RUDOLF STEINER, PENSIERO E OPERE

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di Mike Plato

L’esoterista croato-austriaco Rudolf Steiner fonda La Scienza dell’Occulto (Svizzera) e di poi la Società Antroposofica, una sorta di Università dell’Esoterismo, dopo essere stato leader della sezione tedesca della Società Teosofica. L’incontro con la Blavatski gli aveva permesso di approfondire lo studio della Spiritualità Orientale, soprattutto il Buddismo e l’Induismo, penetrando nella dottrina del Karma e della Reincarnazione, in quella dei “Corpi Sottili” e dei centri Energetici o “Chakras”. Lo Steiner sarà sempre grato alla Teosofica per le conoscenze che poté acquisire, nonostante il divorzio. La rottura definitiva con la Teosofica si ha per due motivi: 1) per lui, in opposizione allo spirito orientale dominante nella Teosofica, l’«avvenimento del Golgota» appare come l’avvenimento centrale dell’intera storia della terra. Si può considerare Steiner come un esoterista cristiano, anche se il suo insegnamento, impartito attraverso innumerevoli conferenze ed articoli, deve molto all’Oriente e divulga la dottrina dell’incarnazione e del karma; 2) con il caso relativo a Jiddu Krishnamurti: Steiner rifiuta di credere alla missione del giovane indiano ed è espulso dalla Società Teosofica (secondo la versione di quest’ultima, mentre secondo la sua versione si sarebbe dimesso prima dell’espulsione). Cinquantacinque delle sessantacinque logge della Società Teosofica tedesca rimangono con Steiner, che rende indipendente dalla Teosofia la sua Società Antroposofica (originariamente concepita come movimento all’interno della Società di Adyar). Nel 1913, la sede centrale dell’Antroposofia è trasferita a Dornach, presso Basilea, dove si costruisce il Goetheanum, un edificio dal complesso significato simbolico. Contestualmente all’esperienza teosofica, Steiner si era affiliato anche alla Massoneria Egizia del rito di Memphis-Misraim. Tra il 1904 e il 1905, egli delizia i Fratelli tedeschi con bellissime conferenze che sono state poi raccolte nei due volumi “La leggenda del Tempio” e “Natura e scopo della Massoneria”. In tali conferenze, il Fratello Steiner illustra i più reconditi significati della Massoneria e della sua simbologia, spiegando inoltre, in modo assai chiaro (conferenza tenuta a Berlino il 16 Dicembre 1904), il reale significato e la reale origine dei Riti di Memphis e Misraïm, i rapporti tra questi e il Gran Cofto (l’immortale Conte di Cagliostro), i rapporti tra quest’ultimo personaggio e l’altrettanto celebre Conte di Saint Germain e l’autentica derivazione dei Rituali dalla somma Saggezza Spirituale dell’Antico Egitto. Peraltro, in molte sue opere, lo Steiner ha insistito nell’evidenziare le occulte similitudini esistenti tra la presente epoca di civiltà e quella Egiziana. Egli diede vita alla Società Antroposofica per creare una sorta di “circolo esterno” ove potessero essere praticate arti, scienze, attività culturali, illuminate dagli insegnamenti iniziatici che egli aveva ricevuto, per poi istituire anche un cerchio interno, molto ristretto, la c.d. Misteria Mystica Aeterna (1906) direttamente collegata all’Ordine: di questo cerchio facevano parte, tra gli altri, il grande poeta ed alchimista Alekander von Bernus, lo scrittore Gustav Mayrink ed il poeta Christian Morgestern. Egli ne era il Supremus Rex, poichè aveva ricevuto anche gli alti gradi dell’ Ordo Templi Orientis. All’interno della Mystica Aeterna veniva approfondito particolarmente il percorso Rosicruciano, e si apprendeva che la Fama Fraternitas Rosae+ Crucis fosse una emanazione dell’Ordine Egizio, o meglio, del progenitore di questo Ordine che nella forma attuale è stato ideato da Raimondo De Sangro principe di San Severo. Sul piano sapienziale, Steiner giunge all’Osservazione Spirituale partendo proprio dallo studio delle opere scientifiche di Goethe, il genio tedesco che, come tutti sanno, fu fervente massone, ed al cui nome lo Steiner dedicherà la sede dell’Antroposofica. Il primo Goetheanum è distrutto nel 1922 da un incendio, ma inizia subito la costruzione di un secondo che sarà completato negli anni ‘50. Steiner è il creatore di quel vasto Sistema da lui definito “Scienza dello Spirito Orientata Antroposoficamente”. Antroposofia non è un termine coniato da Steiner, ma appare per la prima volta nei testi dell’alchimista inglese del XVII secolo Thomas Vaughan, poi dal filosofo tedesco del XIX secolo Immanuel Fichte. Secondo una delle definizioni che Steiner ne ha dato, l’Antroposofia è un percorso di conoscenza che collega lo spirituale nell’uomo con lo spirituale nel cosmo. Steiner ha affermato che l’Antroposofia non è una questione di dottrina religiosa rivelata, ma di scienza spirituale che si deve sviluppare da se stessi: non è insegnare la saggezza dell’uomo ma tentare di risvegliare la coscienza di una propria umanità, non solo come chiave di lettura del macrocosmo ma specialmente come mezzo per portare una trasformazione spirituale nella vita quotidiana. Steiner nel corso della sua vita si occupò di moltissimi argomenti: la Scienza, la Pedagogia, l’Arte, la Filosofia, l’Agricoltura, la Medicina (in collaborazione con la dottoressa olandese Ita Wegman) e la religione furono visitate ed ampliate secondo le vastissime conoscenze esoteriche acquisite grazie ad una diretta sperimentazione nel campo del sovrasensibile e ad uno studio attento ed ordinato dei principali Sistemi Sapienziali dell’Oriente e dell’Occidente. Steiner fu un occultista nel senso più vero ed ampio del termine, legato in particolare alla via esoterica “Rosicruciana”. Uno degli argomenti chiave dell’esoterismo antroposofico è la Fisiologia dell’Uomo. Steiner distingue nell’uomo una natura fisica, una eterica e astrale (anima), e infine l’Io spirituale. Il corpo fisico si lega al mondo minerale, quello eterico al vegetale e quello astrale all’animale. Il corpo astrale è la base per l’interiorità e la soggettività, dando origine a tutta la gamma di emozioni e desideri, ma anche di impulsi inconsci. Mentre il corpo eterico ha una tendenza naturale verso unità e totalità, il corpo astrale è il principio della differenziazione e specializzazione. Alla morte, l’involucro fisico è deposto, mentre per qualche giorno l’uomo conserva la natura eterica. Deposta anche questa, l’uomo trascorre un periodo di purificazione nel mondo animico, finché abbandona anche il corpo astrale e rimane l’Io come “seme” che cresce nel mondo spirituale finché, dopo un lungo periodo (da cinquecento a mille anni), riceve un nuovo corpo astrale ed eterico, sceglie i genitori, vede la sua vita futura in un rapido quadro d’insieme e infine si reincarna in un nuovo corpo fisico. Questa antropologia riflette una cosmologia in cui si ritrova il familiare schema teosofico della discesa o “condensazione” dello spirito verso la materia con successiva risalita o “spiritualizzazione”. In comune con la Teosofia, l’Antroposofia ha una certa diffidenza “metafisica” (che non esclude un interesse concreto per problemi eminentemente pratici come quelli della medicina) nei confronti della materia (l’eccessiva condensazione materiale è attribuita agli spiriti negativi Arimane e Lucifero, che pure sono parte necessaria del piano cosmico). A differenza della più orientaleggiante Teosofia, l’Antroposofia nega l’“individualismo” ma non l’ “individualità”. Steiner ha proposto per la prima volta al mondo (almeno con chiarezza e una certa abbondanza di rappresentazioni) una concezione unitaria dell’universo in cui anche la natura è intrisa di Esseri spirituali, e il destino dell’uomo, delle gerarchie angeliche e della natura stessa sono strettamente interconnessi e vanno in un’unica direzione generale: un’evoluzione continua verso livelli di spiritualità sempre più alti, e gli esseri di natura inferiore vengono ‘metamorfizzati’ verso l’alto dall’opera degli esseri superiori, entro un ordinamento gerarchico. Tale evoluzione avviene secondo grandi cicli cosmici precisi che si rispecchiano in cicli temporali più brevi, e così via fino a rispecchiarsi nei cicli biografici dell’essere umano. La Terra – secondo uno schema che ricorda Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891) – passa attraverso sette fasi a livello di coscienza planetaria (Saturno, Sole, Luna, Terra, Giove, Venere e Vulcano). In una di queste fasi (Saturno), incominciò lo sviluppo dell’uomo che ricevette l’involucro fisico, poi quello etereo, poi astrale, e poi – iniziando lo sviluppo terrestre – lo sviluppo dell’Io (coscienza della realtà materiale). Nel periodo Lemurico, si ebbe la separazione di Terra e Luna e nello stesso periodo si ebbe l’evento «Lucifero» che portò alla separazione dei sessi, alla malattia e alla morte. In generale, nella terza (Lemuria) e nella quarta (Atlantide), l’uomo acquista la sua individualità, insieme con l’indipendenza e la libertà che gli sono conferite da Lucifero e Arimane. Nel quinto periodo, Postatlantico, si ebbe la formazione della razza ariana. Qui Steiner individua sette epoche culturali: antico-indiana, antico-persiana, egiziano-caldaico-babilonese e greco-latina (747 a.C.-1413 d.C.). Solo nella quinta epoca si verifica il punto culminante dell’evoluzione cosmica con la discesa del Cristo, che segna la fine del processo discendente verso la materia e l’inizio di una nuova ascensione. L’evento «Cristo» non inaugura una nuova epoca, anche se Steiner lo considera un «evento cosmico». Dal 1413 è iniziata l’era del razionalismo in cui si è raggiunto il pieno sviluppo dell’Io grazie al formarsi dell’anima cosciente. Si prevedono ancora altri periodi cosmici in cui ci sarà la comparsa di nuove razze. Al battesimo nel Giordano, Gesù è sufficientemente evoluto per ricevere in sé il Cristo. Alla crocifissione, il Cristo lascia il corpo di Gesù e diventa lo spirito della Terra e del corpo fisico ed eterico degli uomini, mentre appare come “luce” ai discepoli. Da questo momento, Arimane è confinato all’Inferno e gli uomini – almeno i più evoluti tra loro – possono avanzare verso la fine dell’epoca della Terra e verso i successivi stadi di Giove, Venere e Vulcano. Antroposofia e Cristianesimo, tuttavia, sono incompatibili. Il sistema di pensiero di Steiner è occultistico e spiritualistico. Dio non è un Dio trascendente. Secondo Steiner, l’uomo è caduto preda delle forze del male, che lo hanno reso mortale e hanno gettato i suoi diversi “corpi” in decadenza. Al fine di rivitalizzare il genere umano, Cristo doveva gustare la morte e vivere l’ultimo sacrificio, diventando così il “sole interiore” o spirito della terra , ripristinando il senso e lo scopo della creazione adamica. Secondo Steiner, attraverso il sangue di Cristo dopo la crocifissione tutta la terra cominciò a brillare. Sebbene l’enfasi di Steiner sul carattere divino di Gesù Cristo potrebbe legarsi alla visione gnostica, egli ha negato il docetismo, affermando che Gesù Cristo era veramente morto in forma umana ed era risorto dai morti. Nonostante la rilevanza data da Steiner all’«evento Cristo» e al «mistero del Golgota», per lui Gesù non è l’unico figlio dell’unico Dio, ma è un’«entità», un’anima, e il Cristo è la Forza-Logos che Gesù ridestò in sé attraverso il battesimo. Prima di quell’evento, era solo Gesù di Nazareth. Con quell’evento, Gesù diventa Dio e Dio diventa uomo. Compito di Cristo è quello di aiutare l’uomo a superare il male che, secondo Steiner, ha il duplice carattere di Lucifero e Arimane. Lucifero sono le forze che cercano di sollevare l’uomo dalla terra accelerando il normale Sviluppo. Lavora attraverso i poteri della fantasia, immaginazione, entusiasmo e simpatia. Lucifero è il diavolo responsabile della caduta adamica, portandoci non solo la morte e l’egoismo, ma anche un senso di sé e di libertà, la possibilità di prendere decisioni senza il consenso di Dio. Ahriman, al contrario, sta per le forze che incatenano l’uomo alla terra, ritardando il normale sviluppo spirituale. Ahriman opera attraverso i poteri del freddo e materialistico intelletto, la volontà di potere e di dominio, e l’antipatia. Mentre Lucifero cerca di cambiare gli uomini in entità pseudo-angeliche senza una vera connessione e preoccupazione per la terra, ovvero genera allucinati, Ahriman tenta di cambiare la terra in un macchina, per fare dell’uomo un materialista e razionalista ad oltranza. In modo del tutto manicheo, Steiner descrive il compito di Cristo non come diretto a sradicare questo male duplice, ma a trasmutarlo e redimerlo. Cristo è in grado di trovare l’equilibrio e l’armonia tra queste due potenze, utilizzandole per un buon scopo. Come a dire, equilibrio tra cielo e terra. Secondo Steiner, la decadenza spirituale dell’Occidente deve essere fatta risalire ai Concili Cristiani di Nicea e di Costantinopoli, allorquando la Chiesa delle origini eliminò dalla propria dottrina i principi della Reincarnazione, negando al contempo, l’esistenza della Spirito econtraddicendo perciò in sostanza il principio dell’Organismo Tripartito in Soma-Psiche-Nous ed affermando, per contro, che l’uomo è costituito soltanto da corpo ed anima, e che per spirito debbano intendersi esclusivamente “alcune categorie dell’anima”. Tali conclusioni avrebbero irrimediabilmente allontanato la chiesa cristiana (e poi quella cattolica) dall’effettivo cristianesimo esoterico, che sarebbe però sopravvissuto nello gnosticismo e nel neoplatonismo rinascimentale di Pico della Mirandola, di Marsilio Ficino, di John Dee e di Giordano Bruno. L’Antroposofia ha un ruolo particolare nel preparare gli uomini più evoluti a diventare protagonisti consapevoli dell’intero processo cosmico attraverso una nuova scienza della mente, del corpo e delle forme (ispirata anche da Goethe) che consente di acquisire molte conoscenze di carattere occulto e spirituale. Non mancano, però, le applicazioni pratiche e artistiche, dalla già citata agricoltura biodinamica all’euritmia (una forma particolare di danza che traduce parole e musica in arte del movimento), alle tecniche educative e ai vari centri terapeutici. Steiner rimane figura di un esoterista con la pretesa di annuciare una verità oggettiva che sarebbe contenuta nelle Cronache Akasha. Sebbene Steiner abbia insegnato tutte le sue dottrine ai suoi seguaci, di certo non pensava che la conoscenza spirituale dovesse limitarsi a pochi iniziati. Al contrario, gli studiosi hanno descritto la dottrina esoterica di Steiner come una “democratizzazione” dell’esperienza spirituale rispetto al movimento teosofico, aprendo di converso la strada alla spiritualità fai-da-te tipica del successivo movimento New Age. In molti luoghi della sua opera, Steiner ha dato indicazioni per un percorso spirituale che può condurre alla conoscenza dei reami più alti e sottili. Ha offerto particolari meditazioni o mantra che potrebbero essere utilizzati per sviluppare le più alte facoltà spirituali: immaginazione, ispirazione e intuizione. L’immaginazione è il “pensiero vivido” che trasforma il pensiero astratto in immagini spirituali dinamiche. L’ispirazione nasce quando cancelliamo tutti gli elementi fantasiosi e iniziamo a “sentire” spiritualmente le forze spirituali che si distinguono dietro a queste immagini. Esso consiste in un processo spiritualizzato del sentire. L’intuizione, infine, porta a conoscere le entità spirituali e viene indotta da una trasformazione della volontà.

RUDOLF STEINER, PENSIERO E OPEREultima modifica: 2019-02-19T13:30:00+01:00da mikeplato
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