INTERVISTA A DAVID ICKE

da XTimes di settembre n° 95

14449032_1437760339584181_2456943071652719102_n

La guerra all’Isis, il ruolo della Russia di Putin, l’Unione Europea, i piani per un Nuovo Ordine Mondiale, nella seconda parte di una lunga intervista al re dei complottisti David Icke, in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro, Schiavi di un Sé Fantasma

XT. Hai spiegato che lo stato attuale del mondo è solo un riflesso dello stato dell’individuo. L’umanità si trova a un blocco stradale riflesso da una mancanza di consapevolezza e dall’interruzione della nostra essenza spirituale. Si potrebbe dire che stiamo impazzendo, un caso cronico di PTSD. Forse non ci siamo mai ripresi dalla Seconda guerra mondiale. Sicuramente non abbiamo mai smesso di essere in guerra. Il paziente si può curare?

D.I. Cos’è il paziente? È coscienza incarnata disconnessa dal suo sé infinito – disconnesso dall’ispirazione, dalla conoscenza, dall’introspezione e dall’intuizione dal suo sé superiore, che agisce su frequenze esterne da questa falsa realtà che chiamiamo mondo. Ciò che chiamiamo universo è in realtà un computer quantistico. È una falsa realtà. Un vasto equivalente, se vogliamo, di un videogioco. È lo stesso principio – che è il motivo per cui la fisica dei videogiochi e la fisica del nostro mondo sono sostanzialmente le stesse. Il paziente è un paziente in questo senso perché la gente è sconnessa dal proprio vero sé. Quello che chiamiamo risveglio è semplicemente il risveglio dal programma per intravedere più vasti scorci del nostro vero sé. Se lo fai, all’inizio cominci a intravedere un sé più grande, poi cominci renderti conto che l’11 settembre è stata una messa in scena per creare la scusa di ciò che è seguito – la guerra al terrorismo, ecc. Ti rendi conto che il sistema bancario è fondamentalmente questo: il sistema bancario, e le singole banche sono semplici agenzie di questo sistema generale controllato da pochi. E così via. Cominci a capire il livello di connessione dei cinque sensi, perché ora vedi le cose da uno stato di consapevolezza più ampio. Alcuni si fermano a questo punto. Ed è dove gran parte dei media alternativa si trovano, detto francamente. Se vai avanti e continui a espandere la tua consapevolezza, allora metti in dubbio tutto. Tutto diventa discutibile in termini di ciò che è reale. Cominci a renderti conto che il mondo fisico non è affatto fisico. Non è fisicità, come ha dimostrato la fisica quantistica. Proprio come il computer di fronte a me decodifica informazioni alla torre e le mostra sullo schermo in forma di immagini, fotografie, testi, grafici, perché ha decodificato le informazioni nella torre in quello stato, allo stesso modo stiamo decodificando attraverso quello che chiamo il computer biologico – il corpo. Decodifichiamo informazioni dall’invisibile – che io chiamo un internet wireless cosmico – nella realtà che crediamo essere reale, solida. Il paziente cura se stesso rompendo la prigione della percezione del programma e permettendo al proprio vero sé, all’infinita consapevolezza, di entrare in gioco ed entrare nel processo di percezione, permettendo alla gente di intravedere il proprio vero potere, in opposizione al loro potere soppresso del “sé fantasma” (vedi prima parte). Sempre più persone lo stanno facendo. È questo il risveglio. E più gente si risveglia, più gente mette in discussione cose che prima considerava scontate, come il fatto che il banco di fronte a me sia solido. Non lo è. Sembra che sia così, ma non lo è. Parlo molto di questo nel mio nuovo libro Phantom of Self (pubblicato in Italia con il titolo Schiavi di un Sé Fantasma, ed. Macro, settembre 2016), perché non c’è altro modo per far cessare tutte queste assurdità che non permettono che le persone espandano la propria consapevolezza oltre al programma e nel proprio vero sé. Pensiamoci: l’intera struttura della società umana, che è progettata specificamente per disconnettere il sé incarnato dal sé infinito, non è fatta per scherzo. Non è stata fatta per divertimento. È assolutamente fondamentale per il successo di quello che hanno cercato di ottenere. Quindi buonsenso direbbe che il modo di indirizzarsi a esso sia ribaltare ciò che vogliono, e ciò che stanno facendo – ad esempio, riconnettere il sé incarnato al sé infinito. Gran parte dei media alternativi sono focalizzati sul mondo dei cinque sensi perché anche questo passa per il sistema, e quindi possono vedere solo soluzioni basate sui cinque sensi a ciò che viene percepito un problema legato ai cinque sensi e situazioni legate ai cinque sensi. Scorte di armi, scorte di cibo, combattere il sistema. Il sistema dipende interamente dall’esistenza del sé fantasma. Senza di esso, non c’è il sistema. Non sto dicendo di sedersi a gambe incrociate su una montagna, e meditare per il resto dei vostri giorni, senza far niente e tutto andrà bene perché ora sarete su una frequenza superiore. No, no. Assolutamente no. Molta di quella che viene chiamato “new age” cade in questa illusione, perché significa che non si deve fare niente che non si voglia fare – ad esempio, sporcarsi le mani e guardare questa situazione in faccia, negli occhi. Meditate, se volete, spingetevi a livelli più profondi di voi stessi, abbiate intuizioni, ispirazioni, ma poi esprimete queste ispirazioni nel cambiamento del mondo, altrimenti non ha senso. Sento persone che dicono: “la conoscenza è potere”. No, non lo è. L’uso della conoscenza è potere. La conoscenza che non si usa è inutile. Tutte queste cose sono connesse. Il risveglio a una visione diversa del mondo e del sé si sta verificando perché quelle persone stanno espandendo la propria percezione fuori dal programma. Se non lo stessero facendo, non starebbero ri-valutando il mondo stesso. Tutto questo si sta muovendo nella giusta direzione. È solo una questione di numeri. Per quanto riguarda i media alternativi, ho enorme rispetto per le persone in tutto il mondo che si prendono il disturbo e spesso dedicano la propria vita a comunicare queste informazioni. Molti di queste media alternativi sono bloccati nel sé fantasma, Non tutti, certamente, ma una buona parte. Molti di essi sono come i media alternativi nel modo di pensare “qui e non oltre”, perché non riescono a pensare oltre. Non ha alcun senso per loro. Non riescono a processarlo perché il sé fantasma li tiene ancora prigionieri. C’è un’enorme quantità di ego nei media alternativi e tra le persone che li seguono, che si vede negli straordinari livelli di abuso di social media, forum, editoriali, e cose del genere. Assieme ai diversi abusi tra ricercatori. Ho ricevuto tanti abusi dai media alternativi quanti ne ho ricevuti dai media mainstream – il che, data la scala di abusi dei media mainstream, dice qualcosa. Perché i media alternativi – e ripeto, non tutti, ma buona parte – sono anch’essi un’espressione del gregge e del cane pastore che ho menzionato nella prima parte di questa intervista. Pecore che tengono a bada altre pecore. Credo che i media alternativi debbano guardare se stessi – quella parte di cui sto parlando – e chiedersi se non sono stati catturati nella stessa cospirazione, nella stessa percezione ingannevole in cui sono prigionieri quelli che prendono di mira. Una volta che pensi: “so cosa sta succedendo”, nel senso della sua interezza, stai prendendo in giro te stesso e gli altri perché c’è un’infinità di consapevolezza/conoscenza/percezione che non arriva mai alla mente consapevole. Ho sempre svolto il mio lavoro sulla base di un determinato tema ricorrente. Socrate ne dà una versione, Confucio anche. Ve ne sono molte versioni. Sostanzialmente il tema è questo: la saggezza consiste nel sapere quanto siamo piccoli. Se te lo tieni in mente, ti si aprono tutte le possibilità contemporaneamente, invece che chiudersi tutte le possibilità che non si adattano al tuo attuale sistema di credenze. E i media alternativi devono diventarne consapevoli. La tana del coniglio è così profonda, molto più di quanto s’immagini.

XT. Con la Russia che viene propagandata dall’Occidente come l’aggressore in Ucraina e il suo successo contro l’ISIS in Siria, sembra che Vladimir Putin sia diventato il volto guida della resistenza globale contro l’Impero. Cosa pensi di Putin e del ruolo che sta giocando – consapevolmente o meno – nel quadro più ampio?

D.I. Ovviamente, se consideriamo la storia di Putin, non è un simpaticone. Ma se guardo persone come Obama, e ovviamente il suo predecessore Bush, quando guardo David Cameron, Hollande in Francia e tutti questi personaggi, una cosa che salta agli occhi su Putin è che sia straordinariamente più intelligente di tutti gli altri messi insieme. E Putin è chiaramente consapevole di quale sia l’agenda per la Russia. C’era una squadra di football gestita da un tizio di nome Jimmy Hill, uno molto conosciuto nel mio paese (UK), negli anni ’60, che era solito dire: quando cominci una partita, attacca per primo. Voleva dire di prendere subito il controllo fisico del gioco. Quello che sta facendo Putin è attaccare per primo. In un certo senso, ha lanciato la prima pietra, sebbene via siano altri livelli più profondi. Dipende dal livello che stai guardando e di cui stiamo parlando. Ma è pienamente consapevole del golpe occidentale, del golpe americano in Ucraina, dove il burattino Poroshenko è stato messo al potere. E, naturalmente, i documenti che Wikileaks ha portato alla luce indicano che Poroshenko fosse una risorsa degli Stati Uniti in Ucraina, e che quella risorsa di lungo termine improvvisamente diventa presidente in un colpo di stato che è stato una tipica rivoluzione orchestrata da George Soros, quella che chiamano cambiamento di regime. L’idea era di creare un antagonismo tra l’Ucraina e la Russia per cercare di giustificare la demonizzazione della Russia. In Siria, ovviamente, i gruppi terroristici creati dall’asse America/Gran Bretagna//NATO – chiamateli Esercito di Liberazione Siriano, ISIS, o come preferite – sono stati creati come eserciti per procura dell’Occidente per impadronirsi di un paese dopo l’altro. Desiderano da lungo tempo detronizzare Assad, sin almeno dai documenti precedenti al mondo che è seguito all’11 settembre, che elencavano i paesi di cui volevano impadronirsi – di cui volevano cambiare il regime. Questi paesi sono stati spuntati: Iraq, Libia, Siria e via dicendo. Il piano era di lasciare che quegli eserciti per procura si scatenassero (finanziati e addestrati dall’Occidente) per rimuovere Assad e mandare in pezzi la Siria. Per questo, nonostante siano in possesso del più grande esercito sulla terra, nonostante i paesi europei fossero coinvolti nella guerra contro l’ISIS, nonostante il bombardamento dell’Isis… l’Isis in realtà continuava a espandersi: perché gli veniva permesso. Non lo si voleva fermare, ma dare l’illusione che si stesse cercando di farlo. Assad correva il rischio di perdere il controllo, inclusa Damasco. Putin vedeva cosa stava succedendo e ha attaccato in anticipo, diciamo così. È andato lì per cambiare le cose e dimostrare platealmente, respingendo l’Isis, come l’Occidente stesse sistematicamente permettendo all’ISIS di espandersi, perché è questo ciò che vogliono. Si tratta di un esercito per procura dell’Occidente. Sono sicuro che questo ha fatto la differenza rispetto a ciò che volevano ottenere. Assad non se n’è andato. Pensavano che se ne sarebbe andato velocemente come Gheddafi, ma non è stato così. In gran parte per via di Putin. Così, da qui in avanti sarà interessante vedere cosa succederà per quanto riguarda la Russia, perché Putin ha fatto suonare quegli idioti, come Obama e Cameron, Hollande, ecc., come corde di violino. È una specie di partita a scacchi e li sta tenendo sotto controllo un po’ ovunque. Sarà interessante vedere come andrà, perché finora il piano è stato quello di creare, a un certo punto, una terza guerra mondiale che vedesse l’Occidente contro la Russia e la Cina. Ne parlo sin dagli anni ’90. Che ora ci riescano è da vedere, dato che Putin ne è assolutamente consapevole.

XT. Cosa pensi della Brexit e dell’Unione Europea?

D.I. L’Unione Europea è il predecessore di quello che vogliono in tutto il mondo. L’UE, per com’è diventata – una dittatura burocratica fascio-comunista controllata dai burocrati di Bruxelles – è stata creata originariamente come area di libero mercato, perché la gente di allora non avrebbe accettato l’UE di oggi. Quello che è successo è un esempio classico e perfetto di ciò che chiamo il tiptap totalitario. Quella libera area di mercato si è evoluta attraverso l’incessante centralizzazione di sempre maggior potere a Bruxelles nelle mani dei burocrati. È stata trasformata da area di libero marcato in uno stato-prigione burocratico a tutti gli effetti, dove le leggi nazionali vengono scavalcate da questi oscuri funzionari. Altre aree di commercio nel mondo, inclusa l’Australia e la Nuova Zelanda, sono state pianificate per diventare un’altra versione dell’Unione Europea, perché la struttura della “società hunger games” è progettata come governo mondiale, con una banca centrale mondiale e valuta priva di contanti, che comanda tutti ovunque – imposta da un esercito mondiale che è ciò per cui la NATO è stata progettata per diventare. Guardate come si sta verificando velocemente tutto questo. Nei miei libri, degli anni ’90, dicevo di osservare come la NATO cominciasse a operare al di fuori delle aree designate della regione Nord Atlantica. Ora, ovviamente, la NATO arriva in Medioriente e in tutto il territorio insanguinato. È l’esercito mondiale in evoluzione. Sotto questa struttura, a livello globale, sono state pianificate versioni dell’Unione Europea in tutto il mondo – nella parte del mondo dell’Australia/Nuova Zelanda, nelle Americhe, nel Medioriente. Abbiamo già un’Unione Africana, e via dicendo. Il piano per quanto riguarda l’UE è di continuare ad assorbire sempre più paesi. Chissà perché, vedendo l’Unione Europea, vi sono ancora paesi che vogliono unirsi. Come ho già detto, volersi unire all’UE e al sistema monetario europeo, pur avendolo visto per com’è ora – un disastro – equivale a guardare un edificio incandescente e chiedere di entrare. È assurdo. Ma c’è una mano nascosta, ovviamente, dietro a questi paesi, che li spinge dentro. Così l’ultima cosa che vogliono per questi paesi è che comincino a uscire, perché sta cominciando a invertirsi il loro piano. Ciò che è accaduto in Gran Bretagna è che quello stupido di David Cameron, il primo ministro, era vicino alle elezioni lo scorso anno, e i sondaggi mostravano un grande sostegno per un partito che qui chiamiamo UKIP, lo UK Independence Party, specificamente creato per portare avanti una campagna contro l’Unione Europa. L’Inghilterra media vota invariabilmente per il Partito Conservatore di Cameron da decenni. Sono stanchi dell’Unione Europea e delle sue imposizioni, e dell’incredibile burocrazia che si impone sulle piccole e medie imprese, una burocrazia che è finalizzata semplicemente a distruggerle, in modo che le corporazioni possano impadronirsi di tutto. Di conseguenza, la campagna di UKIP per lasciare l’UE ha ottenuto sempre maggior sostegno nei sondaggi da parte degli elettori altrimenti conservatori. E Cameron è andato in panico, dicendo che se fosse stato eletto di nuovo primo ministro avrebbe indetto un referendum per dare alla gente l’opportunità di votare se restare o uscire dall’EU. I sondaggi suggerivano anche fortemente che il Partito Conservatore non avrebbe vinto completamente, ma di nuovo, come nella precedente amministrazione, avrebbe dovuto dividere il potere con un secondo partito in una coalizione. I Liberal Democratici erano al governo coi conservatori prima delle elezioni. E i Liberal Democratici sono fanatici dell’UE. Cameron ovviamente pensava che in quella coalizione avrebbe avuto la scusa per dire che i Liberal Democratici stessero bloccando il referendum. In altre parole, pensava di poter promettere il referendum senza conseguenze. Ma sfortunatamente – sfortunatamente in un senso, ma in questo fortunatamente – è andato al potere senza doversi coalizzare, e così si è trovato incastrato dalla sua promessa di referendum. E questo referendum ha coinciso con il grande flusso di migranti e rifugiati in Europa. La paura di conseguenze di questo influsso di rifugiati ha rivolto sempre più persone contro l’UE, perché in questo modo, dicevano, la Gran Bretagna avrebbe potuto controllare i propri confini piuttosto che farseli controllare dai burocrati di Bruxelles.

XT. Nel 2009 hai cominciato la tua conferenza di Melbourne raccontando di essere stato obbligato, da ufficiali dell’immigrazione dell’aeroporto di Melbourne, a firmare un “character test” agreement. Quale aspetto del ruolo dell’Australia in questa agenda segreta ti preoccupa maggiormente?

D.I. A dire il vero, ho dovuto firmare qualcosa secondo cui dicevo di aver letto qualcosa. Bizzarro. “Firma semplicemente e dì che lo hai letto”. Ok, l’ho letto. L’Australia è un esempio lampante del fatto che questa agenda sia globale, e quindi globalmente orchestrata. Quello che sta succedendo in Australia – sempre maggiore sorveglianza, persino l’esposizione dei circoli di pedofilia dell’élite, ecc. – lo stanno tentando ovunque. Ora non mi ci soffermerò, ma la pedofilia tra l’élite è ovunque, in tutto il mondo, per dei motivi che spiego. Quindi, il fatto che si verifichi in Australia come in Gran Bretagna, e che stiano cercando disperatamente di porrvi un limite in Gran Bretagna e altri posti, dipende dal fatto che è un fenomeno globale. Di conseguenza l’Australia sta subendo una sempre maggiore sorveglianza. Lo stesso accade qui, accade in America, in Europa, perché è un’agenda globale. Ciò che salta agli occhi, per me, in tempi recenti, in Australia – e dovrebbe far suonare i campanelli d’allarme e far lampeggiare le luci rosse ovunque – è che la legge preveda che tu non possa ottenere dei benefit se i tuoi figli non sono vaccinati. È un altro fenomeno globale – le vaccinazioni obbligatorie. La legge australiana, a tutti gli effetti, prende di mira le persone che sopravvivono con questi benefit. È una pietra di passaggio – e solo una pietra di passaggio – verso un programma completamente obbligatorio di vaccinazioni per tutti. In California e altre parti dell’America c’è la questione delle vaccinazioni obbligatorie perché il risveglio, persino su questo livello, sta portando, ad esempio, sempre più persone a informarsi su cosa contengano i vaccini e le prove dei loro effetti. Il fatto è che i vaccini demoliscono i sistemi immunitari in via di sviluppo nei bambini di meno di due anni che vengono sottoposti a questa marea di sostanze tossiche – chiamate vaccini -, che assicura che i loro sistemi immunitari non saranno mai più quelli che avrebbero potuto essere. Ne stanno aggiungendo sempre di più. Ma grazie al risveglio, la gente, in numero sempre maggiore, li sta rifiutando. Stanno progettando due cose. Prima di tutto – e sta accadendo sempre di più – devono bandire, censurare e bloccare le informazioni che denunciano ciò che sta accadendo e aiutano le persone a risvegliarsi. Quando la gente si sveglia e dice, “non lo faremo”, allora introducono delle leggi che dicono, “lo farete oppure non avrete scelta”. Il livello di fascismo e di arroganza che fa loro credere di poter dettare ciò che gli esseri umani immettono nel proprio corpo è indicibile, quasi inimmaginabile per chiunque sia dotato di un benché minimo senso di decenza, correttezza e giustizia. Da quello che ho letto, si è verificata una grossa accettazione delle vaccinazioni, quando la gente è stata obbligata a farle, altrimenti avrebbero perso dei benefit. Gli australiani devono aprire gli occhi su quanto sta accadendo, e quali sono le connessioni perché l’agenda delle vaccinazioni è solo una parte di un’agenda più grande. È un filo della ragnatela, e anche molto importante. Dato che l’Australia ha una scarsa popolazione, se paragonata a molti altri paesi, ha l’opportunità di riprendere il controllo del paese da chi se ne è appropriato, sin dai tempi dell’impero britannico. Se consideriamo la popolazione in eccesso di 300 milioni di persone in America, be’, ci vuole un po’ per cambiare le cose. Ma la popolazione dell’Australia ha una grande opportunità, se un numero sufficiente di persone dirà basta, si renderà conto di cosa sta succedendo e risponderà insieme.

INTERVISTA A DAVID ICKEultima modifica: 2016-10-16T13:35:24+02:00da mikeplato
Reposta per primo quest’articolo

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.