LA DISCIPLINA

di Edgar Cayce

 D- Come posso disciplinarmi alla mia età per fare ciò che devo fare ?
R- Ripeti tre volte ogni giorno, e poi ascolta: “Signore, che cosa vorresti che io facessi oggi?” Non farlo come un’abitudine meccanica. Intendilo ! Perché, come Egli ha parlato, come Egli ha promesso, “ Se chiamate ascolterò e risponderò subito.” Egli lo intese ! Credilo ! 3003-1 F.61 5/16/43

Perché questa entità dovrebbe comprendere e sapere, e non dimenticare mai che la vita e le sue esperienze sono soltanto ciò che vi si mette ! E a meno che le attività, i pensieri non siano continuamente costruttivi, e l’esperienza ben equilibrata, l’entità non può adempiere, non adempierà allo scopo per cui è venuta nell’esperienza attuale…  La conseguenza maggiore [dalle influenze astrologiche per l’entità] ha causato o è stata nella maggior parte del tempo la confusione, invece di causare esperienze utili; Dovuto al fatto che [l’entità] non ha compreso, non ha capito che la vita è una cosa continua; e che un individuo si confronta ogni giorno con il suo proprio sé – o nella fase mentale, materiale o spirituale della sua esistenza ! Sappi dapprima e anzitutto … che il Signore tuo Dio è uno ! Poi sappi anche che tu stesso sei uno – il tuo ego, il tuo Io Sono. I tuoi propositi quindi, il tuo cuore e la tua vita devono essere una cosa coerente ! Perché se il tuo occhio è singolo (l’Io Sono; cioè, i propositi, i desideri – e tu ci lavori !) , allora tutto il tuo corpo è pieno di luce. Ma se stai tentando di lasciar fare al tuo corpo fisico giusto come gli piace, se il tuo corpo mentale viene controllato da “Che cosa dirà la gente ?” e il tuo corpo spirituale e la tua mente spirituale lasciati da parte soltanto per le buone occasioni e per le buone impressioni che puoi fare occasionalmente, non ci può essere altro che confusione !  Queste cose date non sono soltanto parole; rispondono a ciò che è stato ed è la tua inquietudine nel presente. Guarda dentro di te ! Perché se c’è preoccupazione nella tua mente, nel tuo corpo, nel tuo spirito – o proposito, o mente; il peccato giace alla porta. . . …troviamo l’entità spesso determinata ad essere molto buona. E per alcune ore o alcuni minuti va molto bene ! Poi tale determinazione è dimenticata, e è l’estremo opposto ! ed egli comincia a rimproverarsi costantemente per non fare questo, quello o quell’altro ! Dichiara che sarà frugale; dichiara che farà dei risparmi; dichiara che farà questo, quello o quell’altro ! E prima che il giorno o la settimana o l’ora (e spesso prima di trenta minuti) siano passati è di nuovo la stessa vecchia storia ! Eppure ogni determinazione è altrettanto forte. . . . la tua volontà, il tuo scopo, è il fattore decisivo. Le sole influenze [astrologiche] non possono o non ti obbligano a fare questo, salvo il fatto che fanno parte di te. Ma alle manifestazioni di stabilità, di bene, di verità, di coerenza, di pazienza, di sopportazione, di giustizia, di amore fraterno, di gentilezza fraterna – quello è il tuo scopo ! Quello è spesso il tuo desiderio ! Quindi non da te solo puoi farlo, ma nell’amore, nella verità, nell’onore puoi. Perché questi sono i tuoi compagni, se ti attieni fermamente a loro. Essi nascono dall’influenza o dalle associazioni in Venere. Perciò sei spesso un tipo cordiale ben accetto, e a volte troppo ben accetto da qualcuno ! Troppo spesso paghi il prezzo per gli altri, ma questo fa parte della tua esperienza – se viene usata correttamente. Quindi non essere mai spietato, dittatorio – questo non porta nessuno da nessuna parte; ma sii paziente, giusto. Chiedi dagli altri giustizia nello stesso modo con cui la dai agli altri – non di più, non di meno; ma tutto quello !. . . Sei sensibile per le cose intorno a te; perché hai vissuto non soltanto in questa esperienza ma in molte altre una vita molto stravagante in ogni fase delle tue associazioni con il tuo simile ! Perciò ti troviamo molto sensibile alle vibrazioni, molto sensibile a una bella forma o a un bel volto; molto sensibile a quelle condizioni nelle quali ci può essere qualcosa della natura, o storia, scabrosa; eppure molto sensibile nei confronti di quelle cose che proclamano gli intenti spirituali della verità e dei propositi. Tutto questo diventa confusione a meno che non regoli la tua esperienza in tal modo che tutte queste cose, mentre dovrebbero avere il loro posto nella tua esperienza, possano essere costruttive e non soltanto per il momento passeggero o per gratificare [il sé]. Non hai trovato dentro di te – come nel tuo proprio corpo nel presente – che le stravaganze del tuo modo di vivere abbiano prodotto quelle stesse tendenze che nascono nelle tue forze di digestione ? Così la tua alta pressione sanguigna che viene prodotta nel tuo corpo nasce da quell’eccesso di indulgenza, da questa iperattività. E a meno che non correrai ai ripari, queste condizioni ti sopraffaranno . Come puoi correre ai ripari – essendo che cosa ? Coerente ! Oh, che gioiello deve essere la coerenza nella tua esperienza, se soltanto la vuoi prendere e usare e applicare giorno per giorno ! Per quanto riguarda le attività materiali – stai alla larga da quelle cose che sono ostacoli – come per esempio gli effetti dell’alcol, gli effetti del modo di vivere sregolato, gli effetti dell’indulgenza in quelle cose che sono del tipo di grandi quantità di stimolazioni; che siano condimenti, eccesso di zucchero, eccesso di questo, quello o quell’altro. Oppure, come appena dato, sii coerente ! . . . Ciò che [l’entità] può conseguire rimane dentro il sé. Chi e che cosa è il tuo credo ? In chi credi ? Nel sé, nel Dio della natura, nel Dio di cielo e terra, nel Dio di Isacco o Giacobbe, nel Dio di coloro che sono terra-terra ? Chi prendi per tuo socio ? Da questa risposta dipende ciò che può raggiungere. Sappi e vedi che il Signore è Uno. Tu sei Suo figlio, una manifestazione del Suo amore, della Sua pazienza – sulla terra. Come stai usando quelle cose ? Come se tu fossi, o come se fossi soltanto adottato o solo uno bastardo ? Queste siano le domande che devi porti e a cui devi rispondere dentro di te. Perché tu sei amato dal Padre, proprio come tu ami il tuo prossimo. Perché come fai agli altri giorno per giorno, così fai anche a quel Dio che veneri nel tuo intimo. Qual è la tua speranza per il futuro ? Qual è la tua speranza per il presente ? Queste nascono dalle applicazioni della tua esperienza e delle tue opportunità nel passato; non soltanto nell’esperienza attuale ma per tutti i secoli e secoli che sei stato consapevole di quell’amore durevole che a volte hai così male usato, altre volte hai atteso con speranza. Reclamalo quindi come tuo ! . . . Fa appello a Lui mentre può essere trovato. Perché le Sue promesse sono sicure, e anche se tu puoi essere lontano “Se chiami, ascolterò!” Questo non preannuncia che diventi uno dalla faccia lunga e che non assapori i frutti delle tue fatiche né le tue amicizie; ma tenendo tutto nel canale e nella via della verità e della giustizia e della compassione; dimostrandoti degno della fiducia che Egli ha posto nelle tue mani . . . Studia per farti approvare da Lui, un lavoratore che non si vergogna; che intuisci correttamente le parole di verità e che mantieni il sé immacolato dalla tua propria coscienza che ti rimprovera così spesso ! O mantenendoti incorrotto dal mondo. Non impegnarti in quelle cose dove sono stati messi dei punti interrogativi, non soltanto per te stesso ma per i tuoi figli, per il tuo Signore. 1537-1 M.38 2/18/38

LA DISCIPLINAultima modifica: 2012-11-21T20:52:00+00:00da mikeplato
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