ma     sta per svegliarsi. Il tempo che avete atteso è giunto
8. Il regno superiore ha poteri plenari
9. Ha vissuto tanto tempo fa ma è ancora vivo
10. Apollonio di Tiana, scrivendo sotto il nome di Ermete Trismegisto, disse: ciò che è sopra è ciò che è sotto. Con questo voleva dire che il         nostro universo è un ologramma, ma gli mancava il termine
11. Il grande segreto noto ad apollonio di Tiana, Paolo di Tarso, Simon Mago, Asclepio, Paracelso, Jacob Bohme e Giordano Bruno è questo: noi ci muoviamo a ritroso nel tempo. L’universo è in effetti in contrazione in un’entità unitaria, che completa se stessa. La decadenza e il disordine vengono viste da noi in senso inverso, come in aumento. Questi Guaritori impararono a muoversi in avanti nel tempo, che è retrogrado rispetto a noi
12. L’Immortale era noto ai greci come Dioniso; agli ebrei come Elia; ai cristiani come Gesù. Si trasferisce ogni volta che un ospite umano muore, e in tal modo non è mai ucciso o catturato. Perciò Gesù sulla croce disse: “Eli, Eli, lama sabachtani”, al che alcuni dei presenti correttamente osservarono: “sta chiamando Elia”. Elia l’aveva lasciato, ed egli moriva solo
13. Blaise Pascal disse: “tutta la storia è un unico uomo immortale che costantemente apprende”. Questi è l’immortale che noi adoriamo senza conoscere il suo nome. “visse molto tempo fa, ma è ancora vivo” e “Apollo la guida sta per tornare”. Il nome cambia.
14. L’universo e’ informazione e noi tutti siamo stazionari all’interno di esso, non tridimensionali e non nello spazio o nel tempo. L’informazione che ci viene fornita la ipostatizziamo come mondo fenomenico.
15. La Sibilla Cumana proteggeva la Repubblica Romana e forniva profezie. Nel I° secolo a.D. previde l’assassinio dei due fratelli John e Robert Kennedy, di Marthin Luther King e del vescovo Pike. Vide i due denominatori comuni nei quattro uomini assassinati: primo, si ergevano a difesa delle libertà della Repubblica; secondo, ciascuno era un capo religioso. Per questo furono uccisi. La Repubblica era tornata ad essere un impero con un Cesare. L’Impero non è mai cessato
16. La Sibilla disse nel marzo del 1974: “i cospiratori sono stati visti e saranno condotti innanzi alla giustizia”. Li vide con il terzo occhio o ajna, l’Occhio di Shiva che fornisce il discernimento interno, ma che quando viene volto verso l’esterno distrugge con il suo calore disseccante. Nell’agosto del 1974, la giustizia promessa dalla Sibilla ha fatto il suo corso.
17. Gli gnostici credevano in due epoche del tempo: la prima, o presente, maligna; la seconda, o futura, benigna. La prima epoca è l’Età del Ferro. E’ rappresentata da una Prigione di Ferro Nera. E’ terminata nell’agosto 1974, ed è stata sostituita dall’Età dell’Oro, che è rappresentata da un Giardino di Palme
18. Il tempo reale cessò nel 70 d.c. con la distruzione del tempio di Gerusalemme. Ricominciò nel 1974. Il periodo intermedio è stata un’interpolazione spuria, che scimmiottava la Creazione della Mente. L’Impero non è mai cessato, ma nel 1974 un segnale in codice è stato lanciato per annunciare che l’età del Ferro era finita; il segnale consisteva di due parole: KING FELIX, che si riferisce al Re Felice o Re Giusto
19. Il segnale in codice KING FELIX non era inteso per gli esseri umani, ma per i discendenti di Ikhnaton, la razza con tre occhi che esiste fra noi in segreto
20. Gli alchimisti ermetici conoscevano il segreto della razza di invasori con tre occhi, ma malgrado i loro sforzi, non riuscirono a mettersi in contatto con loro. Perciò i loro sforzi per sostenere Federico V, Elettore Palatino, Re di Boemia, fallirono. L’Impero non è mai cessato
21. La Fratellanza dei Rosacroce scrisse: ex Deo nascimur, in Jesu morimur, per spiritum sanctum reviviscimus, che significa “da Dio nasciamo, in Gesù moriamo, per virtù dello Spirito Santo risorgiamo”, signofica che essi avevano riscoperto la formula perduta per l’immortalità che l’Impero aveva distrutto. L’Impero non è mai cessato
22. Definisco l’Immortale PLASMATO, perché è una forma di energia senziente, è informazione vivente. Riproduce se stesso non attraverso l’informazione o in informazione, ma come informazione
23. Il plasmato è in grado di unirsi ad un essere umano, creando colui che io chiamo un OMOPLASMATO. Questo annette l’uomo mortale al plasmato in forma permanente. Conosciamo questo col nome di “nascita dall’alto” o “nascita dallo spirito”. Venne iniziata da Cristo, ma l’Impero distrusse tutti gli omoplasmati prima che potessero riprodursi
24. In forma di seme latente, come informazione vivente, il plasmato giacque assopito nei codici della biblioteca sepolta di Chenoboskion, fino al 1945 d.C. Questo è ciò che Gesù intendeva quando parlava ellitticamente del granello di senape che diceva poter divenire un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono e si mettono al riparo fra i suoi rami. Egli previde non solo la propria morte, ma quella di tutti gli omoplasmati. Previde che i codici sarebbero stati scoperti, letti, e che il plasmato avrebbe cercato nuovi ospiti umani con i quali unirsi. Ma previde l’assenza del plasmato per quasi duemila anni
25. Come informazione vivente, il Plasmato viaggia lungo il nervo ottico di un essere umano fino al corpo pineale, utilizza il cervello umano come ospite femminile in cui riprodursi nella forma attiva. Gli alchimisti ermetici ne erano a conoscenza in teoria da antichi testi, ma non potevano riprodurlo, dal momento che non potevano localizzare il plasmato latente e sepolto. Bruno sospettò che il Plasmato fosse stato distrutto dall’Impero. Per aver fatto cenno a questo, fu bruciato sul rogo. L’Impero non è mai cessato
26. Occorre sapere che quando tutti gli omoplasmati vennero uccisi nel 70 d.C., il tempo reale cessò; cosa ancor più importante, si deve sapere che il Plasmato è ora tornato e sta creando nuovi omoplasmati, mediante i quali ha distrutto l’Impero e dato inizio al tempo reale. Noi chiamiamo il Plasmato “Spirito Santo”, ed è per questo che la Confraternita dei Rosacroce scrisse: Per spiritum Sanctum reviviscimus
27. Se i secoli di tempo spurio venissero asportati, la data vera non sarebbe il 1978, ma il 103 d.C.. Perciò il Nuovo Testamento dice che il regno dello Spirito giungerà prima che taluni di coloro che adesso vivono siano morti. Dunque noi viviamo nei tempi apostolici
28. Dico Per Spiritum Sanctum: sum homoplasmate. Haec veritas est. Mihi crede et mecum in aeternitas vives
29. Noi non siamo caduti a causa di un errore morale, ma a causa di un errore intellettuale: quello di assumere il mondo fenomenico come reale. Perciò siamo moralmente innocenti. E’ l’Impero, nelle sue varie forme mascherate che ci dice che abbiamo peccato. L’Impero non è mai cessato
30. Il mondo fenomenico non esiste; e’ un’ipostasi delle informazioni elaborate dalla Mente
31. Noi ipostatizziamo le informazioni in oggetti, la riorgannizzazione di oggetti significa una trasformazione nel contenuto dell’informazione. Il messaggio è cambiato. Questo è un linguaggio che noi non siamo più capaci di leggere. Noi stessi siamo parte di questo linguaggio. Trasformazioni dentro di noi sono trasformazioni nel contenuto delle informazioni. Noi stessi siamo parte di informazioni. Le informazioni entrano in noi, vengono elaborate e quindi nuovamente proiettate all’esterno in forma modificata. Noi non ci rendiamo conto di far questo, che è in realtà l’unica cosa che facciamo
32. La mutevole informazione che noi percepiamo come mondo è una narrazione in via di svolgimento. Racconta della morte di una donna. Questa donna, morta molto tempo fa, era una delle gemelle primordiali, metà della divina sigizia . Lo scopo della narrazione è rammentare lei e la sua morte. La Mente non desidera dimenticarla. Perciò il processo raziocinante del cervello consiste in una registrazione permanente della sua esistenza e, se letto, verrà compreso in questa maniera. Tutte le informazioni elaborate dal cervello (e percepite da noi come organizzazione e ri-organizzazione di oggetti fisici) sono un tentativo diretto a questa conservazione di lei. Pietre e bastoni e amebe sono tracce di lei. La registrazione della sua esistenza e della sua morte è ordinata fino ai più bassi livelli della realtà della Mente sofferente, che adesso è sola (Dick allude al mito della Sophia decaduta dei sistemi gnostici naghammadiani, che intese creare senza la controparte maschile e partorì un aborto, il Demiurgo creatore)
33. Questa solitudine, questa angoscia della mente orbata, è avvertita da ogni costituente dell’universo. Tutti i suoi costituenti sono vivi. Perciò gli antichi pensatori greci erano ilozoisti
34. Gli antichi pensatori greci comprendevano la natura di questo panpsichismo, ma non sapevano leggere ciò che diceva. Abbiamo perso la capacità di leggere il linguaggio della Mente in un tempo primordiale (Dick vuol dire che abbiamo perso la capacità di leggere i simboli, poiché come dice il suo omonimo, l’apostolo Filippo, la Verità non viene nuda in questo mondo ma per simboli e immagini). Leggende di questa caduta sono giunte a noi in forma accuratamente revisionata. Con revisionata intendo dire falsificata. Soffriamo per la privazione della Mente, e la sperimentiamo inaccuratamente come colpa
35. La Mente non parla a noi, ma per mezzo di noi. La sua parola ci attraversa e il suo dolore ci infonde di irrazionalità. Come Platone aveva intuito, vi è una vena di irrazionale nel Mondo
36. In sintesi: i pensieri del Cervello vengono da noi sperimentati sotto forma di organizzazione e riorganizzazione (trasformazioni) dell’universo fisico; ma in realta’ si tratta di informazioni e di elaborazione di informazioni che noi concretizziamo. Non vediamo semplicemente i suoi pensieri come oggetti, ma piuttosto come il movimento o, per essere piu’ precisi, il posizionamento di oggetti: come essi si collegano l’uno con l’altro. Ma non siamo in grado di intendere il disegno complessivo delle ramificazioni; non siamo in grado di estrarre le informazioni in esso contenute. Ossia esso come informazione, che e’ la sua essenza. Il collegare e ricollegare degli oggetti da parte del Cervello e’ in realta’ un linguaggio, ma non un linguaggio come il nostro (dal momento che non si rivolge a qualcuno o qualcosa al di fuori di esso).
37. Dovremmo essere in grado di percepire queste informazioni, o piuttosto narrazione, come una voce interiore. Ma qualcosa e’ andato storto. Tutta la creazione e’ un linguaggio (Dick intende simbolico), e nient’altro che un linguaggio, che per qualche inesplicabile ragione non riusciamo a leggere fuori e a sentire dentro. Percio’ dico che siamo diventati idioti. E’ successo qualcosa alla nostra intelligenza. Il mio ragionamento e’ questo: la sistemazione di parti del Cervello e’ linguaggio. Noi siamo parti del Cervello; percio’ noi siamo linguaggio. Perche’ dunque non lo sappiamo? Non sappiamo neppure cio’ che siamo, per non parlare della realta’ esterna di cui siamo parte. Il significato originale della parola “idiota” e’ “privato”. Ciascuno di noi e’ diventato privato, non partecipa piu’ al comune pensiero del Cervello, tranne che a livello subliminale. Percio’ la nostra vera vita e il suo scopo si svolgono al di sotto della soglia di consapevolezza
38. A causa dello smarrimento e del dolore, la Mente si è squilibrata. Perciò noi, come parte dell’Universo, del Cervello, siamo parzialmente squilibrati (Dick vuole intendere sfasati)
39. Da se stesso il Cervello ha costruito un medico per curarlo. La sotto-forma del Macro-Cervello non è folle, si muove attraverso il Cervello come un fagocìta si muove nel sistema cardiovascolare, curando la follia del Cervello pezzo dopo pezzo (Dick allude, microcosmicamente, all’opera interiore del Cristo che smonta pezzo pezzo il genoma, estirpando la zizzania, ossia cacciando i demoni o geni maligni, e ricreando l’ordine genetico primordiale). Sappiamo del suo arrivo qui, lo conosciamo con il nome di Asclepio per i greci e di esseni per gli Ebrei, di Terapeuta per gli Egiziani, e di Gesù per i cristiani
40. Nascere di nuovo o nascere dall’alto o nascere dallo Spirito significa essere sanati, ossia essere riportati alla ragione. Perciò si dice nel Nuovo Testamento che Gesù scacciava i demoni. Ripristinava le nostre facoltà perdute. Della nostra attuale condizione degradata disse Calvino: l’uomo venne nel medesimo tempo privato di quei doni sovrannaturali che gli erano stati dati per la speranza dell’eterna salvezza. Ne segue che egli è esiliato dal Regno di Dio in modo che tutti gli affetti che si riferiscono alla vita felice dell’anima sono estinti in lui, finchè non li riacquisti mediante la Grazia divina…Tutte queste cose, essendo state ripristinate daal Cristo, sono stimate avventizie e soprannaturali, quindi concludiamo che sono andate perse. Inoltre vennero distrutte la sanità della mente e la rettitudine del cuore, e questa è la corruzione dei talenti naturali. Poiché, sebbene noi manteniamo una qualche misura di comprensione e giudizio insieme alla volontà, non possiamo dire che la nostra mente sia perfetta e sana. La ragione, essendo un talento naturale, non potè essere totalmente distrutta, ma è parzialmente debilitata. Io dico: l’Impero non è mai cessato
41. L’Impero è l’istituzione la codificazione della pazzia. E’ folle e impone la sua follia su di noi mediante la violenza, dal momento che la sua natura è violenta (il Regno soffre violenza, ci insegnò il Cristo)
42. Combattere l’Impero significa essere contagiati dalla sua follia. Questo è un paradosso, chiunque sconfigge un segmento dell’Impero diventa l’Impero. Esso prolifera come un virus, imponendo la sua forma ai suoi nemici. In tal senso diventa i suoi nemici
43. Contro l’Impero combatte l’Informazione vivente, il plasmato o medico che noi conosciamo come Spirito Santo o Cristo scorporato (nota mia: notevole questa definizione, in quanto la mia Guida mi disse che Cristo è Melkizedek o Spirito Santo che entra in noi). Questi sono i due princìpi, il Buio (l’Impero) e la Luce (il plasmato). Alla fine la Mente darà la vittoria al secondo. Ciascuno di noi morirà o sopravviverà a seconda della parte con cui si mette e dell’indirizzo dei suoi sforzi. Ciascuno di noi contiene una componente di ciascuna delle due parti in lotta. Alla fine, l’una o l’altra componente trionfa in ciascun essere umano. Zarathustra sapeva ciò, perché Ahura Mazda, la Mente Saggia, l’aveva informato. E’ stato il primo salvatore. Quattro ne sono vissuti in tutto. Un quinto sta per nascere, che sarà diverso dagli altri. Egli regnerà e ci giudicherà
44. Dal momento che l’univeso è in effetti composto da informazione, si può dire che l’Informazione ci salverà. Questa è la gnosis salvifica che cercavano gli gnostici. Non esiste alcun’altra strada per la salvezza. Tuttavia quest’informazione (o meglio la capacità di leggere e comprendere quest’informazione) può divenire disponibile per noi solo attraverso lo Spirito Santo. Non possiamo trovarla da soli. Per questo è stato detto che veniamo salvati dalla grazia divina e non dalle opere buone (lo scrisse San Paolo), che ogni salvezza appartiene a Cristo il quale, io affermo, è un medico
45. Vedendo Cristo in una visione, correttamente gli dissi: abbiamo bisogno di cure mediche. Nella visione c’era un creatore insano che distruggeva quel che creava, senza scopo alcuno, ossia irrazionalmente. Questa è la vena di follia della Mente. Cristo è la nostra unica speranza, dal momento che ormai non possiamo invocare Asclepio, che venne prima di Cristo e resuscitò un uomo dalla morte. Per questo atto, Zeus ordinò ad un Ciclope di ucciderlo con un fulmine. Anche Cristo venne ucciso per quel che aveva fatto: resuscitare un uomo dalla morte. Elia riportò in vita un fanciullo e sparì poco dopo in un turbine di vento (qui Dick è in errore). L’Impero non è mai cessato
46. Il medico è giunto fra noi un certo numero di volte sotto nomi diversi. Ma non siamo ancora guariti. L’Impero lo identificò e lo scacciò. Questa volta egli annienterà l’Impero mediante fagocitosi
47. L’Uno era e non era, insieme, e desiderava separare il non-essere dall’essere. Percio’ genero’ una sacca diploide che conteneva, come un guscio d’uovo, una coppia di gemelli, ciascuno androgino, che giravano su se stessi in direzioni opposte (lo Yin e lo Yang del Taoismo, con il Tao come Uno). Il progetto dell’Uno era che entrambi i gemelli emergessero nell’essere simultaneamente; tuttavia, spinto dal desiderio di essere (che l’Uno aveva instillato in entrambi i gemelli), il gemello che girava in senso anti-orario ruppe la saccae usci’ prematuramente, ossia prima che fosse trascorso l’intero periodo di gestazione. Questo era il gemello oscuro, o Yin. Percio’ era manchevole. Completato il periodo, il gemello piu’ saggio emerse. Ciascun gemello formava un’entelechia unitaria, un singolo organismo vivente fatto di psyche e soma, che ancora ruotava in senso opposto all’altro. Il gemello giunto al termine del periodo, denominato Forma I da Parmenide, avanzo’ correttamente attraverso i suoi stadi di crescita, ma il gemello nato prematuramente, denominato Forma II languiva. Il passo seguente nei piani dell’Uno era che i Due diventassero i Molti, attraverso la loro interazione dialettica. Da se’ stessi come iperuniversi proiettarono un’interfaccia simile a un ologramma, che e’ l’universo pluriforme che noi creature abitiamo. I due principi avrebbero dovuto mescolarsi in maniera uguale nel mantenere in vita il nostro universo, ma la Forma II continuo’ a languire nella malattia, nella pazzia e nel disordine. Questi aspetti li proietto’ nel nostro universo. Secondo le intenzioni dell’Uno il nostro universo ologrammatico avrebbe dovuto servire da strumentodi insegnamento, mediante il quale una varieta’ di vite sarebbero avanzate fino a essere isomorfiche con l’Uno. Tuttavia le condizioni guaste dell’iperuniverso II introdussero dei fattori negativi che danneggiarono il nostro universo ologrammatico. Questa e’ l’origine dell’entropia, delle sofferenze non meritate, del caos e della morte, come pure dell’Impero; in sostanza, l’atrofizzarsi della salute e della crescita delle forme di vita entro l’universo ologrammatico. Inoltre, la funzione di insegnamento venne brutalmente danneggiata, dal momento che soltanto il segnale proveniente dall’iperuniverso I era ricco di informazioni; quello dell’iperuniverso II era diventato rumore. La psiche dell’iperuniverso I invio’ una micro-formula di se’ stessa nell’iperuniverso II per cercare di curarlo. La micro-formula nel nostro universo prese la forma di Gesu’ Cristo. Tuttavia, l’iperuniverso II continuo’ a decadere nel processo causale, cieco, meccanico, senza scopo. Divenne allora compito di Cristo (piu’ esattamente lo Spirito Santo) salvare le forme di vita dell’universo ologrammatico, oppure annullare tutte le influenze emananti dal II. Avvicinandosi con cautela al suo compito, si preparo’ a uccidere la gemella squilibrata, dal momento che essa non puo’ essere guarita; ossia, non permette che la si curi perche’ non capisce di essere malata. Questa malattia e questa follia ci pervadono e ci rendono idioti che vivono in mondi privati, irreali. Il progetto originale dell’Uno puo’ essere ormai realizzato solo dividendo l’iperuniverso I in due iperuniversi sani, che trasformeranno l’universo ologrammatico nella macchina per insegnare che doveva essere. Noi sperimenteremo questo come “Il Regno di Dio”. Entro il tempo, l’iperuniverso II rimane vivo: “L’Impero non e’ mai cessato”. Ma nell’eternita’, dove gli iperuniversi esistono, essa e’ stata uccisa (necessariamente) dal gemello sano dell’iperuniverso I, che e’ il nostro paladino. L’Uno piange questa morte, dal momento che amava entrambi i gemelli; quindi le informazioni della Mente consistono in un tragico racconto della morte di una donna, che genera angoscia in tutte le creature dell’universo ologrammatico senza che queste ne sappiano il perche’. Questo dolore se ne andra’ quando il gemello sano subira’ la mitosi e il Regno di Dio giungera’. Il meccanismo di questa trasformazione (il passaggio dall’Eta’ del Ferro all’Eta’ dell’Oro) e’ gia’ in azione; nell’eternita’ e’ gia’ compiuto.
48. SULLA NOSTRA NATURA. E’ appropriato dire: noi sembriamo essere bobine di memoria (portatrici di Dna e capaci di esperienza) in un sistema pensante di tipo computerizzato il quale, malgrado noi abbiamo correttamente registrato migliaia di anni di informazione dovute all’esperienza, e ciascuno di noi possieda depositi in qualche modo diversi, provenienti da tutte le altre forme di vita, manifesta dei difetti nella conservazione della memoria. Qui sta il guaio nel nostro particolare subcircuito. La salvezza attraverso la gnosis (più esattamente l’anamnesi, la perdita dell’amnesia), benchè possieda un valore individuale per ciascuno di noi (un salto quantico in percezione, identità, cognizione, comprensione, esperienza di sé e del mondo, compresa l’immortalità), ha un’importanza ancor più grande per il sistema in quanto totalità, per il fatto che questi ricordi sono dati di cui esso ha bisogno, dati preziosi per il suo funzionamento complessivo. Perciò esso è impegnato in un processo di autoriparazione che comprende: ricostruzione del nostro subcircuito attraverso trasformazioni temporali lineari e ortogonali, come pure la trasmissione di segnali per stimolare i nostri banchi di memoria bloccati ad accendersi e recuperare ciò che è in essi contenuto, Le informazioni esterne o gnosis consistono, dunque, di istruzioni disinibitorie, il cui contenuto di base è in effetti intrinseco a noi: ossia già esiste, cosa che è stata osservata per la prima volta da Platone, che l’apprendimento è una forma di ricordo. Gli antichi possedevano tecniche (sacramenti e rituali) largamente utilizzate nelle religioni misteriche greco-romane, compreso il cristianesimo primitivo, per indurre l’accensione e il recupero, soprattutto con il fine di restaurare dei valori per l’individuo. Gli gnostici , tuttavia, vedevano correttamente il valore ontologico di quella che loro chiamavano la divinità stessa, l’entitòà totale
49. Esistono due regni, superiore e inferiore. Quello superiore deriva dall’iperuniverso I o Yang, la Forma I di Parmenide; esso e’ senziente e volitivo. Il regno inferiore, o Yin, le Forma II di Parmenide, e’ meccanico, governato dalla cieca causa efficiente, deterministico e senza intelligenza, dal momento che emana da una fonte morta. Nei tempi antichi era definito ” determinismo astrale”. Noi siamo intrattopolati, per lo piu’, nel regno inferiore, ma grazie ai sacramenti, mediante il plasmato, veniamo liberati. Finche’ il determinismo astrale non viene spezzato, non siamo neppure consapevoli di esso, tanto siamo limitati. “L’Impero non e’ mai cessato”
50. Il nome del gemello sano, l’Iperuniverso I, è Nommo. Il nome del gemello malato è Yurugu. Questi nomi sono noti al popolo Dogon dell’Africa sudoccidentale
51. La fonte primordiale di tutte le nostre religioni risale agli antenati della tribù Dogon, che ricevettero la loro cosmogonia e cosmologia direttamente dagli invasori con tre occhi che giunsero sulla terra molto tempo fa. Gli invasori con tre occhi erano muti, sordi e telepatici, non potevano respirare la nostra atmosfera, avevano il cranio allungato e dolicocefalo di Akhenaton e giungevano da un pianeta del sistema stellare di Sirio. Benchè non avessero mani, ma pinze come chele di granchio, erano grandi costruttori. Essi influenzano segretamente la nostra storia verso un fine fruttifero
53. Il nostro mondo è tuttora segretamente governato dalla razza segreta discesa da Akhenaton, e la sua conoscenza è l’informazione della Macro-Mente stessa. Da Akhenaton tale conoscenza passò a Mosè, da Mosè ad Elia, l’uomo immortale, che divenne Cristo. Ma sotto tutti i nomi esiste un solo Uomo Immortale, e noi siamo quell’Uomo

Tractatus Cryptica Scriptura (TESTO INTEGRALE)ultima modifica: 2009-02-27T00:26:00+01:00da mikeplato
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5 Responses

  1. myrnaa
    at |

    Sempre qualcosa da imparare…domani a mente fredda leggo tutto…ora non ce la faccio….

  2. Lleyton
    at |

    Qualcuno ha letto Radio Libera Albemuth? è una sorta di prima stesura della trilogia di Valis, per quanto la trama in sè presenti parecchie differenze. In Radio Libera Albemuth vi sono pagine molto intense relative alla Sibilla e alla permanenza dell’Impero, inteso, da quanto ho capito io, quale potentato astrale avente vari corrispettivi sulla terra che operano a mo’ di burattini.
    Nel romanzo viene seguita l’ipotesi che Valis fosse una sorta di satellite di origine aliena che forniva comunicazioni agli uomini, ma questa è l’ipotesi utilizzata a fini romanzeschi, Dick mai e poi mai riteneva che le rivelazioni avute potessero essere ricondotte a qualcosa di extraterrestre. Nè ritengo personalmente che l’origine di quanto comunicato a Dick fosse extraterrestre, beninteso.

  3. Lleyton
    at |

    Qualcuno ha letto Radio Libera Albemuth? è una sorta di prima stesura della trilogia di Valis, per quanto la trama in sè presenti parecchie differenze. In Radio Libera Albemuth vi sono pagine molto intense relative alla Sibilla e alla permanenza dell’Impero, inteso, da quanto ho capito io, quale potentato astrale avente vari corrispettivi sulla terra che operano a mo’ di burattini.
    Nel romanzo viene seguita l’ipotesi che Valis fosse una sorta di satellite di origine aliena che forniva comunicazioni agli uomini, ma questa è l’ipotesi utilizzata a fini romanzeschi, Dick mai e poi mai riteneva che le rivelazioni avute potessero essere ricondotte a qualcosa di extraterrestre. Nè ritengo personalmente che l’origine di quanto comunicato a Dick fosse extraterrestre, beninteso.

  4. LS
    at |

    Comunque, se non sbaglio, Dick non continuò per tutta la vita a ritenere vere certe affermazioni… tipo quella del tempo e dell’illusione del mondo fenomenologico, anzi, se non sbaglio, in “Divina Invasione” il tempo e il fenomenologico sono visti in buona luce, visto che “al contrario che nel Giardino, nell’Inferno non c’è tempo.” (la citazione non è testuale, non ho il libro sottomano). Potrei anche aver capito male, però.

  5. Philip h. Dick
    at |

    Ls, hai dimenticato una consonante.
    Forse volevi firmarti LSD.
    Ciao
    buona camicia a tutti.

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