ALEISTER CROWLEY, OPERE E PENSIERO

Edward-Alexander-Aleister-Crowley

di Mike Plato

L’esoterista e occultista inglese Aleister Crowley (Edward Alexander Crowley) vive in Egitto, al Cairo, un’esperienza trascendente che lo spinge a fondare il culto di Thelema. E’ il 1904 . La moglie di Aleister comincia a trovarsi in uno stato anormale, il che convince il marito che un’entità sovrumana si sia messa in contatto con lei. Il 20 marzo Crowley segue le indicazioni dettate dalla moglie in stato di trance ed esegue (con successo, secondo quanto scrisse in seguito) un rito di invocazione al dio egiziano Horus. Il dio gli comunicherebbe l’imminente inizio di un nuovo eone magico, e gli affida l’incarico di profeta. Crowley, la mente più ribelle dell’epoca, pur avendo mosso i suoi primi passi in ambito cristiano gnostico, alla fine prende le distanze dalla vecchia religione, creandosi un suo personale sistema magico pagano neo-egizio, di cui diventa il profeta, relegando il modo di pensare della sua epoca al rango di vecchio Eone ormai alla fine. L’8 aprile e i due giorni successivi, Crowley afferma di aver udito una voce dettargli un testo che lui trascrive e in seguito pubblica con il nome The Book of the Law. Secondo Crowley, la voce proviene da uno spirito di nome Aiwass (o Aiwaz), il ministro di Horus. Una buona parte del testo è composto da un cifrario numerico che lo stesso Crowley afferma di non essere in grado di decifrare. L’ingiunzione di Aiwass circa il Thelema (Volontà) è: Fa ciò che vuoi, sia tutta la legge”. Thelema, in greco “Volontà”, è la formula che esprime l’impianto teorico e pratico che l’Ordine promuove e su cui si fonda. Thelema è il nome della Legge di Libertà espressa nel Liber AL vel Legis, il testo rivelato che è alla base di Thelema, il fondamento del Logos che permea e anima l’Ordine. Esso consiste di 220 versi, divisi in tre capitoli, e contiene le formule pratiche dello sviluppo fisico, psichico e spirituale dell’uomo in questo tempo, nonché i nomi ed i simboli adatti all’accordo con le energie del nuovo Eone e all’emancipazione di sé. La Legge di Thelema, espressa dal motto «Ogni uomo e ogni donna è una stella…Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge…Amore è legge, amore sotto la volontà», non giustifica ogni capriccio, ma riconosce in linea di principio il diritto per chiunque di evidenziare la propria unicità, di distinguersi dagli altri nel pieno rispetto della libera Volontà di ciascuno, favorendo una equilibrata corrispondenza e continuità tra i propri princìpi interiori e le proprie azioni esteriori. La “vera Volontà” è intesa come la matrice individuale, l’invisibile principio di distinzione che rende ciascuno ciò che è, potenzialmente differente da ogni altro, tutti uguali in partenza e tutti diversi nello sviluppo. Thelema suggerisce che ognuno scopra, si accordi e realizzi questa unicità, che è il modo di incarnare visibilmente la Libertà, come ogni stella segue la propria orbita nello Spazio in cui danza. La graduale scoperta di sé coincide con la costruzione o la proiezione del sé, e in tal senso la “vera Volontà” va distinta dai bisogni o dai desideri di superficie, perché proviene dal proprio centro e può manifestarsi ad ogni istante nel suo divenire. Sulla base della legge di Thelema, Crowley fonda il suo personale ordine magico: l’Astrum Argentinum. Il Sistema dell’Astrum Argentinum prevede due macro-fasi in successione: 1) il primo è il rituale per conseguire la Conoscenza e la Conversazione del Santo Angelo guardiano, tramite il quale l’iniziato acquista consapevolezza del proprio sé e riceve il potere racchiuso in questa auto-comprensione; 2) il secondo passaggio critico è l’esperienza dell’Abisso, durante la quale l’iniziato è chiamato a scegliere tra sentiero della mano destra o sentiero della mano sinistra. Questo secondo passaggio è relativo all’alto grado di Adeptus Exemptus, il quale, attraversando l’abisso, può annullarsi divenendo un Bambino dell’Abisso, oppure rimanere nell’Abisso, isolato dall’Universo e divenire un Fratello Nero. Oltre l’Abisso, il Bambino (iniziato) nascerà come Magister Templi che ha annullato la propria personalità, per poi giungere allo stadio finale dell’Ipsissimus, colui chè è interamente Se stesso. Nel 1912, intuendo una lacuna nel suo ordine, inizia un rapporto di collaborazione con l’Ordo Templi Orientis, da cui acquisirà gli elementi di magia tantrica. Il sistema esoterico alla base delle speculazioni dell’Astrum è la Cabala, e in particolare l’Albero delle Sephiroth o delle emanazioni divine interconnesse. Le opere di Aleister Crowley si caratterizzano per l’utilizzo spregiudicato ed apertamente magico della Cabala e dei nomi angelici in lingua ebraica. In effetti, al di là di ogni valutazione etica ed estetica, con il suo determinare il proliferare di studi – propri o impropri – della tradizione cabalistica, l’opera di Crowley ha reso necessario un chiarimento autentico su cosa sia la Cabala, e ciò è puntualmente avvenuto attraverso soprattutto le opere di uno studioso ebreo che rappresenta un altro punto di svolta fondamentale del pensiero moderno, Gershom Scholem, che allontana la Cabala dalla prospettiva strettamente magica, inserendola in un contesto più aderente alla realtà Tradizionale entro la quale tale pensiero si sviluppa e procede, restituendola al suo fondamentale valore di criterio interpretativo delle Sacre Scritture. Oltre alla Cabala, l’altro sistema esoterico utilizzato da Crowley è lo Yoga, scoperto e praticato a Ceylon già nel 1901. Lì egli studia i testi della tradizione e comincia a metterne in pratica gli insegnamenti. In qualche modo, tutto il suo lavoro successivo verrà influenzato da queste esperienze e lo spazio che egli dedicherà allo yoga nelle sue opere sarà molto ampio. Nel 1915, Crowley si investe del grado iniziatico di Magus, e assume il nome magico di To Mega Therion (la Grande Bestia), o Bestia 666. In totale, ci sono cinque menzioni della Bestia nel Liber AL vel Legis. Crowley credeva che i riferimenti alla Bestia e alla Donna Scarlatta (Babalon) nel libro “non denotano persone, ma sono titoli di ufficio”. La prima menzione nel liber è la seguente: «Ora saprete che il sacerdote prescelto e apostolo dello spazio infinito è il principe-sacerdote, la Bestia; e nella sua donna chiamata la Donna Scarlatta è tutto il potere». Il numero della Bestia 666 è di importanza preminente nel sistema magico di Thelema. Secondo Crowley, è un numero solare. Sole in ebraico è Shamash, e tale termine inizia e termina con la lettera Shin che sembra essere formata da tre Vav, il cui valore ghematrico è 6. Peraltro Crowley sintetizza il 666 disegnando un fallo formato dai tre 6. Nel 1919, Crowley fonda persino l’Abazia di Thelema con sede a Cefalù, in Sicilia, ispirandosi alla stessa Abazia citata nel Gargantua di Rabelais. Questa casa, allora come adesso situata alla periferia della cittadina siciliana, sarà abitata per circa tre anni da Crowley, insieme ad alcune donne e bambini, presumibilmente loro figli. Il carattere di segretezza e la presenza di donne e bambini nel gruppo (insieme ad altre stravaganze, come i vestiti all’orientale usati da Crowley), alimenteranno tra la popolazione locale le voci più svariate su presunti riti orgiastici, uso di droghe e, addirittura, sacrifici di bambini.Tutto ciò allarmerà la polizia (siamo nei primi anni dell’era fascista) la quale, dopo varie indagini, ordinerà l’espulsione di Crowley dall’Italia, cosa avvenuta il 13 aprile 1923, per pratiche oscene e perversione sessuale. Nel febbraio 1924, Crowley visita l’Institute for the Harmonious Development of Man di Georges Ivanovič Gurdjieff, ma non incontra il fondatore; nei suoi scritti privati, Crowley criticherà molti aspetti delle pratiche e degli insegnamenti di Gurdjieff. Quest’ultimo, dal canto suo, non tarderà a reagire in modo sdegnato alla visita di Crowley. Nel 1928, Crowley pubblica il suo lavoro più eminente e rappresentativo: Magick. Egli definisce la Magia vera come l’arte e la scienza di causare cambiamenti in conformità al proprio volere, determinando che la forza di volontà, ben diretta, può ogni cosa. La Magia è anche la capacità di entrare in comunicazione con esseri appartenenti a piani superiori dell’essere, laddove il misticismo è portare la propria coscienza su più alti piani dell’essere. Magick dedica la prima parte allo Yoga, la seconda alla Magia per come insegnata dalla Golden Dawn, dove Crowley aveva fatto il suo apprendistato dal 1898 al 1900 col nome di Frater Perdurabo (Io durerò fino alla fine); la terza alla personalissima magia sviluppata da Crowley, con elementi di magia sessuale-tantrica (mutuata dall’Ordo Templi Orientis) con cui Crowley andava oltre i riti magici della Golden Dawn, per accendere la forza kundalini e trasmutare le energie sessuali in elisir. Anche per Crowley, come negli altri autori dell’occultismo, non troviamo una dottrina, un corpus ben definito di insegnamenti, ma piuttosto una miscellanea di elementi eterogenei, di credenze appartenenti a scuole variegate e marginalmente equiparabili. Si può omogeneizzare il caleidoscopio disciplinare della scuola thelemita sotto il nome di magia sexualis, ma al di là del medium orgiastico come strumento estatico per realizzare il superamento della coscienza ordinaria, il prodotto finale non sta in piedi. I motivi: 1) Crowley sincretizza nella sua dottrina elementi estrapolati dalle discipline indiane (come il Tantra, e la sua deformazione della Via della Mano Sinistra), dai culti misterici dell’antica Grecia (come i riti dionisiaci ed orfici), e dal satanismo medioevale (il Sabba). Crowley –ancor più degli altri seguaci della philosophia occulta, come Lévi e Papus– risente pesantemente della tentazione sincretista, caratteristica dell’occultismo moderno. Infatti, il suo sincretismo non è tanto speculativo o culturale, quanto pragmatico: egli è talmente preso dalla frenesia da mettere in pratica qualunque rituale gli capiti sottomano o di cui abbia un qualche vago sentore. Crowley è al contempo il discendente dell’homo faber classico e l’antesignano del tecnocrate moderno. In lui, la volontà di fare subissa il ripiegamento spirituale nella contemplazione. Con nessun altro come con lui si può constatare come l’occultismo sia un tipico prodotto della modernità. Infatti, l’insegnamento crowleyano non si è estinto, ma è coltivato e continuato anche da diverse scuole occultiste contemporanee.; 2) La famosa legge thelemica «Fa’ ciò che vuoi sarà tutta la legge», non può essere applicata unilateralmente alle pratiche di magia sexualis, perché, se interpretata letteralmente, deve lasciare libera la coscienza di seguire il proprio daimon, la propria vocazione particolaristica e non costringere il sé in rituali che si pretende di etichettare come «liberatori».

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Nel mondo della magia cerimoniale contemporanea, Crowley è ritenuto un’indiscussa autorità, in quanto è stato uno fra i principali codificatori e divulgatori delle scienze occulte nel XX secolo. Nel passato gli è stata erroneamente attribuita la fama di satanista, a causa del suo comportamento provocatorio e sicuramente fuori dagli schemi morali dell’epoca in cui è vissuto; ma è sufficiente leggere le sue principali opere per dedurne che non è mai stato un satanista e con il satanismo non ha in realtà mai avuto nulla da spartire, al punto da dichiararsi egli stesso totalmente contrario a simili pratiche deviate verso il Lato Oscuro, come si può evincere dal ventunesimo capitolo della sua opera più importante, Magick. Egli intendeva l’Ars Regia –la magia– come una via iniziatica verso superiori stati di coscienza. Era comunque ateo, e le forze occulte che intendeva mobilitare non vengono affatto identificate con il diavolo della Bibbia: egli stesso affermò che «il diavolo non esiste», che per lui «non c’è altro dio che l’uomo» e che Satana è semplicemente un nome inventato dalle religioni per i loro fini. Notevole l’interesse di Crowley per i Tarocchi, risalente già agli anni giovanili, quando fu accolto nell’Hermetic Order of the Golden Dawn. Nel 1912, quando la fratellanza ermetica era ormai disgregata, Crowley pubblica sul primo volume della rivista “The Equinox of Gods” il Liber T, vale a dire la descrizione dei Tarocchi fino ad allora riservata agli adepti della Golden Dawn. Molti anni più tardi il mago inglese decide di creare una propria versione del mazzo, e ne affida la realizzazione ad una pittrice surrealista, Frieda Harris. Una cosa in particolare sembra essere stata molto a cuore a Crowley: l’origine del “genio”. All’inizio della prima parte del Book Four, dedicata appunto allo yoga, Crowley tratta l’argomento. In qualche modo, questo ci aiuta a capire il significato delle pratiche yoga per Crowley, e d’altra parte conferma indirettamente il suo razionalismo. Crowley, nel testo citato, vuole affrontare razionalmente il problema della religione. Tutte le vecchie religioni, secondo lui, sono ormai al collasso. Ciò che si può fare è reimpostare la questione dal principio. Le religioni sono molte e molto diverse tra loro, ma forse è possibile trovare un elemento condiviso da tutte. Ebbene, questo elemento egli lo individua proprio nel “genio religioso”, cioè in quel particolare carisma posseduto da coloro che fondano nuove religioni. Tutti i fondatori di religioni, ci dice Crowley, presentano un tratto in comune: a un certo punto della loro vita essi scompaiono, o si ritirano, per un periodo più o meno lungo e, quando ricompaiono, sono in possesso del carisma necessario per fondare una nuova religione. Durante quel periodo di ritiro, evidentemente, deve accadere qualcosa di particolare. Secondo Crowley, quello che è accaduto a Mosé, a Gesù, a Maometto, al Buddha e a tutti gli altri fondatori di religioni è del tutto analogo a quell’esperienza mistica che nello yoga viene definita con il termine samâdhi. Secondo lo yoga di Patañjali, il samâdhi è l’ultimo stadio della realizzazione, quello nel quale si raggiunge la liberazione. Per Crowley, se i vari fondatori di religioni hanno descritto quest’esperienza in modo diverso, è perché diverse erano le culture e le tradizioni nelle quali essi si erano formati. Questo ha fatto sì che essi interpretassero quello che sostanzialmente era lo stesso fenomeno in modi diversi. Così, per esempio, Maometto ha conversato con l’arcangelo Gabriele, il Buddha è giunto all’Illuminazione, Mosé ha incontrato Dio sul Monte Sinai. Crowley riteneva che in lui fosse affiorato né più né meno lo stesso “genio religioso” che egli individuava nei fondatori di religioni citati prima. Anche Crowley riteneva di avere un messaggio da diffondere al mondo, un messaggio che fosse adatto per la nuova era. Egli fondò la sua religione, la cosiddetta religione di Thelema, basata su una “rivelazione” dall’Alto, e caratterizzata dalla polemica anti-cristiana, astiosa e condotta spesso con virulenza inaudita. «È il loro Dio e la loro religione — diceva ai cristiani — che io odio e che voglio distruggere». E in un passo del Libro della Legge. L’angelo Aiwass grida in toni blasfemi: «Con la mia testa di Falco cavo gli occhi di Gesù sulla croce… Sia condannata la Vergine Maria al supplizio della ruota e per causa sua, siano disprezzate tra voi tutte le donne caste!» Per quanto concerne la natura iniziatica del pensiero di Crowley, da una parte essa è di Sinistra, in quanto prevede di fare sì la volontà della parte più nobile dell’Essere, ma essa non è Dio. Qui non si parla di fare la volontà di Dio e di sottomettersi a Lui. D’altra parte, per Crowley l’obiettivo è l’annientamento del Sé individuale, il che lo qualifica come un iniziato della Destra. Crowley vedeva la sua personalità terrena alla stregua di un demone maligno, la limitazione di se stesso. Si riteneva limitato e insignificante, ma concepiva il suo vero Sé come una sorta di divinità. Senza dubbio, tuttavia, l’eccessivo libertinismo delle sue pratiche lo identifica molto di più come un sinistroide che un destroide. Manca qui il sentiero devozionale, il misticismo. Eppure, secondo Crowley, i Fratelli Neri o Fratelli della mano sinistra sono coloro che si chiudono, che rifiutano il loro sangue alla coppa, che hanno calpestato l’Amore nella corsa al desiderio di grandezza. Il rapporto di Crowley con la Teologia ricorda quello di Gurdjieff: conflittuale, in assenza di una dimensione sacrale. Per Crowley gli dei non sono che i nomi dati alle forze della natura, mentre Dio è l’identità ideale della natura più intima dell’uomo. Nel suo pensiero, il Dio supremo sarebbe il Santo Angelo Guardiano di ciascuno (nel suo caso, Aiwass). Peraltro, obiettivo di Crowley era quello di inaugurare la nuova religione del nuovo Eone, che avrebbe preso il posto di qualsiasi religione. Peraltro, Crowley sosteneva che il compito della sua organizzazione dedita alla magia sessuale, l’Ordo Templi Orientis (O.T.O.), fosse «di ricondurre il Cristianesimo al suo originale rango di religione solare-fallica» La struttura dell’O.T.O., come quella della Massoneria, si basa su una serie graduale di iniziazioni o gradi. L’essenza dell’Ordine risiede nei suoi gradi più elevati; stricto sensu solo i membri di questi alti gradi sono considerati membri autentici dell’O.T.O.: VII: l’adorazione del fallo, all’interno o all’esterno di ricettacoli. VIII: manipolazione fuori dai recipienti della vagina e dell’ano. I fluidi sessuali sono miscelati con la saliva e poi frizionati sui tessuti assorbenti dell’ano e del perineo, e le zone delle concordanze esterne dei chakra (plesso solare, cuore, gola, terzo occhio, corona). Possono essere utilizzati anche per impregnare la zona anale interna, e quindi come ‘elisir trino’ (sperma, umori anali, saliva), tornare alla bocca. I fluidi possono essere unguentati sulle palpebre e/o sull’intera colonna vertebrale, equivalente al pilastro mediano dell’Albero della Vita. IX: l’interazione all’interno della vagina, che coinvolge sia il sangue mestruale che le secrezioni della donna eccitata sessualmente. X: impregnazione e fecondazione di un uovo; inteso anche come atto della creazione o di una successione (ad esempio, l’elezione del leader, il Capo Esterno dell’Ordine). XI: duplice – (i) di isolamento nell’ano senza interazione alcuna – (ii) di interazione con escrementi e piccole quantità di sangue (piccole ferite procurate durante i rapporti), muco e, naturalmente, le membrane mucose che portano direttamente al flusso sanguigno. Crowley (diario, 31 marzo 1946) sognò di dare alla luce un feto dall’ano: «Un orribile sogno lucido, fatto tra due normali azioni: partorire un feto per anum. Era un bolo di sangue e viscidume. La più ributtante esperienza qliphotica che abbia mai avuto!» In quanto alle preferenze personali di Crowley a tal riguardo: «Io sono propenso a credere che l’XI grado sia meglio che il IX grado» (diario, 26 agosto 1916); oppure (diario, 1913) ove si parla di un ragazzo innaffiato «da seme schiumeggiante / Mentre l’altro nel suo orgasmo riceve la pioggia» «Non sia per noi una colpa l’aver penetrato terga virili.» «Allorché l’officiante infila il suo Tirso tra le natiche fanciullesche, tutto è compiuto; vieni Sacra Colomba!». In definitiva, tutta la magia sessuale dell’O.T.O. è riconducibile allo sperma, una secrezione di cui avvalersi come se fosse un disco di memoria pre-formattato per caricare procedure e istruzioni ed essere usato a piacimento. Nelle parole di Crowley (diario, 8 agosto 1923): «L’uso industriale del Seme rivoluzionerà la società umana» Nel suo testo di istruzioni pratiche “Amrita” si prescrive l’uso dello sperma per contrastare «asma, bronchite, nevrastenia, obesità, stènosi, alcuni disturbi cardiaci, l’ingrigimento dei capelli, la perdita di interesse per il sesso». Per evitare accuse di mistificazione, l’attuale O.T.O. americano, detto ‘Caliphate’ [‘Califfato’], disconosce l’uso terapeutico di questo ‘Elisir della Vita’, sottolineando che «L’O.T.O. non esercita alcuna attività medica.» (‘Thelema Lodge Newsletter’, Berkeley, settembre 1993). Per fini sacramentali, l’O.T.O. odierno utilizza delle ostie a base di miele, farina e fecce del vino chiamate ‘Pani di Luce’ (che possono comunque contenere piccole quantità di sangue o di liquido seminale: «sarebbe accettabile come ingrediente aggiuntivo la cenere ricavata dalla combustione di ‘Pani di Luce’ preparati secondo le istruzioni di Crowley indicate nel Liber AL III; 23 [-25 ]») (Supreme Grand Council meeting, 3 aprile, 1993). Secondo Crowley, questi ‘Pani’ possono includere fluidi mestruali, benché «nella mia Messa l’Ostia è fatta di escrementi» (diario, 5 luglio 1920); magicamente parlando, il sangue e gli escrementi servono ad attrarre gli spiriti, e lo sperma a mantenerli in vita. Il 30 maggio 1923 Crowley annotò pure nel suo diario che «Il Dalai Lama fa bene a dar da mangiare ai suoi fedeli i suoi escrementi» Tra il 1963 ed il 1967 l’O.T.O. svizzero ha utilizzato un totale di tremila ostie procurate dai crowleyani da un vero convento cattolico. L’incenso era opportunamente fornito dal capo sacrestano della Cattedrale di St. Gallen. E il vino per la Messa direttamente dal Vescovo. Ci sono molti altri elementi nelle dottrine dell’O.T.O. che potrebbero stimarsi pregiudizievoli all’immagine pubblica dell’Ordine: la prescrizione di dover crocifiggere una rana in uno dei rituali di iniziazione collegati all’O.T.O. (nell’ambito del VI grado, anno 1916), l’esortare i membri a considerare tutti quelli al di fuori dell’Ordine come esseri inferiori (1919) (pur tuttavia nella vigente politica dell’O.T.O., 1999, in un Memorandum si avverte che «L’O.T.O. scoraggia i suoi membri a trattare i non appartenenti all’Ordine come esseri inferiori che non possiedono diritti»), gli enunciati palesemente antidemocratici presenti in vari statuti dell’O.T.O., le dichiarazioni antisemite e i testi pregiudicanti il rispetto della libertà di culto, solo per citarne alcuni. Theodor Reuss, colui che nel 1906 fu il fondatore tedesco di questi Templari Orientali, era andato pure oltre: nella comunità O.T.O. L’uso del denaro doveva essere proibito. Ogni accolito al di sopra dei diciotto anni era obbligato a lavorare tutto il giorno; coloro che rifiutavano dovevano essere puniti con il lavoro forzato. Nell’utopico O.T.O. reussiano, ogni bambino doveva essere allevato dall’intera comunità, una comunità in cui medici-sacerdoti, sotto la supervisione dei genitori, avrebbero insegnato ai bambini, fin dalla più tenera età, che gli organi sessuali sono santi. Da qui forse Crowley ricavò l’idea che lo portò a raccomandare che tutti i bambini fin dalla prima infanzia fossero abituati ad assistere ad ogni tipo di atto sessuale. «Lasciate che i bambini educhino se stessi ad essere se stessi. Coloro che li istruiscono secondo le usanze, li storpiano e li rovinano» (‘On the Education of Children’, in: “The Revival of Magick”, Tempe 1998). E sarebbe stata impedita la procreazione a coloro i quali una ‘commissione medica’ avesse ritenuto non essere in grado di generare bambini sani; e chi avesse fatto figli nonostante questo decreto sarebbe stato punito con il lavoro forzato. Queste idee radicali non sono sopravvissute nelle versioni attuali dell’O.T.O., pure ammesso che all’epoca fossero mai state realmente messe in pratica conformemente agli intenti di Reuss. Se il sistema di iniziazioni dell’O.T.O. è una sorta di gretto maneggio burocratico, esiste una sezione associata religiosamente sotto la sua obbedienza: la Gnostic Catholic Church (Ecclesia Gnostica Catholica) di Reuss, che non diventa ufficiale se non al momento in cui Crowley scrive la Messa (1913). Il suo scopo è «ricondurre il Cristianesimo al suo originale rango di religione solare-fallica» (lettera di Crowley a William Bernard Crow, 11 novembre 1944). Una parte importante dell’occultismo contemporaneo, sulla scia di Cagliostro, persegue il sogno di un “corpo di gloria” che dovrebbe garantire l’immortalità e che può essere “costruito” durante la propria vita mortale attraverso tecniche magiche che utilizzano in gran parte l’energia sessuale. Questa tradizione occulta, per molti aspetti diversa da quella in cui si era formato lo gnostico francese Doinel, ha portato alla creazione della “Chiesa Cattolica Gnostica” di Reuss e Crowley. Crowley sarebbe stato consacrato vescovo gnostico da Reuss verso il 1912 (ma l’evento e la data sono molto dubbi). Una “messa gnostica” si celebra anche in varie branche della Fraternitas Rosicruciana Antiqua di Krumm-Heller, in stretto collegamento con una magia sessuale basata sia sulla ritenzione del seme che sulla sua ingestione, e su una forma di orgasmo magico. Si trovano qui le origini di numerose chiese gnostiche sudamericane quasi tutte discendenti da Krumm-Heller. Aggiungiamo che in certi ambienti dell’O.T.O.la trasmissione dell’episcopato gnostico non è sempre soltanto una cerimonia rituale: talora si parla di “trasmissione fisica” dei poteri episcopali collegata alla “trasmissione” dell’XI grado dell’O.T.O., che è il grado della magia omosessuale (maschile). Sono poche le branche dell’O.T.O. che prendono sul serio il collegamento tra XI grado e trasmissione dell’episcopato: ma – quando questo avviene – non vi è da stupirsi se alla dignità episcopale qualche candidato abbia preferito rinunciare, protestandosi umilmente indegno. Nel 1906, il Cavaliere Le Clément de St.-Marcq aveva pubblicato un opuscolo sulla Sacra Spermatofagia, definita ‘L’Eucharistie’. Vi descriveva ciò che Reuss ebbe a definire l’ultimo segreto dell’aspetto religioso dell’O.T.O.: più sperma si ingerisce, più la manifestazione del Cristo si compie dentro di noi, e nessuna donna è necessaria a questo scopo. Il consumo di fluidi sessuali confina con l’antropofagìa, l’assimilazione di individui selezionati che possiedono poteri impressionanti, al fine di neutralizzarli o addirittura servirsene. L’obiettivo Gnostico è di liberare l’uomo dal suo soffocante intreccio con l’universo fisico, ed aiutare il puro Spirito a ritornare al suo potenziale Divino. Una caratteristica comune a tutti gli Spermo-Gnostici all’interno della maggioranza delle tante versioni dell’O.T.O., è la riduzione della sessualità alla pura fisiologia del maschio. L’orgasmo per ragioni puramente di lussuria è evitato, a meno che ci si astenga dalla eiaculazione, o l’intenzione sia tesa a sviarsi dall’orgasmo contingente per concentrarsi su desideri che, date le circostanze, appaiono estremamente prosaici. Lo sperma rimane il punto focale. Al cospetto delle trionfali altezze della supremazia genetica e gnostica del maschio, la femminilità vegeta in una strana terra di nessuno fatta di necessità androgine e di quasi riprovevole inutilità. Il Logos femmina rimane muto. La messa della Chiesa Gnostica Cattolica è certamente una celebrazione delle idee di Aleister Crowleye della sua persona, nonché un’allegoria dell’atto sessuale, l’atto magico per eccellenza. La cerimonia richiede un sacerdote e una sacerdotessa e contiene scarsi riferimenti a Gesù Cristo (alla consacrazione si parla del corpo e del sangue “di Dìo”). Il canone ha una lunga enumerazione di santi che ricorda la messa cattolica tradizionale ma riserva qualche sorpresa perché comprende ogni sorta di personaggi: divinità come Krishna e Priapo; eroi come Ercole, Ulisse, Merlino, Artù, Parsifal; poeti come Catullo e Rabelais; gnostici antichi come Simon Mago, Basilide, Valentino; personaggi storici come Carlo Magno; occultisti, artisti e filosofi da Francesco Bacone a Richard Wagner, da Goethe a Nietzsche, da Paracelso a Eliphas Lévi e Papus. Crowley non dimentica fra i santi del canone sir Richard Burton – l’avventuroso viaggiatore inglese che era stato l’eroe della sua giovinezza -, Theodor Reuss e finalmente … se stesso. La messa gnostica di Crowley può essere letta – e, del resto, è celebrata – a vari livelli. Il rituale prevede che la sacerdotessa “deponga la sua veste”, che il sacerdote rechi una lancia e la sacerdotessa una coppa rituale, che si celebri una comunione sotto forma di “pane” e “vino”. Benché anche una prima lettura del testo renda chiaro che si tratta di una rappresentazione dell’atto sessuale (non priva di baci e abbracci “rìtuali”), in pratica la rappresentazione può essere più o meno simbolica. Si sa infatti dagli scritti di Crowley che la “lancia” e la “coppa del Graal” simboleggiano rispettivamente gli organi sessuali dell’uomo e della donna, e che il “vino” può anche consistere – secondo le istruzioni segrete dell’O.T.O. – in un “elisir” composto da sperma e da secrezioni femminili (sostituite in certe circostanze dal sangue mestruale). Sembra peraltro che la via dell'”alchimia interna” fosse pervenuta a Reuss già prima di Crowley, tramite il suo contatto con Peithmann (che era stato parroco luterano nel South Dakota e aveva frequentato ambienti legati a Randolph) ovvero tramite un contatto con ambienti della Kvmris di Bruxelles (che anche Crowley conosceva), la già citata derivazione belga del Gruppo Indipendente di Studi Esoterici di Papus, dove il già citato Le Clement de Saint-Marcq interpretava l’Eucaristia come rito di magia sessuale (come spiega nel suo L’Eucharistie, pubblicato ad Anversa nel 1928). Negli ambienti crowleyani coesistono peraltro messe gnostiche interamente simboliche e allegoriche – in cui si allude all’atto sessuale, ma non lo si pratica – con cerimonie che forniscono semplicemente un contesto rituale alle pratiche di magia sessuale. In questo secondo caso, sembrerebbe di trovarsi molto lontani non solo dalla Chiesa Gnostica di Doinel, ma anche dagli gnostici antichi. La distanza con questi ultimi, forse, è tuttavia meno grande di quanto si creda se si ricorda che – come scrive uno specialista della gnosi antica, Jean Doresse – già presso gli gnostici dei primi secoli si incontrava una celebrazione rituale dell’unione erotica come negazione della polarità sessuale, segno e simbolo del principio della individuazione e della divisione dell’Uno originario. Non solo: secondo Doresse, talora “l’assoluto rifiuto della procreazione trasformava l’aborto in un rito che si concludeva con la consumazione del feto da parte degli iniziati”; e “non sussiste alcun dubbio” – non troppo lontani da Crowley – anche sull'”utilizzazione dello sperma e dei mestrui per strane comunioni”. Nella Messa Gnostica dell’Ecclesia Gnostica (Aleister Crowley, Gnostic Catholic Mass, ‘Liber XV — Ecclesiae Gnosticae Catholicae Canon Missae’) il Logos è contenuto nell’ostia detta ‘Pane di Luce’. Gli ingredienti sono sperma, sangue e secreto vaginale. Questo ‘Pane di Luce’ è fatto al di fuori del rituale della Messa Gnostica. Ne è data la sua natura in divenire. Consacrato, ma non transustanziato. Nel ‘Pane di Luce’ la divinità è l’’Infante’, propriamente un aspetto di Horus (o una sorta di homunculus) e non di Osiride o dell’affine Cristo. Nella Messa crowleyana, la Trasmutazione è un cambiamento di forma causato dai processi chimici della digestione. Transustanziazione, invece, è un cambiamento di qualità essenziale ma senza cambiamento di forma. Trasmutazione è un processo fisiologico. Transustanziazione è un processo non fisico. Così, un ‘Pane di Luce’ si trasmuta nella preparazione, è approntato allo scopo del «miracolo della Messa»: è lo strumento magico-sessuale della Volontà del partecipante (il rito stesso può essere interpretato come specchio della creazione perpetua dell’Universo). Passaggi simili si possono trovare nell’VIII grado rituale dell’O.T.O.: «e, dacché la carne e la bevanda sono trasmutate in noi tutti i giorni in sostanza spirituale, io credo nel miracolo della Messa […] Questo è il Sangue e il Corpo del Logos» Il consumo dell’ostia è necessario, è un contatto fisico. Si direbbe che non è l’ostia che è cambiata, ma il consumatore dell’ostia, tramite il contatto con la saliva, l’azione del masticare, i succhi gastrici. Questa è la trasformazione, l’unificazione dell’ostia con il consumatore. L’ostia Thelemica trasforma il consumatore, all’opposto di quanto avviene con l’ostia della Chiesa Cattolica Romana. L’ostia della Chiesa Cattolica Romana transustanzia durante la Messa; per accogliere Cristo in presenza reale avviene un cambiamento della sua essenza invisibile che va ‘oltre la sostanza’ delle apparenze e delle qualità chimiche della materia. Se questo avvenisse contemporaneamente come trasmutazione e transustanziazione del corpo e del sangue, l’ostia si trasformerebbe in vera carne sanguinante. Questo tipo di magia sessuale  ha informato anche il rito gnostico di Manuel Lamparter (noto come Sar Baphomet e Tau Priscilianus I, e peraltro membro della Fraternitas Rosicruciana Antiqua), legato all’O.T.O. di Bertiaux e alle sue attività in Spagna. Lamparter celebra due tipi di “messa gnostica” che hanno al centro due diversi rituali di magia sessuale: nel primo l’elisir è ottenuto mescolando agli altri elementi nel calice il seme maschile ottenuto mediante un atto “liturgico” di magia autosessuale; nel secondo un sacerdote e una sacerdotessa si congiungono durante la messa e “condividono” le rispettive secrezioni mediante un bacio (“bacio sacro”, tecnica che peraltro – secondo alcune fonti – risalirebbe all’ambiente di Randolph e sarebbe stata nota nelle cerchie di Hargrave Jennings e di S.V. Zanne). Ora, il termine tecnico per indicare il rango vescovile nell’O.T.O., è quello di Vescovo Errante o Episcopus Vagans. Questo titolo non deriva da una qualità del carattere, dalla cultura o da un ruolo teologico. Questi vescovi non sono eletti da una chiesa canonica, non sono proposti per l’ordinazione da un suffraganeo, e non sono legati a una sede episcopale storica o consacrati da un vescovo ufficiale secondo procedura canonica. Un vescovo ‘vero’ non è successore di un singolo apostolo dacché soltanto il collegio episcopale in toto è l’erede del collegio degli apostoli. Ergo, nessun Vescovo Errante ha una vera successione apostolica. Non c’è nessun Spirito Santo nelle consacrazioni di un Vescovo Errante. L’instrumentum consecrationis non ha alcun valore apostolico. Eppure, questo non impedisce ai Vescovi Erranti di fare incetta di attestati e diplomi. In un simile contesto, Reuss nel 1920 cercò invano di fare della Messa Gnostica di Crowley la «religione ufficiale dei Massoni» Ma da nessuna parte nella costituzione dell’O.T.O. è scritto che la carica di Capo Esterno dell’Ordine sia connessa alla potestà di qualsivoglia chiesa. Nella sua introduzione al volume “O.T.O. Liber XV. Ecclesiae Gnosticae Catholicae Canon Missae” (Zürich 1955), lo svizzero Hermann Joseph Metzger rivendicava la «Successione Antiochena-Giacobinica, linea Siro-Malabarese di Mar Athanasius.» Oggi, alcuni corpi dell’O.T.O. (ad esempio, il ‘Caliphate’) tentano di copiare questo schema.

ALEISTER CROWLEY, OPERE E PENSIEROultima modifica: 2019-02-19T12:55:30+01:00da mikeplato
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