LE MARIONETTE

Marionettes-Society

da La Cospirazione contro la razza umana, di Thomas Ligotti.

Intriganti sono i paradossi che torturano la nostra cognizione della realtà. Nella letteratura dell’orrore soprannaturale, una storia tipica è quella in cui il protagonista incontra un paradosso in carne e ossa, per così dire, e deve chinare il volto o collassare nel terrore, prima dell’ontologica perversione – qualcosa che non dovrebbe ancora essere, eppure è. Favoleggiati come campioni di un paradosso vivente, sono i morti viventi, cadaveri che camminano avidi di un eterna presenza sulla Terra. Che la loro esistenza debba proseguire incessantemente, o essere troncata da un paletto nel cuore, non è attinente al caso in questione. Quello che è estremamente determinante risiede nell’orrore sovrannaturale per cui questi esseri possono esistere per un istante nel loro modo impossibile. Altri esempi di paradosso e orrore soprannaturale coagulati insieme sono le cose inanimate colpevoli di infrazione contro la propria natura. Forse il più straordinario esempio di questo fenomeno è una marionetta che si libera dei suoi fili e si muove da sola. Cerchiamo per un attimo di riflettere su alcuni elementi di interesse che riguardano le marionette. Sono create così dal marionettista, e manovrate dalla sua volontà per agire in determinati modi. Le marionette in discussione sono quelle create a nostra immagine, ma senza la pedanteria che potrebbe confonderle con gli esseri umani. Se fossero create così, la loro somiglianza con le nostre morbide figure sarebbe una cosa strana e terribile, troppo strana e terribile per essere accettata senza preoccupazione. Dato che allarmare le persone non aiuta a commercializzare le marionette, queste non vengono create con tale sgradevole somiglianza a noialtri da poterle scambiare per essere umani, se non nella penombra di un’oscura cella o di un solaio disordinato. Abbiamo bisogno di sapere che le marionette siano marionette. Ciononostante, potrebbero ancora farci paura. perché, se osserviamo la marionetta in un certo modo, è come se ci guardassimo indietro, non come esseri umani ma come marionette. Parrebbe di essere sul punto di prendere vita. In questi momenti di lieve confusione, si manifesta un conflitto psicologico, una percezione dissonante che attraversa il nostro essere con una convulsione di orrore soprannaturale. Un termine simile a quello di orrore soprannaturale e perturbante. Entrambi i termini sono pertinenti nel riferirsi a forme sovrumane che fanno sfoggio di qualità umane entrambe si riferiscono anche a forme apparentemente animate che non sono ciò che sembrano, come i morti viventi – mostruosità del paradosso, cose che non sono né l’una nell’altra, poche, più inspiegabilmente, e in modo più orribilmente soprannaturale, si scoprono essere tutte e due le cose allo stesso tempo. Che sia uno o no manifestazioni del soprannaturale, la semplice idea di queste cose ci mette orrore, dato che crediamo di vivere in un mondo naturale che potrebbe essere una sagra di massacri ma più in senso fisico che metafisico. E’ per questo che abitualmente associamo il soprannaturale all’orrore. Così una marionetta che prende vita  sarebbe definita come orrore, perché negherebbe tutte le concezioni di fisicalismo naturale, e affermerebbe una metafisica del caos e del l’incubo. Sarebbe ancora una marionetta, ma una marionetta dotata di intelletto e volontà, una marionetta umana, un paradosso capace di disgregare la ragionevolezza più di un morto vivente. Ma questo non è come lo vedrebbero loro. Le marionette umane non avrebbero la minima idea di essere marionette, non quando fossero assorte nella coscienza che desta in loro la ferma impressione di essere prescelte tra tutti gli altri oggetti creati. Quando cominci a sentire di farcela da solo, perché gli atti e le idee sembrano avere origine dentro di te, non puoi credere di essere altro che il tuo stesso padrone. come effigi di noi stessi, le marionette non si accompagnano a noi nel mondo. Sono attori in un mondo proprio che esiste dentro il nostro e su di esso si riflette. Cosa vediamo in quel riflesso? Soltanto ciò che vogliamo vedere, ciò che siamo pronti a vedere. Attraverso il profilattico dell’autoinganno, teniamo nascosto quello che non vogliamo finisca nelle nostre teste, come sei libera siamo a noi stessi un segreto troppo terribile da conoscere. Le nostre vite abbondano di domande sconcertanti cui qualcuno si sforza di dare una risposta, mentre il resto di noi lascia correre. Scimmie nude o angeli incarnati, possiamo credere di essere gli uni o gli altri ma non marionette umane. Appartenenti a una condizione più elevata rispetto agli imitatori della nostra specie, ci muoviamo liberamente parliamo ogni qualvolta vogliamo. Crediamo di essere noi stessi a far funzionare tutto, e chiunque contraddice questa convinzione viene accusato di essere matto o di volerci immergere nella macchinazione dell’orrore. Come prendere sul serio un marionettista che è passato al nemico? Quando le marionette hanno finito il loro spettacolo, tornano nei loro bauli. Non si siedono a leggere un libro, scorrendo ogni parola con le biglie dei loro occhi. Sono semplicemente oggetti, come un cadavere nella bara. Se dovessero prendere vita, il nostro mondo di verrebbe un paradosso È un orrore in cui tutto sarebbe incerto, inclusa la nostra certezza di essere o meno marionette umane. Tutto l’orrore soprannaturale perdura in quello che crediamo debba o non debba essere. Come testimoniano scienziati, filosofi e figure spirituali, le nostre menti sono piene di illusioni. E le cose, incluse quelle umane, non possono essere riconosciute affidabilmente per ciò che sembrano. Eppure una cosa sappiamo per certo: la differenza tra ciò che è naturale e ciò che non lo è. Sappiamo inoltre che la natura non commette sbagli tanto infelici da permettere alle cose, anche a cose umane, di deviare nel soprannaturale. Se pure si incorre se in un tale errore, faremo tutto il possibile per nascondere questa conoscenza. Ma non abbiamo bisogno di ricorrere a queste misure, essendo naturali come siamo. Nessuno può provare che la nostra vita in questo mondo sia un orrore soprannaturale, né indurci a sospettare che lo sia. Chiunque potrebbe dirlo, non ultimo, un ideatore di libri che presuppone il soprannaturale, il perturbante, il terribilmente paradossale, come parte essenziale della nostra natura.

LE MARIONETTEultima modifica: 2018-10-24T16:06:46+02:00da mikeplato
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