MANI L’ELETTO

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Mani si considerava come l’ultimo di una serie di profeti inviati all’umanità, fra i quali spiccavano Buddha, Zarathustra  e Gesù. Nel Codice manicheo C è detto:

 

Il Signore Zarathustra giunse in Persia presso Hystaspes, il re. Egli mostrò la legge ancora in uso in Persia. Il Signore Buddha, il sapiente, il beato, giunse in India e in Kusan; egli manifestò la legge in uso ancora in India e tra i Kusan. Dopo di lui venne Aurentes con Pkedellos in Oriente. Essi mostrarono nuovamente la legge in uso realmente in Oriente. In seguito giunse Gesù Cristo nell’occidente dei Romani, nella terra dell’intero occidente

 
Come ultimo profeta, Mani avrebbe rivelato per la prima volta nella sua interezza la Verità a tutte le genti. Fu perseguitato nel suo tempo, e anche dopo. Una volta ero allo stand della Fede Bahai alla Fiera di Torino. Mi colpì lo schema della loro successione di profeti: Mosè, Krishna, Zoroastro, Buddha, Cristo e Maometto – solo per nominare i più conosciuti. I bahá’í includono in questo gruppo altri profeti, come Noè ed Abramo. Al che chiesi ad uno di loro perchè Mani non ci fosse: “Mani è un falso profeta-mi rispose-  anche l’Islam la pensa così“. “Se è per questo-pensai-per l’Islam anche Buddha non è un inviato di Allah“. Questo per farvi capire con chi abbiamo a che fare, l’uomo la cui rivelazione e la cui esperienza unitiva è una delle più potenti di ogni tempo. Se non fosse così, proprio non si comprenderebbe quale Forza abbia potuto sostenere Mani al punto da far diffondere la sua religione fino all’interno della Cina , in un territorio comunque estesissimo. Segno concreto di un’elezione divina, e non certo Arcontica, in quanto Mani denunciò proprio l’esistenza e la tirannide degli Arconti. Per questo fu perseguitato e smembrato  in mille pezzi, e per questo le religioni non lo considerano minimamente, non solo quella islamica. Egli fu un universalista. Tentò diconciliare persino Buddhismo e Cristianesimo. 

 

Dal Mani Codex di Colonia

Mani affermò che in nessun modo avrebbe distrutto i comandamenti del Salvatore (CMC 91:20-22), si vantava di aver distrutto piuttosto le parole e i misteri dei battisti, setta alla quale apparteneva, grazie ai misteri conferitigli dal suo Gemello celeste. Egli parlava con animali e piante ed essi con lui, grazie al mistero donatogli dal Gemello. Quando una palma da dattero si sentì in pericolo di vita per paura di essere abbattuta da un battista, e lo stesso battista se ne avvide, disse a Mani: “non sapevo che questo mistero segreto era con te. Come ti fu rivelata l’agonia della palma?”. Quando Mani gli fece sapere che tutte le piante parlavano con lui, confuso il battista gli dice: “guardati dal rivelare a chiunque questo mistero, altrimenti qualcuno diverrà invidioso e ti distruggerà”. (CMC 8:11-13).

In CMC 26:7:15 è detto: 

Quando poi quel gloriosissimo e benedettissimo essere (il Gemello) mi dischiuse questi segreti smisurati, cominciò col dirmi: questo mistero te l’ho rivelato…per rivelarlo solo ai meritevoli…

E in CMC 43:3-7:

Allora il Gemello mi rivelò i misteri nascosti al mondo, che non è permesso ad alcuno di vedere o udire

Mani confessa che nel momento in cui ebbe la rivelazione:

Allora mi separai immediatamente dalle prescrizioni della dottrina cui ero stato educato e divenni un estraneo in mezzo a loro (CMC 44:2-8)…Poco a poco mi staccai dalla Legge in cui ero stato cresciuto, incantato oltre ogni immaginazione da quei misteri (CMC 30:4-7)…Come dunque potrò, solo contro tutti, rivelare questo mistero in mezzo alla moltitudine invischiata nell’errore? (CMC 31:3-9)…Mi trascinavo in quella Legge, preservando questa speranza nel mio cuore. Nessuno percepiva chi era in me, e io stesso non lo rivelai a nessuno durante quel lungo periodo di tempo (CMC 25:2-13)…La verità e i segreti di cui parlavo non da uomini li ho ricevuti, nè da creature di carne, e nemmeno dallo studio delle scritture…Egli mi rivelò come ero prima della fondazione del ondo e come furono stese le fondamenta di tutte le opere, sia quelle buone che quelle cattive, e come fu generata ogni parte di questo aggregato (CMC 64:8-15)…Il Gemello voleva salvare  da morte me e quelli pronti ad scelti da Lui nella setta dei Battisti (CMC 67:2)…Tutti i segreti che mio Padre mi ha affidato, mentre li ho coperti e nascosti dalla setta e dai miscredenti, e ancor più dal mondo, a voi li ho rivelati secondo il volere del mio benedettissimo Padre (CMC 68:6-)

E ancora Mani dice:

Dalla forza degli angeli fui protetto e dalle potenze dela santità, alle quali era stata affidata la mia sorveglianza, essi mi educarono anche con visioni e segni, piccoli e molto brevi, che mi mostravano nella misura in cui ero in grado di sostenere. Talvolta infatti come un fulmine egli giungeva (CMC 3:2-14)…

 
E ancora:

…affinchè abitando nel corpo, egli, il Nous, riscatti coloro che sono stati ridotti in schiavitù dalle Potenze e liberi le loro membra dalla sottomissione dei ribelli e dall’arroganza degli Arconti, e attraverso il corpo riveli la verità della propria Gnosi e in esso apra la porta a quelli che sono rinchiusi e attraverso di esso dia la vita beata a coloro che sono dei suoi…(CMC 16:1-16)

E ancora:

Quando raggiunsi l’età di 24 anni, il gloriosissimo Signore ebbe pietà di me e mi chiamò

E ancora:

…e come è accaduto, e chi è il Padre mio che è nei cieli o in che modo, dopo essermi separato da Lui, fui mandato secondo il suo volere, e quale precetto e consiglio mi diede prima che indossassi questo corpo e prima che andassi errando in questa carne disgustosa e prima che mi rivestissi della sua ubriachezza e della sua condizione infera…lo stesso mio Gemello, colui che è Vigilante (CMC 22:1-18)

Ad un certo punto, Mani comprende, come tanti altri profeti, che il Gemello non è altro che il Lui in un altro regno e nel non-tempo, esprimendo in altro modo quella gloriosa espressione  dell’Uomo Interiore all’uomo esteriore: IO SONO TE, TU SEI ME:

Credetti che Lui mi appartiene ed è mio, e che è un consigliere buono ed eccellente. Lo riconobbi e compresi che io sono quello là, dal quale mi ero separato. Ho testimoniato che io sono quello là stesso, essendo del tutto uguale a Lui (CMC 24:2-15)

Secondo la testimonianza del manicheo Thimoteos, Mani subì persecuzioni dalla sua comunità d’origine, giungendo al punto di essere flagellato persino. In un momento di sconforto egli parò al Gemello e gli disse: Come posso non essere addolorato? Coloro infatti che sono in questa religione e con i quali sin da fanciullo ho vissuto sono cambiati, essendo divenuti miei nemici per essermi separato dalla loro legge. Dove andrò dunque? Infatti tutte le religioni e le sette sono nemiche del bene. Io sono straniero e solo nel mondo…Se dunque costoro non mi hanno concesso spazio per l’accoglienza della verità, in che modo mi accoglierà il mondo, oppure i suoi grandi e le loro scuole, per dare ascolto a queste dottrine arcane ed accogliere questi  santi precetti? E in che modo mi terrò al cospetto di principi e re del mondo e dei capi delle religioni? Ecco infatti essi sono grandissimi e potenti per la loro ricchezza, per la libertà di parola e per i beni. io invece sono solo e povero in quanto a queste cose. E il Gemello interiormente gli rispose: Non sei stato inviato solo a questa religione, ma a ogni popolo e a ogni scuola, a ogni città e luogo. Da te infatti sarà spiegata e proclamata questa speranza in tutte le latitudini e parti del mondo. E numerosi saranno coloro che accoglieranno la tua parola. Perciò va avanti e va in giro: io infatti sarò con te, protettore e difensore, in ogni luogo dove dirai ciò che ti ho rivelato. Perciò non temere e non rattristarti…E Mani confessò: andai dunque in terra straniera e fuori patria come una pecora sotto lo sguardo dei lupi, affinchè per mezzo mio, una volta separati, fossero scelti i fedeli dagli infedeli, i grani migliori dalla zizzania, i figli del regno dai figli del nemico e i nati dall’Altezza da coloro che sono emersi dall’Abisso, affinchè il Padre separasse per mezzo mio ciò che è suo da ciò che non gli appartiene…

INSOMMA…LA ZIZZANIA EVANGELICA NON E’ DATA ALTRI CHE DA TUTTE QUELLE MILIARDI DI ANIME CHE POPOLANO SEMPRE PIU’ IL MONDO, IN MODO DA SOFFOCARE I FIGLI DELLA LUCE

E ancora nel Testo Copto “Sulla venuta dell’Apostolo” del corpus dei Kephalaia (I), Mani rivela:

Scese su di me il Paraclito Vivente, e mi parlò, mi rivelò il mistero nascosto, il quale è celato ai mondi  alle generazioni, il mistero della profondità e dell’altezza, mi rivelò il mistero della Luce e dell’Oscurità, il mistero del combattere e della guerra, e la grande guerra che la Tenebra ha preparato

Nei Kephalaia LXXVI, Mani dice:

Io ho predicato il sentiero della Vita eterna e della verità, ma gli Arconti e la schiera dei demoni e la stirpe umana che da loro viene, dominati da odio e malvagità, non mi hanno concesso nè permesso di predicare in tranquillità la Verità per come essa è

INSOMMA…INCONCILIABILITA’ TOTALE TRA L’INSEGNAMENTO DEL GEMELLO DIVINO E TUTTI GLI INSEGNAMENTI DEL MONDO. IERI COME OGGI, E SE CI SARA’ UN DOMANI, ANCHE DOMANI.


 

Il Syzygos (Gemello divino) parla a Mani

2.2.11 A poco a poco irreligiosamente ti ho mostrato ciò che è nascosto a molti. Ma tu potrai contemplare quel mistero in modo meraviglioso e più chiaro possibile

8.1.15 Custodisci questo mistero, non dirlo a nessuno, affinchè non accada che qualcuno ti uccida per invidia

13.2.15 Rafforza il tuo potere, fortifica la mente e accogli tutto ciò che ti è stato rivelato…Sottomettiti a tutte le cose che vengono a te

40.1.19 E ancora se trovandoti nell’afflizione mi chiamerai, io mi farò trovare stando accanto a te, e sarò tuo difensore in ogni afflizione e pericolo. Ma questi segni che mi hai chiesto saranno resi noti per mezzo mio, in modo anche da essere rivelati a te nella maniera più chiara possibile. Mostrerò infatti con la mia mano ogni cosa, e io sarò per te come uno specchio, in modo che la sapienza si manifesti a te e tu sia liberato dalla malattia

41.1.11 Dai segni della Verità sono stati resi vani quelli della menzogna

48.1.23 Io sono Balsamo, il più grande Angelo della Luce. Ricevi perciò e scrivi queste cose, che io ti rivelo, su un papiro purissimo, che non potrà essere distrutto né corroso dalle tarme

52.21.3 Colui che in dignità supera tutti mi ha mandato a te affinchè io ti riveli le cose segrete, alle quali tu pensavi, dal momento che sei stato scelto per la Verità. Tutte queste cose nascoste scrivile su tavolette di bronzo e riponile nella terra del deserto. Tutto ciò che scrivi, scrivilo in modo chiarissimo. Prontamente infatti questa mia rivelazione che non muore nei secoli deve essere resa nota ai fratelli

56.1.22 Non temere ma dà gloria al più grande re dell’onore

104.1.23 Non sei stato mandato solo a questa religione, ma a ogni popolo e a ogni scuola, a ogni città e luogo. Da te infatti sarà spiegata e proclamata questa speranza in tutte le latitudini e parti del mondo. E numerosissimi saranno coloro che accoglieranno la tua parola. Perciò vieni avanti e va in giro, io sarò con te infatti, protettore e difensore, in ogni luogo ove dirai tutto ciò che ti ho insegnato. Perciò non darti preoccupazioni e non rattristarti

MANI L’ELETTOultima modifica: 2011-06-05T17:40:58+02:00da mikeplato
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30 Responses

  1. tabor
    at |

    Un linguaggio iniziatico purissimo…straordinario…

  2. Jes Grew
    at |

    E’ dunque un equivoco quando si usa il termine manicheismo in una connotazione dualista

  3. lestat
    at |

    A volte penso che l’idea di un complementarismo di fondo, la noetica di un Uno, sia la conseguenza della cablatura della nostra Mente. Il messaggio di Mani mi pare squisitamente Dualista, perchè è con il dualismo che dobbiamo confrontarci.

  4. Trisixnine
    at |

    Il fatto che l’Islam e/o altre religioni non lo riconoscono come profeta (come anche Buddah, che anche a mio parere non e’ un profeta ma un Santo, un illuminato) non e’ detto che non ne riconoscono l’importanza.
    Ad esempio l’Islam riconosce alcuni santi cristiani (e d’altronde non mi sembra sbagliato visto che l’Islam si dichiara non in contraddizione con tutti i profeti precedenti, compreso Mose’, ma in linea di continuazione). Non conosco la posizione “ufficiale” ma non credo sia facile conoscerla, visto che l’Islam e’ suddiviso in centinaia di correnti, molte delle quali si basano su deviazioni degli insegnamenti originari di Maometto e Gesu’.

    Poi vorrei un tuo approfondimento (se gia’ non lo hai fatto in altri post) sulla seguente frase:
    “INSOMMA…LA ZIZZANIA EVANGELICA NON E’ DATA ALTRI CHE DA TUTTE QUELLE MILIARDI DI ANIME CHE POPOLANO SEMPRE PIU’ IL MONDO, IN MODO DA SOFFOCARE I FIGLI DELLA LUCE”

    Chi secondo te semina la ZIZZANIA? Nel modo in qui lo scrivi (soffocare i figli della luce) sembra che ti riferisci agli Arconti, sbaglio?
    e poi, come mi devo porre io, tra la Zizzania o tra i figli della luce?

    Ho paura che si possa finire per indurre chi legge ad uscire da un concetto base declamato piu’ volte da tutti i profeti, ovvero l’Umilita’.

  5. mike plato
    at |

    TRISIXNINE…per la precisione

    Nell’Islam tutto ciò che non appare nel Corano semplicemte non esiste, e questo a prescindere dalle correnti. Persuno i Sufi, i santi esoteristi dell’Islam, sono legati al LIBRO e quindi per loro BUDDHA NON ESISTE, non è da ALLAH. Punto….

    In secondo luogo, il problema della Zizzania è un problema evidente ed universale. NOI SIAMO MORTI ALLO SPIRITO, IN QUESTO MOMENTO ANCHE QUELLI CHE POTREBBERO VIVERE ALLO SPIRITO E NON LO SONO O PERLOMENO NON ANCORA. L’ho detto tante volte, TUTTE LE ANIME VENGONO DALLE TESTE DI CORVO, ma un gruppo di anime viene da un potere creativo infinitamente più alto e puro. QUESTI SONO I SEMI BUONI cui accennava il CRISTO. Ma nel campo in cui questi semi devono morire per risorgere, gli ARKONTI seminano le loro anime.
    ORA MI SI ASCOLTI CON ATTENZIONE, QUESTO E’ PER TUTTI. SE TU TI RIPRENDI UN’ANIMA DOPO LA MORTE E LA FRAMMENTI, AVRAI ANIME SEMPRE PIU’ IMPURE. E’ QUELLO CHE GLI ARCONTI CREATORI STANNO FACENDO. LORO NON POSSONO DALLA LORO SOSTANZA EMANARE ANIME ALL’INFINITO, NON HANNO QUESTO POTERE. E ALLORA PER AMMASSARE QUANTE PIU GENTE POSSIBILE QUAGGIU, PRENDONO LE ANIME PRE-ESISTENTE E LE SMEMBRANO ULTERIORMENTE, FACENDONE ALTRE ANIME. E’ OVVIO CHE SE TU PRENDI UN’UNITA’ E LA DEFRAMMENTI, AVRAI ANIME SEMPRE PIU SCADENTI DAL PUNTO DI VISTA VIBRAZIONALE.

    E IN QUESTO TEMPO GLI ARCONTI VOGLIONO AMMASSARE MILIARDI DI ANIME QUI, ALLO SCOPO DI FRENARE QUELLE ANIME CHE SONO PREDESTINATE AL RISVEGLIO E CHE POSSONO DISINTEGRARE LA REALTA’ FITTIZIA GENERATA DAGLI ARCONTI…

    SE TU APPARTENGA ALLA ZIZZANIA O ALLA DIVINA FIGLIOLANZA…LO DOVRAI AVVERTIRE DA SOLO. SE DIO TI PARLERA’..ALLORA SEI DIVINA FIGLIOLANZA…SE DIO NON TI PARLA O PARLERA’ ALLORA SEI ZIZZANIA. DIO PARLA SEMPRE AI SUOI, PER QUESTO VENNE CHIAMATO “LOGOS-VERBO” E CRISTO DISSE CHE LE POCORE ASCOLTANO LA SUA VOCE E LA RICONOSCONO.

    PER CUI LO DICO A TUTTI VOI: SE ASCOLTATE LA VOCE DELL’ANGELO CRISTICO IN VOI, ALLORA SIETE VIVI. MA SE NON L’ASCOLTATE O L’ASCOLTERETE VENITE DALL’ALTRO POTERE. E’ SEMPRE STAYO COSI’, E COSI’ SARA’ SEMPRE. NON VI SONO VIE DI MEZZO, NON QUI IN QUESTO MONDO

  6. mAL D'AVION
    at |

    TRISIXININE TU TI PONI TRA LA ZIZZANIA!

  7. Trisixnine
    at |

    Mike, hai frequentato gli Islamici sbagliati, chi afferma di conoscere il Corano e’ un Islamico sbagliato… o e’ un Santo… Poi ovviamente non puoi pretendere di trovare nel Corano gli insegnamenti del Buddha, non e’ stato concepito per quello il Corano, che ripeto e’ un mistero per la maggior parte di persone di questo mondo (a meno che non o si voglia prendere alla lettera).
    Sono un Sufi e per noi, tutti esistono, compresi i Buddisti… di cui si possono criticare alcuni dei ‘modus operandi’ e alcune cose del lor pensiero, ma la cosa che amiamo dire e’ “we are one”, quindi ben lungi dal dimenticarci di chicchessia. E tra l’altro chi dei Maestri Sufi conosce i mondi ‘invisibili’ ne narra come Anime potenti e presenti in paradiso come altri.

    Sul fatto dell’anima generata dagli Arconti (io non ne so’ molto ma se devo proprio sbilanciarmi direi piu’ che loro hanno la possibilita’ di dividere/smembrare le anime ‘nere’), be’ se questo gli e’ concesso e’ sempre perche’ Lui vuole che sia cosi, e quindi Amin!

  8. lestat
    at |

    Lo smembramento delle anime nere e non solo inizia già qui nella vita terrena. Quanti pezzi di noi partono e vengono presi, sotto la pressione di sofferenze spirituali ( diciamo ) impressionanti?

  9. Chiara Rovigatti
    at |

    Mike, eccoti un mio pensiero. Quando tu dici che gli Arconti smembrano le anime pre-esistenti per aumentarne il numero, penso che tu ti riferisca alla Nephesh, all’anima carnale. Infatti, per incompatibilità vibrazionale dell’inferiore (Arconti) rispetto al superiore (Neshamah), il Luz non può essere manipolato da costoro e rimane intonso (in quelli che lo possiedono).
    I numeri simbolici che stabiliscono in una quantità “statica” il numero delle Anime Elette, stanno appunto a significare che le Scintille incarnate sono sempre in numero definito e non suscettibile di variazione; l’Adam Qadmon dopo la Caduta si è scisso in un determinato numero di parti di Sé, e quel determinato numero è sempre lo stesso: tante ne sono cadute e incarnate (di Scintille), e tante ne dovranno rientrare alla… base. A questo punto, cosa dovrebbe importarmi se “loro” parcellizzano sempre più Nephesh per avere più “sostenitori”, quando comunque i Luz sono intoccabili? Certo, ai Figli della Luce si complica maggiormente la vita ma, alla fine, ciò che E’ rimane sempre ciò che E’.
    Ciao, Chiara

  10. Gamelet
    at |

    Ma Mike Plato, su questo bloga ancora a scrivere simili cazzate? Che vita… statica.. Poi parla di morti… quand’è il primo.

  11. Gibba!!
    at |

    Gamelet Plato tratta argomenti seri da bimbominkia.

  12. Trisixnine
    at |

    In una parabola Gesu’ dice che il seme che cadra’ sulla roccia non fara’ frutti, mentre quello che cade nel terreno sara’ rigoglioso e fantastico.

    Certo in natura la gramigna/zizzania toglie energia vitale al frutto del seme, ma un orto coltivato da un buon contadino, non ha erbaccia che possa sottrarre il giusto e minimo nutrimento al frutto del seme, che ha quindi tutte le possibilita’ di fortificarsi ed essere colto nel momento della sua maturazione, il frutto del seme deve solo rispondere alle leggi della natura, che esso conosce sin dalla nascita, ma se non dovesse farlo, allora si seccherebbe. La gramigna non puo’ fare nulla contro di esso fintanto che il contadino le presta attenzione.

    Inoltre, la gramigna/zizzania e’ pur sempre un frutto del creato ed essa non viene ritenuta inutile dal buon contadino ma oggi viene da esso estirpata o bruciata o fatta essiccare per divenire essa stessa parte del frutto del domani.

  13. Ammonio Italico
    at |

    La parcellizzazione delle anime carnali (nepesh) rimanda a una immagine del film matrix specie il 2. Ricordate l’agente smith autoreplicante?

    Tuttavia non viè contraddizione volgio dire fra la dottrina del numero definito e fisso dei “giusti” e tutto il resto…

    E’ insegnamento tradizionale che in ognuno degli esseri incarnati, perfino nelle sostanze inanimate della materia (i minerali) agiscano sia pure di riflesso delle Scintille divine.
    Persino negli esseri demoniaci della Sheol, sotto la veste qliphotica si annidano scinitille decadute.

    Evidntemente in questo ciclo cosmico non tutte saranno liberate. Alcune scintille ricadranno nel matraccio alchemico e saranno i semi della futura umanità.

    Non mi spingo a ritenere tuttavia che esseri umani, finanche gli animali, o gli spiriti elementari, ancorchè in balia degli arconti, non siano, anche se solo da un punto di vista metafisico, dei riflessi dell’Adamo Superno. Nulla può essere nel mondo delle manifestazioni, se non è anche solo un riflesso dell’Assoluto. Persino i demoni.

    Che la gran parte del genere umano sia solametne in grado di condurre una esitenza da “automa” biologico, sin da far pensare che siano solo fantasmi o “ologrammi” creati dagli arconti. Non deve trarre in inganno. La loro esistenza è certamente “illusorio”. Non di meno, sul piano causale, essi portano i germi di un futuro Risveglio, sia pure destinato a palesarsi quando le condizioni e le cause, e le fluttuazioni karmiche avranno posto le condizioni per cui, nel misterioso intreccio di libertà e necessità, quelle scintille possano palesarsi.

    Perfino la dottrina gnostica della gerarchizzazione delle personalità umane non deve essere accettata se non sul piano relativo della manifestazione, alla quale peraltro giustamente si riferiva. Persino negli esseri “ilici” (o “tamasici” per usare la terminologia hindu del Samkya), si potranno trovare i semi (ancora inespressi) degli psichici o degli Pneumatici delle epoche cosmiche future.
    Le varie dottrine, devono essere poter lette secondo il “luogo” metafisico al quale fanno riferimento.
    La Gnosi, o il Samkhya si collocano sul piano che è ancora duale. Perfino il buddhismo (almeno hinayana) dualizza fra samsara e Nirvana.
    Sul piano dell?Uno e dell’Assoluto si collocano il Vedanta Advaita, il Mahayana di alcune scuole, soprattutto Madyamika, lo DzogChen.

    Ad ultimo una nota per l’amico Sufi.
    Islam e Sufismo non hanno in comune se non l’aspetto formale imposto per sopravvivere in un mondo religioso pronto alla persecuzione. Lo fece per sopravvivere anche la tradzione ermetica, prendendo froma crisitana o islamica a seconda delle latitudini.
    Il Sufismo nasce come insegnamento occulto pre-islamico della tradzione iranica, che fu assai più accolto, ad esempio, nella sua purezza persino dal Manicheismo, piuttosto che dall’islam.
    L’origine è quella mazdea. Gli autorevoli maestri Corbin e Filippani Ronconi, hanno spiegato assai bene tutto ciò.
    L’islam perseguitò a lungo il vero sufismo. Al-Hallaj lo hanno squartato gli islamici, non certo io.
    Poi quello che è sopravvissuto ha assuanto una veste “islamica” di comodo, o si è adattato. Nel peggiore dei casi è diventato un sufismo “riformato”, l’unico in grado di sopravvivere senza creare problemi dottrinali alla religione formale e al suo potere temporale.
    Gran pate del mondo sufi è stato comunque in passato guardato con molto sospetto dal mondo dell’islam ortodosso, e pur nella sua forma più islamizzata ha avuto non poche difficoltà a sopravvivere.

    Il sufismo di oggi, per la gran parte, è solo la continuazione dell’Islam politico.
    Il fatto stesso che tu parli di “paradiso” dimostra quanto di tecnicamente “teologico” e poco “metafisico” vi sia in questa visione.
    Da un pnto di vista strettamente esoterico, la meta finale ULTIMA è comunque la Liberazione, la reintegrazione allo stato super-individuale dell’Adamo celeste (o la reintegrazione nel Pleroma, a seconda delle tradizioni)…….e non certo il prolungamento sottile della vita individuale in questo o quell’altro paradiso (che è pur sempre un modo condizionato di esistenza) e comunque impermamente, sia pure destinato a durare per qualche eone.
    La visione opposta è di tipo religioso e non esoterica. Parlare di un esoterismo islamico che tecnicamente non guarda un palmo dal naso oltre la lettera della relgione formale e dalle sue limitazioni teologiche è esattamente quello che ho denunciato.

  14. tabor
    at |

    L’Albero della Vita non può crescere da un seme ilico. Per questo il Padre opera la selezione alchemica, per far nascere la futura umanità, incontaminata, che senza la separazione degli ilici non è attuabile.
    Le erbacce non possono ormai servire neanche da concime per il nuovo grano. Non in questa fase. Ora è il tempo del taglio netto della spada.
    Gli ilici rimarranno tali, fango essiccato, altro che futuri semi…a loro la seconda morte. SARANNO RIMOSSI, NON SE NE PUO’ PIU’

    “Il malvagio continui pure a essere malvagio e l’impuro a essere impuro, e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.” AP 22,11

  15. Ammonio Italico
    at |

    Tabor,
    impara a distinguere i due piani.
    Quello relativo e quello assoluto.

    Quello relativo a questo eone, a questa fine di ciclo di kaly yuga.

    E poi pensa in termini assoluti. fuori dalla modalità del tempo. Sono forse distinti, dal punto di vista dell’Assoluto, che è non-duale, gli ilici dagli pneumatici?
    assolutamente no.

    Questo è valido dal punto di vista umano, dal punto di vista di chi ancora deve giungere alla realizzazione, cioè rispetto alla visione che è data a noi.
    Da un punto di vista metafisico, tutti gli stati dell’essere, siano pure quelli più aurei e prossimi alla meta finale, quelli degli pneumatici, sono equipollenti.
    Vi sono stati più prossimi alla realizzazione e condizioni più propizie allo sviluppo spirituale, ma il raggiungimento dell’ Assoluto, nella sua trascendenza, vanifica ogni distinzione precedente. L’Assoluto è equidistante da tutti gli stati dell’essere, più o meno perfetti che siano.

    Vi sono non solo esseri umani cosiddetti ilici, vi sono perfino stati dell’essere generalmente inferiori a quello umano (persino del liello umano più basso o ilico): vi sono anzitutto i regni animali, e poi gli spiriti elementari, gli esseri intrappolati nel bardo, vi sono i preta, gli yaksha, i naga, i narak (secondo il sistema tibetano) i jinn (secondo il sistema arabo), gli spiriti-volpe del daoismo, i Tengu dello Shintoismo.
    Per ognuno di essi esiste uno specifico mezzo salvifico e un possibile cammino di evoluzione. Non esiste condizione, per infima che sia, che non possa essere, sia pure con una espiazione di un numero infinito di eoni, cancellata. Nessun genere di karma, per quanto oscuro, è infinito!

    Più nello specifico: nel tantra hindu esistono specifici mezzi soteriologici (ad esempio quelli legati al pancatattva) che sono adatti ai tipi tamasici (= gli ilici dello gnosticismo), poi vi sono mezzi per i rajasici (o psichici) e infine per i ben più rari sattvici ( o pneumatici).
    Infine anche se non vi fossero mezzi soteriologici adeguati, non si deve escludere che in successive incaranzioni, il principio individuale, che nascendo oggi, ha manifestato una incarnazione “ilica”, non possa ottenere una rinascita più favorevole.

    Non capisco perchè scaldarsi tanto, con toni da torquemada!
    Personalmente non provo nessun astio per gli individui ilici: quello che mi preme è che la loro azione non danneggi la mia evoluzione. Cosa non sempre facile, questo è vero. Ma la compassione di un essere illuminato (o che aspiri a ciò), ad esempio un bodhisattva, è diretta a tutti. Agli animali. E agli uomini che nascono con tendenze bestiali come gli ilici.

    Inoltre, già nell’ambito di una singola incarnazione, vi sono, e non pochi, casi di personalità altamente evolute che nella prima parte della loro vita, con gli errori commessi, e le inclinazioni che hanno manifestato, hanno dato prova di una natura inizialmete e apparentemente “ilica”. Pensiamo al santo “sciamano” Francesco. Al grande maestro buddista Milarepa, che prima di abbracciare il dharma fu un grande peccatore, un potentissimo mago nero che ha seminato la morte e causato sofferenze.
    Alla tua citazione dell’Apocalisse (che come ti ho ricordato all’inizio fa riferiemnto ad una fase di “passaggio”, di fine ciclo), rispondo con l’esortazione evangelica a non giudicare.

    Può con diritto giudicare solo gli che è onniveggente, che possiede la conoscenza dei nessi karmici di tutti gli enti, cioè un essere che abbia conseguito la piena illuminazione.

  16. tabor
    at |

    Ma mica mi sono scaldato e non ho giudicato affatto! I miei toni non erano di condanna. Ho riportato pensieri dall’Apocalisse e da Le Chiavi di Enoch.

    Posso essere d’accordo sulla possibilità di evoluzione/trasmutazione aperta a tutti, ma non sull’equidistanza o equipollenza. La compassione va benissimo, solo che ora la giustizia chiede la parte sua.

    Essere compassionevole con gl’ingiusti? un corno!…sulla mia pelle so cosa vuol dire.
    Io non voglio essere buono e compassionevole con chi non lo è, e si ostina di non esserlo. Per troppo tempo sono stato compassionevole, e mi hanno dissanguato. Ora voglio e devo essere solo nel giusto. Ma non sarò io a fare loro Giustizia. Il mio compito è tagliarli fuori dalla mia vita. Anche se questo ha a che fare col piano relativo, è intrinseco a quello assoluto.

  17. Trisixnine
    at |

    @Ammonio Italico: concordo… non lo diciamo ad alta voce, ma e’ cosi di fatto. La via, di fatto, si chiama la via del Cuore…

    @tabor: “Essere compassionevole con gl’ingiusti? un corno!…sulla mia pelle so cosa vuol dire. ”
    La compassione e’ la chiave, non la rabbia.
    La giustizia non deve essere scambiata per la vendetta. Cio’ che hai subito e’ un dono per la tua crescita, ringrazia gli ilici (non li frequentare piu’, ma accetta le loro interferenze, sono prove per la tua crescita).

    Come detto giustamente da Ammonio Italico, noi che oggi siamo “lucenti” ed apparentemente “giusti” siamo stati “scuri” ed “ingiusti” (oltre agli esempio da lui usati ricordo Paolo o al tempo Sauro); uso il virgolettato per enfatizzare il fatto che noi spesso confondiamo la vera giustizia con altro, ad esempio una storiella sufi:

    Un uomo il cui Maestro gli chiedeva continuamente di uccidere, uccise 99 persone prima di decidersi di fermarsi e pentirsi, se non che’ un suo vicino di casa, fervente religioso, a cui si era rivolto gli volle negare un pezzo di pane adducendo il fatto che non lo meritasse in quanto assassino e peccatore, quindi fu ucciso. I 2 furono portati al cospetto di Dio per essere giudicati, e la domanda fu’: Tu hai ucciso 100 persone, perche’? fu il mio Maestro ad ordinarlo ed io ho obbedito. Tu, sei stato ucciso per avere negato un pezzo di pane, pur sapendo che non spetta a te il Giudizio, perche’ lo hai fatto? Sono stato debole e colto dalla rabbia. L’assassino fu salvato in quanto aveva seguito cio’ che nel suo cuore (il suo maestro) era stato scritto, ma l’uomo religioso (che conosceva a chi spettasse il giudizio) fu punito, in quanto si era ribellato al volere di Dio che gli era stato trasmesso sin dalla nascita.

    A noi e’ stato assegnato un compito, se alla mia Anima (che e’ precedente a me) fu’ chiesto di uccidere ed io l’ho fatto, sono nel giusto Divino, se alla mia Anima e’ stato chiesto di abusare ed io l’ho fatto, sono nel giusto Divino… ma alla mia Anima e’ anche stato detto, sii lontano di un palmo dall’infermo cosicche’ dal paradiso.
    Significa che a noi non e’ dato giudicare perche’ non e’ dato conoscere quelle che sono le Vie divine per noi scelte, noi dobbiamo compiere la nostra strada, che e’ stata gia’ decisa, ma alla quale con estrema generosita’ ci e’ stata data la possibilita’ della libera scelta, ovvero di protendere per la sua o per la nostra scelta (che entrambe porteranno a lui, ma in modi e tempi diversi).

    Io ho sempre pensato che un’evoluzione vera deve passare per il completamento di noi stessi, quindi vuol dire che noi siamo stati o dovremo essere ilici… altrimenti come potresti capirli?

    Le contraddizioni sono alla base della perfezione, soltanto chi si e’ contraddetto ha la possibilita’ di capire come e’ la vera natura umana e come e’ facile cadere nei tranelli di Satana (che poi sono sempre i Suoi tranelli) e quindi rialzarsi e rafforzarsi per poter ambire, un giorno, a cadere in piedi o non piu’.

    Dio non ci vuole lontani da Lui ma in Lui, e non possiamo esserlo se ci ostiniamo a pensare di essere migliori di lui. La chiave lo ripeto anche io e’ la compassione e l’umilta’ (il Re dei giudei arrivo’ in groppa ad un asino al contrario di chi usava il calesse).

  18. tabor
    at |

    Non è sempre così come dici, l’anima-spirito Cristo non è mai stata ilica…e non sempre uno patisce perché in altre vite abbia arrecato lui stesso sofferenze agli altri.
    Ripeto, non sarò io a fare Giustizia…Sono arrivato a capire il perché della Rabbia Santa, che non c’entra con quella umana. In questo contesto la Giustizia è proprio Vendetta. La Vendetta di Dio nel Giusto.
    Lezioni di umiltà, cuore, perdono, etc.etc. le ho imparate tutte, non ne ho bisogno. Adesso il distacco e l’inesorabilità sono le mie arme. Mansueto con i giusti e impassibile con gl’altri.

  19. italia procopio
    at |

    gentile Mike,
    sono una Tua estimatrice
    Ti seguo da qualche mese
    con grande interesse
    e ne sono affascinata,

    vorrei sapere qualcosa in più su Mani il maestro
    consigliami qualche libro.

    grazie

  20. italia procopio
    at |

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  21. italia procopio
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  22. italia procopio
    at |

    gentile Mike,
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  23. salvator rosa
    at |

    SI! Tabor SEI IN PERFETTA SINTONIA CON I TEMPI E TUTTI NOI- LA PAROLA CHIAVE E’ TOTALITA’ , CHE SI TRADUCE IN – AZIONE DIVINA – CHE LI TRAVOLGERA’. SIA GLORIA ALLA POTENZA DELLE POTENZE a cui tutti superbi finiranno sottomessi. ” Nonostante tutto ci sembra a ragion veduta che i molti che SPECULANO fra assoluto, dualismi, umilta’ ecc… DIMENTICHINO CHE l’Agnello che “traghettera” la NUOVA ERA e’ in verita’ un Leone; sembra una contradizione nei termini, ma, chi ancora si ostina a non voler capire, si deve rassegnare poiche’ non vi e’ compassione senza ira e viceversa. SCOLPIAMOCELO UNA VOLTA PER TUTTE NELLA MENTE: LA VERA AZIONE PROCEDE DALL’UNITA NELL’UNITA’; RIUNENDO GLI APPARENTI OPPOSTI SI DIVENTA TOTALI, (mai al di sopra del Principio, MA NEL PRINCIPIO AL DI SOPRA DEL DUALISMO”. SOLAMENTE DA QUESTA POSIZIONE RICONOSCERETE IL LEONE DELLA NOSTRA TRIBU’.

  24. Ammonio Italico
    at |

    Tanto per precisare, su “l’anima spirito Cristo non è mai stata ilica”.

    Non credo sia una argomentazione probante.

    Anzitutto analizziamo: un conto è l’uomo Yoshua, che, pur essendo un grande iniziato, era pur sempre un uomo, e come tale legittimamente può aver vissuto vicende (in precedenti condizioni di esistenza) di cui non siamo a conoscenza. Si trattava comunque di un essere appartenente alla specie uomo, e come tale non si può negare un precedente karma umano (con tutto ciò che di ilico esso può aver implicato in precedenza) sebbene poi, nella sua ultima incarnazione in Galilea, sia giunto ad un altissimo livello di perfezionamento e purificazione.

    Altra realtà era il Logos cristico che si manifestava in lui e attraverso di lui (e del quale il Gesù terreno era l’ Avatara, se così si può dire).

    Ovvio che il Cristo-Logos non ha nulla di ilico e ci mancherebbe! Si tratta infatti di un Eone superno, emanato direttamente dal Pleroma. Ma non è certo un anima-spirito umana.
    Quindi l’osservazione non mi sembra una obiezione probante.

    Per la verità io non mi sento uno che specula, su Asssoluto e dualità.Mi limito ad esporre in base alle mie conoscenze esoteriche e sapienziali delle verità tradizionali. Nè sono dimentico dell’ equilibrio ineludibile fra il Pilastro della Misericordia (Hesed) e quello del Rigore (Gevurah).
    Semplicemente dico che di fronte agli sconvolgimenti e ai cataclismi che accompagneranno la fine di questa era, non pretendo di usare toni da tifoseria. sarebbe un comportamento assai umano. “mia è la vendetta e il castigo” dice il Deuteronomio.
    Stiamo sereni, anche se vigili, e pensiamo a coltivare in noi le discipline spirituali. Che senso ha minacciare sempre anatemi?

    Se poi un Iniziato, per preciso mandato, ha il compito di prendere parte ad una qualche “battaglia finale” sono sicuro che farà il suo dovere, anche senza aver usato fino ad allora toni apocalittici ad ogni piè sospinto.

  25. tabor
    at |

    Senti, Ammonio, io non sono né tifoso, né uso toni da tifoseria, o apocalittici; ho semplicemente ripotrato verità dai libri sacri. E tu continui a “bacchettarmi” con quest’argomento. Ma basta! non fare a me “battaglia finale”, non attacca.

    Mi sto istruendo dalla Bibbia, e li i toni sono tutt’altro che sereni; sii tu tiepido, io non voglio esserlo. Ciò non vuol dire che vada in piazza a fare il torquemada.
    Io sono sereno e moooolto paziente, quanto basta e anche troppo. M’è stato persino rimproverato, d’essere troppo remissivo, come fosse un difetto. Quando ricevi una botta del genere, cambi per forza. Non si diventa veri guerrieri sennò praticacando la determinazione. Visto mai un guerriero molle?

    Non m’interessa di dimostrare nulla, nè di fare dibattiti, e sono di poche parole.
    Se ti irrita ciò che dico, ignora e vai per la tua strada, che la mia è un’altra. Ciò che va bene per te potrebb’essere inutile per qualcun altro.

  26. Trisixnine
    at |

    Per i tempi che verranno:

    Oh Sheikh mio Sheikh,
    ero dunque perso, ma molta strada ho percorso,
    il testo mi ha ardito, il mio ego si e’ sopito,
    son pronto a seguir il di Lui verbo antico,
    nulla tra me e me si frapporra’.
    Oh mio Murrid,
    in verita’ ti dico, che del testo shaitan si era munito.
    Oh mio Sheikh,
    son quindi smarrito.
    Oh Murrid,
    segui me e null’altro,
    su di me tutto e’ inciso,
    di certo sai che il divino tradirti non potra’,
    mistificato esso non lo e’, ne mai lo sara’.

  27. tabor
    at |

    L’Amico Balsamo, il Paraclito Sheikh-Sekhinah

    http://www.fauser.edu/fau/egitto/EgittoWebImages/Sfinge.jpg

  28. tabor
    at |

    vado troppo di fretta…Shekhina

  29. Trisixnine
    at |

    Uno Sheikh forse direbbe:
    Ne io ne nessun altro potra’ mai dirti di allungare o render breve il tuo passo,
    ne io ne nessun altro potra’ a te paragonarsi,
    ma colui che tutto puo’ conosce gia’ le tue mosse
    e dinanzi ti pone ostacoli, salite o discese,
    cosicche’ tu possa tener il tempo giusto.

    Detto questo, il tuo non e’ per me un andar troppo di fretta, ma soltanto andar su sentieri a me sconosciuti o forse per meglio dire che a me appaiono come mai visti.

    Qul nome, Balsamo, mi ha solleticato qualcosa, ma non riesco a ricordare cosa… puoi spiegarmi cio’ che intendevi, mi hai incuriosito.

  30. tabor
    at |

    Balsamo, l’Amico-Gemello di Mani.
    Dal Codice Manicheo di Colonia, nonché da questo contributo:

    “48.1.23 Io sono Balsamo, il più grande Angelo della Luce. Ricevi perciò e scrivi queste cose, che io ti rivelo, su un papiro purissimo, che non potrà essere distrutto né corroso dalle tarme”

    Balsamo si chiamava anche Cagliostro. Sarà un caso…

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