KARMA e REINCARNAZIONE

di Jolanda Petrobelli
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Reincarnazione

Reincarnazione è una parola che per i Latini ha significato “processo del divenire di nuovo nella carne” e per i Greci “ processo attraverso cui l’anima si trasforma dopo la morte in nuovo corpo”. E’ usata dagli esoterici per indicare la discesa della monade, dal regno spirituale verso il corpo fisico. Molte sono le Dottrine Esoteriche che insegnano come lo scopo della Reincarnazione sia l’emanazione e lo sviluppo della monade, mediante l’esperienza sulla terra. La Dottrina della Reincarnazione insegna che l’anima prende nuovamente carne fino al raggiungimento dell’evoluzione spirituale, necessaria per godere dell’abbraccio divino. Non manca di fornire soluzioni logiche ai vari perché della vita e spiega come sotto l’azione della legge karmica ogni essere umano diviene fautore del proprio destino, nel senso che ricompensa o punisce se stesso. Il Karma è legge spirituale di causa e di effetto, è in rapporto con le caratteristiche acquisite dall’anima attraverso le proprie incarnazioni. Si è scritto e detto molto sulla reincarnazione, conosciuta anche erroneamente come palingenesi, metempsicosi. Per la reincarnazione, l’anima, sia pur incolpata gravemente tende ad evolvere. La metempsicosi tratta della trasmigrazione delle anime in corpi animali. Considerando che l’essere umano è dotato di un’ anima propria, il concetto di metempsicosi cade, poiché la specie animale possiede l’anima di gruppo.

Chi crede alla reincarnazione

Questo gruppo sempre più grande di seguaci si suddivide in tre settori:

  • Gli entusiasti, la cui conoscenza dell’argomento è molto superficiale
  • I ricercatori, posseggono una conoscenza vasta con esperienze dirette
  • Gli scienziati, hanno ampiamente documentato casi reali a sostegno della reincarnazione.Le ragioni per cui si crede alla reincarnazione
  • Il rispetto e la fiducia per la grande saggezza orientale
  • La paura della morte
  • La sicurezza che viene dalla conoscenza sulle vite passateLa reincarnazione nelle 5 più importanti religioni del mondo

    La reincarnazione è presente nelle 5 principali religioni del mondo: Induismo, Buddhismo, Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo.

  • Induismo: La reincarnazione è una realtà evidente e molti riferimenti si trovano nelle Upanisad, il Ramayana. Le Scritture Sacre appoggiano la reincarnazione. Parlando di rinascita è implicito parlare di karma. Il karma inteso nel suo aspetto negativo è detto “Vikarma”, cioè karma cattivo, riferito alle azioni basse.”Akarma” comprende invece le azioni di natura spirituale. L’ akarma libera dal ciclo di nascita e morte, facilitando l’anima a tornare verso la sua natura originale. I testi Vedici dell’antica India sono le opere più complete che trattano la reincarnazione.
  • Buddhismo: Nelle Quattro Nobili Verità, il fondamento del pensiero evidenzia le leggi del karma e della rinascita. Il buddhismo è filosofia di vita positiva che insegna la rinascita e il fluire dell’esistenza verso l’evoluzione.
  • Ebraismo: La reincarnazione è sostenuta nelle tradizioni mistiche, le leggi del karma appaiono nell’Ecclesiaste di Salomone, la Kabbala si esprime sulla reincarnazione, essa contiene la saggezza mistica della Torah, destinata agli ebrei già perfezionati nelle loro pratiche spirituali. Gli Esseni del Mar Morto avevano tra le proprie basi la disciplina reincarnazionista.
  • Cristianesimo: Eminenti studiosi e autorità della Chiesa riconoscono che le prime comunità Cristiane favorirono la dottrina della rinascita. Cayce, scrittore cristiano e uomo di fede ha sostenuto che Gesù non ha mai screditato la credenza della reincarnazione. La Bibbia non insegna esplicitamente questa dottrina, ma sono molti gli insegnamenti Giudaico – Cristiani non contenuti in essa. Il Purgatorio non è trattato nel testo sacro e non esistono affermazioni bibliche a sostegno del Limbo. La stessa Trinità non è confermata nella Bibbia. La reincarnazione può essere un caso analogo. Sono molti i Padri della Chiesa che hanno appoggiato la reincarnazione: Clemente d’Alessandria, S. Gregorio di Nyssa, S. Gerolamo. Lo stesso Agostino, nelle “Confessioni”, considera la rinascita come possibile principio della fede cristiana. Il più esplicito dei teologi cristiani fu Orìgene, celebrato come il più grande maestro della chiesa dopo gli Apostati. La dottrina della reincarnazione si trova nel Movimento Gnostico, corrente forte e diffusa, del Pensiero Cristiano fino al V° secolo. Gli Gnostici sono stati con gli Apostati, gli eredi dell’insegnamento esoterico del Cristo. Nella Pistis Sophia, opera attribuita a Valentino, maestro e poeta gnostico, si parla di rinascita, quando si parla dei luoghi in cui soggiorna l’anima tra ultima tomba e prossima culla. Molte le Scuole e Ordini che nel Rinascimento ne promulgarono i principi: Templari, Frammassoni, Rosacruciani, Ermetici, Cabalisti, Alchimisti, Teosofi.
  • Islam: La religione islamica insegna che Dio non crea l’uomo solo per farlo morire, il concetto della rinascita scorre in tutto il Corano. Un verso famoso delle scritture recita:Egli è colui che ti ha dato la vita, che poi causerà la tua morte e poi nuovamente ti darà la vita.

Nell’antichità la reincarnazione faceva da corredo alle religioni e veniva sostenuta non solo dalla logica ma con la saggezza delle Sacre Scritture. Dunque, le più importanti religioni del mondo hanno tutte accettato, almeno in un momento della storia la reincarnazione, ciò nonostante, la politica, la manipolazione dei testi sacri, il settarismo hanno gettato ombre insidiose sugli insegnamenti relativi a questa dottrina. Le religioni orientali e le tradizioni esoteriche, mistiche occidentali hanno mantenuto una attenta sensibilità verso questo argomento.

La Chiesa

La reincarnazione venne insegnata dai primi Padri e Origene fu il grande divulgatore. La credenza venne abolita nel 553 d. C. dal Secondo Concilio di Costantinopoli. I nove anatemi pronunciati da Giustiniano contro Orìgene, riguardo all’apocatastasi, fu una conseguenza di manovre politiche. Papa Virgilio presente a Costantinopoli, ostacolò il Concilio e non avvallò gli anatemi. Quando la dottrina venne soppressa nel Sinodo della Chiesa d’Oriente di Costantinopoli, per sopperire alla lacuna formatasi con la condanna della Reincarnazione, per continuare a sostenere che l’uomo dispone di una sola vita, si dovettero creare nuovi articoli di fede, cioè i dogmi. E da qui la necessità di introdurre il sacerdozio come mediatore di salvezza. La chiesa ha avversato quanti si sono avvicinati a questa dottrina, Giordano Bruno fra i più autorevoli filosofi del tempo, fu bruciato vivo per la sua dichiarata fede nella reincarnazione. Herman Bauer, in una analisi approfondita di testi biblici, documenti sui Concilii ed opere dei padri della chiesa, è giunto alla conclusione che la reincarnazione è una dottrina del Cristianesimo nei suoi primi secoli. La reincarnazione è un processo naturale che mira a condurre l’individuo verso la consapevolezza di quel legame che lo unisce all’evoluzione.

Il Karma

La reincarnazione è strettamente connessa al karma che è legge di causa e di effetto per cui l’azione presente è il risultato dell’azione passata, come quella futura sarà il risultato di quella presente. Il karma sta a significare l’azione che prolungando i suoi effetti nel tempo (intervallo fra due vite) diviene materia nella nuova formazione. Karma è l’azione derivante dal compiersi della legge o da ciò che ad ogni individuo spetta come ricompensa delle sue azioni e può essere piacevole o spiacevole, secondo le cause che sono state messe in moto. Ciò che è stato seminato manifesta il suo effetto. La colpa dell’anima può rivelarsi sul corpo sotto forma di malattia, disgrazia,dolore. I bimbi nati con anomalie scontano cause di vite precedenti. E’ difficoltoso per l’essere umano interpretare e accettare il messaggio della sofferenza, così manifesta la sua intolleranza verso un dio ingiusto e cattivo che lo perseguita. Dio non punisce l’uomo, permette solo il manifestarsi delle cause che l’uomo stesso ha prodotto. Così viene rispettato il libero arbitrio.

Le ingiustizie hanno senso: Le esperienze karmiche sono legate come si è detto a prove ad espiazioni che riguardano le vite precedenti. Così trovano senso le tragedie collettive, come disastri aerei, terremoti, incendi, deragliamenti. Il karma spiega tutto. Tornando alla malattia, che prima di tutto è uno squilibrio, una disarmonia tra anima e mente, è una colpa, una imperfezione che indica un avvenimento subito o causato a qualcuno in vite passate. La malattia rappresenta problemi nell’anima causati da atteggiamenti sbagliati che procurano disturbi organici. Il nostro corpo è lo specchio di una situazione spirituale che è dentro di noi, la malattia ha cause profonde che risiedono nei nostri difetti: crudeltà, odio, possessione, avidità. La malattia si manifesta come correttore, uno strumento di cui la nostra anima si serve per indicarci i nostri errori, per impedirci di compiere ancora ulteriori sbagli che a lungo andare ci procurerebbero mali peggiori. Tutte le malattie hanno una spiegazione. Il cancro cos’è? E’ una forma di vita sfuggita all’ordine, nata da una disarmonia delle cellule l’una con l’altra. Nel cancro, la singola cellula non vuole più sottomettersi alla struttura complessiva del corpo. La sfera corporea in cui il cancro si manifesta fornisce messaggi di contenuto simbolico. Ad esempio i problemi al seno, indicano il sentimento di protezione talmente opprimente da rasentare l’arroganza,chi ne è colpito non accetta il fatto che ogni essere umano è libero e che ognuno deve provare a percorrere la propria strada. Bisogna permettere agli altri di essere liberi. Cancro significa distacco dalla globalità della vita, accumulo di risentimento, grande dolore, ferite profonde.

E allora è possibile curare il corpo trascurando l’anima? No.

Cosa è l’anima e chi siamo noi

Noi siamo:

  • corpo
  • mente
  • cuore

“io biologico” dalla testa ai piedi
facoltà del corpo di pensare
sentimento del corpo
la parte che sopravvive alla morte
la forza della vita che si fa anima per incarnarsi

  • anima
  • spirito
  • intelligenza facoltà di comprendere
  • morale il principio di bene e di male

Se il corpo è sostanza materiale che contiene l’io egocentrico, per contro l’anima è sostanza immateriale fatta di spirito. Ma il suo concetto è inquinato da una disparità di opinioni di significato diverso e contrastante:

  • per i materialisti è il principio della vita materiale/organica e finisce con la vita
  • per i panteisti è il principio dell’intelligenza, cioè Dio
  • per gli spiritualisti l’anima è incorporea, indipendente dalla materia e conserva la propria individualità dopo il decollo

L’anima, dunque, è spirito incarnato ed il corpo è il suo involucro. E’ situata nelle vicinanze della ghiandola pineale ed è collegata con le correnti cerebrali per mezzo del “nastro odico” o “ cordone d’argento”. Purificandosi soggiace a trasformazioni, ma le occorre pur sempre la prova della vita corporea. Avendo avuto più corpi, subisce il processo di reincarnazione, il cui fine è l’espiazione e il miglioramento dell’ umanità. L’uomo è sulla terra per un suo atto di volontà, ognuno di noi è là dove può raccogliere se stesso, quindi ognuno è ciò che di sé ha seminato nel bene e nel male. Nella fase tra ultima tomba e successiva culla, l’anima prende coscienza del suo disegno di vita in rapporto alla Vita di Dio, del quale noi siamo un frammento. A nessuno di noi è imposto un carico di dolore superiore a quello che possiamo tollerare. L’anima prossima alla incarnazione, supportata dal suo peso specifico, sceglie genitori e famiglia, nei quali troverà il proprio supporto biologico per sperimentarsi alla luce del mondo. Il contributo dei genitori consiste nel fornire al bambino il corpo fisico ed in seguito sono responsabili della sua educazione.

 

La scelta dei genitori… le banche della memoria

Quando uno spirito prossimo all’incarnazione opera determinate scelte a proposito del corpo (sano, invalido, bello, brutto) lo fa in base a prove da superare o per esaurire un karma, quindi per mezzo dell’anima organizza e sceglie il proprio corpo tramite uno schema corrispondente ai fini per cui si reincarna. Sceglie il tempo, il luogo, la famiglia, i genitori. Sceglie anche la sua morte. La via che si è preposta di seguire per le sue esperienze sarà quella più idonea all’evoluzione che dovrà raggiungere. Un cenno ai matrimoni non allietati dalla nascita di un figlio, succede che in caso di separazione, quando gli ex coniugi si scelgono altri compagni di vita, entrambi abbiano figli. Questo prova che erano fisicamente idonei a procreare, ma mancava solo l’anima decisa perché il concepimento avesse luogo. Se l’anima non è capace di incarnarsi presso la coppia scelta, questa rimarrà sterile. Tramite la ruota delle rinascite l’anima si incarna presso genitori che corrispondono alle sue irradiazioni e con i quali in veste umana ha nodi da sciogliere e prove da superare. Si possono avere ricordi di vite precedenti in maniera spontanea, nei primi anni di età compresa tra i sei e gli otto anni, oppure attraverso i sogni, la meditazione, tecniche mentali come l’ipnosi e trainig dinamico. La legge del karma non si separa dalla reincarnazione, il karma agisce sotto forma di programmazione generale dell’individuo, si potrebbe parlare di codice genetico dell’anima. Nelle banche della memoria del nostro sub-conscio è registrato ciò che è successo al momento della nascita oltre la vita di feto, in tutte le vite precedenti. L’anima quando si prepara alla nuova incarnazione vede dentro sé il periodo di vita e morte dell’esistenza umana sulla terra. Vede come poter eliminare velocemente certe cause negative nel periodo di soggiorno sulla terra, attraverso la sofferenza, la malattia, le sciagure. Vede anche la possibilità di porre fine alle sue rinascite, come vede il pericolo di essere influenzata da anime che hanno colpe simili alle cause attive dentro di lei, vede gruppi di anime con interessi comuni che influenzano gli uomini tramite certi campi di energia. L’anima può aver memorizzato in sé anche un mandato divino, che se ricoperto dai programmi delle colpe, essa deve prima scontarle per poter riconoscere il proprio mandato e adempierlo. L’anima nella sua memoria può aver anche incluso programmi assunti da forze sataniche o da anime appartenenti a gruppi di potere. Queste forze la spingono ad incarnarsi perché porti a termine i fini a cui l’avevano destinata. E’ probabile che in qualche vita precedente, lei sia stata aiutata da questi gruppi di anime a raggiungere potere e ricchezze. In questo caso deve restituire tutto, operando per le forze contrarie.

Le operazioni del karma

Le operazioni del karma si possono dividere in tre classi:

  • Il karma si manifesta nell’esistenza attuale e produce lecause messe in azione dalle nostre precedenti rinascite.
  • Con il nostro comportamento attuale produciamo karmaper le future esistenze.
  • Il karma prodotto dalle nostre precedenti vite non si manifesta in questa vita a causa della resistenza fatta da un altro karma di opposta natura che risulta più potente. Ciò vuol dire che qualcuno con le proprie azioni ha stravolto il nostro karma cambiando l’itinerario della nostra esistenza. Intervenire sul libero arbitrio e sul karma di un’anima che ha il suo percorso delineato è una grave colpa per chi la commette. La manipolazione genetica stravolge il karma di un’anima.

Il trapianto di organi stravolge il karma delle due anime coinvolte. Come? Parliamone. Il “trapianto di organi, come la clonazione, come particolari modi di procreazione, sono una orrenda rivolta verso Dio. Non si tratta di evoluzione, progresso della scienza, non sono implicati sentimenti di generosità, se non verso il proprio orgoglio di pionieri del nulla. Dio ha dotato l’anima e quindi l’essere umano di “Libero Arbitrio”, semplicemente perché l’uomo fosse libero di camminare in mezzo alle sorti della propria “Giornata Karmica” (la vita), libero e non burattino. Invece l’uomo si è dato il duplice incarico di burattino e burattinaio, alle dipendenze di basse forze che lo rendono meschino nella tenebra. Il trapianto di organi così in divulgazione, è una ribellione a Dio, non è atto di generosità verso il prossimo ed è una grave mancanza verso l’anima del donatore e del ricevente. In entrambi le situazioni…si interviene sul karma e sappiamo, quanto cambiare o manipolare il karma,sia gravissima colpa; chi compie tale azione commette un crimine agli occhi di Dio. Gli scienziati, la medicina ufficiale si risentono ad una affermazione del genere, si risentono gli agnostici per i quali la cura dell’anima e le sue priorità non hanno senso, perché per loro l’anima non esiste. Si risentono anche coloro che ignorano il tragitto dell’anima e si risentono coloro che pensano a Dio nel modo che fa più comodo. Eseguire un trapianto non è come modificare una situazione che si è creata all’interno di un organismo come estirpare una massa tumorale, anche intervenire su un cuore affaticato e sostenerlo…Il trapianto di un organo prevede la sostituzione di un organo vitale compromesso con un altro, fornito da donatore umano. La scienza per sopperire alla mancanza di donatori, guarda con interesse i maialini da latte perché il loro cuore è adattabile all’organismo umano. Orrore! L’uomo vuole ad ogni costo sostituirsi a Dio, così non tiene conto del karma personale di un’ anima incarnata, delle sue vibrazioni, del sangue, quel succo molto peculiare in cui lei opera e si registra. L’uomo a scapito dell’anima si fa promotore della vita, decide del suo inizio, del suo prolungamento ed anche della sua fine (eutanasia) e nel voler raggiungere la perfezione scientifica (la sconfitta della morte per l’eternità del corpo), in realtà diventa sempre più imperfetto e volgare, raggiunge una espansione di coscienza troppo piccola perché possa essere a disposizione dell’anima. L’uomo è fatto di spirito – anima – corpo fisico e di numerosi corpi immateriali, detti sottili , l’anima la parte importante che non perisce è trascurata a beneficio della materialità. Il trapianto di organi è la dimostrazione della scarsa sensibilità spirituale, è la prova del terrore che l’uomo ha per la fine, l’uomo teme la morte. Ha paura di perdere la vita, perché? Perché privo di ideali nell’Oltre. E’ plausibile che scienza e medicina trovino rimedi alla malattia, per salvaguardare la salute dell’essere umano, la cui anima vuole imparare la lezione della vita e comprende il messaggio che la malattia comunica al suo corpo. E’ cosa certa quando il momento è maturo l’anima si libera del corpo, ma è necessario attendere quel momento secondo il proprio karma. L’anima ha necessità del suo tempo per ritirarsi dal corpo che non può essere affrettato dai predatori di organi. Donazione degli organi, non è atto generoso e le conseguenze karmiche a cui va incontro l’anima “ gratificata” non sono da trascurare. Si stava preparando a concludere la sua giornata karmica, ma il trapianto a favore del suo corpo, la travolge in un altro lungo attimo di vita, in un karma che non le appartiene. Se è forte e decisa a rispettare i suoi programmi già stabiliti nell’Oltre, porrà resistenza alla nuova situazione, non senza sofferenza e con gravi conseguenze per il corpo fisico che non riuscendo ad adattarsi alla nuova situazione, innescherà il processo di rigetto. Alla fine sarà la morte. Se l’anima è fragile, attaccata alla vita, accetterà la nuova situazione. E i problemi saranno tutti suoi. Le leggi spirituali non prevedono ricambi di pezzi umani, tanto meno le mostruosità che l’uomo crea in laboratorio. L’uomo non è Dio, è tornato sulla terra grazie ad una legge di Amore che si chiama “Rinascita”, in virtù della quale gli è permesso di evolvere per raggiungere quella perfezione necessaria al suo rientro Eterno. Ma troppo spesso l’uomo, stimolato nel suo orgoglio dalla sua parte arimanica, viene meno alle necessità della sua anima e si comporta da mostriciattolo umano.Dio aveva previsto questo? Dio non prevede, non gli interessa. Lui vede.

Il karma è anche collettivo, interessa le Razze e le Nazioni.

  • Il karma collettivo interessa le famiglie, le razze, lenazioni.
  • Il karma della razza interessa la razza e se le è favorevole, questa fiorisce e la sua influenza si espande, altrimenti la razza scompare e le anime che la compongono si separano e si sparpagliano in altre razze.
  • Il karma di una nazione è costituito da quello collettivo di tutti gli individui che la compongono, in quanto il loro comportamento si relaziona con il comportamento e lo spirito nazionale. Le nazioni come tale cessano di esistere, ma le anime da cui sono composte vivono ed influenzano le nuove razze, i nuovi ambienti. Se è vero che gli antichi sono scomparsi, le loro anime si sono reincarnate presso di noi. La moderna ripresa degli studi occultisti ed esoterici, è rinvigorita proprio dall’influsso di queste anime.Il karma spiega il genio

    Con il karma si spiega il “genio” che deve assai poco ai suoi antenati. L’anima si manifesta per mezzo del corpo appropriato alla sua fase di sviluppo e al compito che deve svolgere. E’ evidente che gli attributi mentali sono i risultati delle esperienze modificatrici vissute nelle passate esistenze. I più grandi criminali, come i geni, sono nati da famiglie anonime, come ci si spiega dunque l’individuo dalle capacità o dalle perversioni straordinarie?

Con la reincarnazione.

Al momento del decollo, niente viene perduto, l’anima porta tutto con se e nella nuova incarnazione possono essere riproposte le caratteristiche sia positive che negative appartenute al personaggio della precedente incarnazione. Spiega l’ateismo. L’ateismo è uno stadio inevitabile e anche indispensabile durante la presa di coscienza di un individuo. Con la morte ognuno di noi viaggia col proprio grado di avanzamento. Succede che chi ritorna alla materia può deliberatamente scegliere la via dell’ateismo per riequilibrare un eccessivo opposto vissuto precedentemente. Un misticismo incontrollato può condurre ad una simile presa di posizione, per un riequilibrio, l’anima ha la necessità di sperimentare i punti estremi, alla fine ciò che conta è l’intensità di luce che essa è capace di inglobare dentro di sé.

L’omosessualità come mezzo di penalizzazione

Un anima reincarnata fornita di un corpo maschile e di una coscienza che rifiuta di adattarsi alla nuova situazione, vive il problema della omosessualità. Il rifiuto ostinato di quel corpo può far rinnovare l’esperienza di una successiva incarnazione ancora più negativamente, magari in veste di aggressore, stupratore. Il fenomeno del cambiamento di sesso tra una vita e l’altra richiama alla mente la transessualità. Per l’anima può essere utile incarnarsi donna in una esistenza e uomo in un’altra, non è però una legge assoluta anche se il numero delle vite vissute in un determinato sesso equivalgono a quelle vissute nel sesso opposto. L’anima prima dell’incarnazione è al corrente delle difficoltà a cui può andare incontro col cambiamento di sesso. L’omosessualità va intesa come mezzo di penalizzazione rispetto a un karma pesante che deve essere sciolto. L’omosessualità è una difficoltà a maturare ed è un modo per pagare debiti contratti in precedenti incarnazioni che spesso hanno attinenza con l’abuso del sesso da parte di persone eterosessuali. E’ vero però che tale condizione proposta come modello di trasgressione rischia di creare nuovo e più pesante karma.

Sessualità come strumento del karma

La reincarnazione riunisce attorno a un’anima quanti hanno sofferto per causa sua o da cui essa stessa ha ricevuto torti e sofferenze, Tutti si sentono spinti da una speciale forza che si chiama nemesi ( giusta vendetta) che chiede giustizia per riequilibrare l’energia cosmica e portare poi tutti alla salvezza finale. Nella nostra vita c’è una persona che condividerà un karma più intenso, perché incarna una entità con cui noi abbiamo un progetto spirituale di grande portata. Non è escluso che sia la persona con cui condividiamo la nostra vita terrena. La fase di approccio racchiude in se i sintomi del karma e di vite passate. Il colpo di fulmine è lo sconvolgente riconoscimento di un’entità con cui c’era stato uno scambio di emozioni in un’altra esistenza. In questa vita è l’attrazione erotica a costringerci a continuare il rapporto energetico e spirituale. Il livello più alto del karma è quello di coppia: genitori e figli, amici, soci, innamorati. L’amore è una inevitabile forma di sacrificio e sofferenza che si avvale paradossalmente del piacere sessuale, per rendere meno pesante lo scioglimento del karma, a cui ci chiama la vita a due e talvolta la tolleranza verso i difetti e i capricci del proprio compagno. Così la sessualità è uno strumento del karma, per sciogliere insieme i nodi per poi evolvere .

I segni di nascita

Legati alla reincarnazione sono i così detti segni di nascita presenti sui corpi di molti di noi. Sono riferiti a vite precedenti, a ferite, a traumi, a morti violente. Questi segni si trovano sulla pelle sotto forma di nei, angiomi, voglie. Probabilmente in vite precedenti vi è stata un’azione violenta su quella parte del corpo su cui sono visibili i segni.

Domanda:
Come è possibile portarsi sul corpo nuovo i segni di vite precedenti?
Se al momento della nuova incarnazione si provano emozioni forti per i ricordi precedenti, in tal modo è possibile impressionare il nuovo corpo fisico.

Reincarnazione mito o realtà?

La reincarnazione è il ritorno dal principio spirituale in un nuovo involucro fisico, il corpo umano per intendersi. Il nostro corpo è il simbolo della reincarnazione, che non va confusa con la metempsicosi che rappresenta il passaggio attraverso i corpi materiali di animali e piante.

Il corpo umano è un insieme di tre principi:

  • principio degli istinti
  • il principio dei sentimenti e delle forze astrali
  • il principio della mente e delle forze spirituali

Prendiamo in esame il passaggio dal piano spirituale a quello della nuova incarnazione. Il nostro io individuale prima di accedere al corpo fisico deve indossare “quattro vesti”con le quali entrerà nel mondo con le energie idonee al suo programma di vita:

  • involucro mentale. L’io indossa la prima veste, il corpo mentale, costituito dalle nostre idee, note anche come “forme/pensiero”. Si costruirà così il primo contenitore della personalità terrestre in cui si sperimenteranno i successivi stadi della formazione umana.
  • involucro astrale. Nel corpo mentale è presente l’involucro astrale. La sua sostanza che si trova nelle stelle è di natura vibratoria e permette il riprodursi di tutte le emozioni che noi viviamo: gioia, paura, simpatia, antipatia ecc.
  • corpo fisico. Dopo che il corpo astrale si è avvicinato al feto umano che l’io aveva precedentemente scelto all’inizio del cammino sulla base delle esigenze karmiche il suddetto passa nel corpo fisico. Durante il periodo fetale, al momento della formazione delle braccia e delle gambe l’occupazione del corpo diventa dominante mentre l’Io procede verso la maturità carnale, cioè l’oblio durante il quale dimentica le vite precedenti, diventa profondo e totale.
  • Il corpo eterico vitalizza sempre il corpo fisico, esso gestisce un tipo di energia chiamata “Prana” dagli orientali, la quale è inserita in 7 centri di energia conosciuti dagli esoterici di tutto il mondo come chakras che sono situati in sette punti del nostro organismo, lungo la linea della spina dorsale. Qui corrono tre canali paralleli che hanno il compito di spostare l’energia tra i chakras per tutto il tempo della nostra vita. Dal punto di vista della reincarnazione, il chakra più importante si trova all’altezza dell’ombelico, tra stomaco e fegato. In esso vivono gli istinti, i desideri e le passioni, che rappresentano quell’energia maggiormente condizionata dal karma del passato, cioè dalle scelte di vita delle passate incarnazioni.

Quando proviamo piacere o ci arrabbiamo alimentiamo il corpo astrale che produce l’emozione, la fa passare in noi attraverso il corpo eterico e la fa tornare a sé con le estrinsecazioni esterne del corpo fisico come un pugno o una carezza. E’ in tale sede che si produrranno le future incarnazioni, in quanto lì vengono raccolte le scelte emotive che esisteranno ancora dopo il nostro decollo. Ma senza il corpo mentale, il corpo astrale non potrebbe operare, perché nel mentale si sviluppano le forme/pensiero ispiratrici del cammino karmico. La saggezza antica si è sempre interessata ai corpi sottili dell’uomo che al momento della morte non subiranno la stessa sorte:

  • il corpo fisico è destinato a perire al momento della morte
  • il corpo astrale è immateriale
  • il terzo ancora più immateriale è costituito di luce. Il corpo di luce o buddhico, il più alto stato di consapevolezza, è il cuore segreto dell’individuo è la prova della sua immortalità. E’ solo nel momento in cui il morente raggiunge la parte centrale del proprio essere che gli è permesso incontrare la luce. E’ questa la tappa decisiva del viaggio nell ’al di là. A questo punto dovrebbe compiere il salto di qualità entrando per sempre nel regno immortale oppure perire nella Geenna o rinascere tra gli uomini.

La reincarnazione da quasi mezzo secolo sta guadagnando terreno nel Mondo Occidentale e rappresenta un risveglio spirituale. La reincarnazione spiega la disuguaglianza tra gli uomini e le sofferenze, permette di comprendere le affinità, i contrasti, le amicizie, l’amore gli antagonismi e qualche volta anche l’odio. La genialità, la pazzia, la demenza, la delinquenza, la santità. La reincarnazione non tralascia nulla, spiega le condizioni morali e psichiche dell’uomo, permette di capire e accettare le malattie, i dolori, le disgrazie. Spiega le morti improvvise o immature, spiega la saggezza e la perversione. La reincarnazione restituisce l’immagine di un Dio d’amore e di giustizia e all’uomo la sua libertà di volere e di potere. Spiega che il delinquente è un’anima giovane non ancora evoluta che è entrata nella corrente di vita dopo altre anime più evolute che hanno molte più esistenze. La reincarnazione è giustizia insegna che ogni uomo è il risultato del proprio passato e le differenze tra gli esseri umani sono determinate proprio dalla loro evoluzione e dal loro sviluppo. La verità della reincarnazione restituisce la Fede in Dio, nella vita e nella Giustizia Divina. La verità della reincarnazione è connessa alla sopravvivenza. Senza di lei la nostra vita sulla terra sarebbe un’ enigma. Una sola vita sulla terra per l’uomo non ha proprio senso.

A Giuseppe Mazzini, si deve questo scritto:

Voi credete che un’anima possa passare d’un balzo dall’umana esistenza alla somma beatitudine, o andar d’un balzo sommersa nell’assoluta irrevocabile perdizione? Noi crediamo il periodo umano troppo lontano dal sommo ideale, troppo guasto d’imperferzione perché la virtù della quale siamo capaci quaggiù possa ad un tratto meritare di raggiungere il vertice della scala che guida a Dio.

Noi crediamo in una serie infinita di reincarnazioni dell’anima, di vita in vita, ciascuna delle quali rappresenta un miglioramento interiore. E quanto all’irrevocabile perdizione attribuita a Dio, noi respingiamo la possibilità come bestemmia verso Dio che non può farsi suicidio della creatura uscita da Lui, negazione della legge data alla vita e violazione del concetto d’amore immedesimato con Dio.”

Manifestazioni karmiche di malattie

  • Anemia, paura della vita
  • Cancro, profondo risentimento, sfiducia, disperazione, grande dolore, ferite profonde
  • Cancro al seno, risentimento correlato con senso materno eccessivo,dolore
  • Cuore, negazione della gioia e dell’amore. Atteggiamento di rifiuto della vita. Antichi problemi emotivi
  • Coliche renali, frustrazioni, risentimento
  • Emicrania, intransigenza, frustrazione, rabbia
  • Epilessia, bisogno di amore, senso di vuoto e di persecuzione
  • Gola,rabbia, creatività frustrata
  • Ictus, pensieri negativi,blocco della gioia
  • Leucemia, rifiuto rapido della vita
  • Polmoni, negazione della vita
  • Schiena ( dolore alla) in alto, mancanza di emozioni/centrale, sensi di colpa/ in basso, distruzione
  • Stomaco, difficoltà a digerire le esperienze della vita
  • Tiroide, creatività soffocata
  • Tosse, malinconia, conflitti, turbamenti
KARMA e REINCARNAZIONEultima modifica: 2016-10-20T12:12:57+02:00da mikeplato
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