LA NEW AGE secondo RICHARD SMOLEY

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di Richard Smoley (da La Saggezza Segreta)

Il termine New Age è una categoria eccezionalmente elastica e capace che, in virtù della sua indefinitezza, può fare concorrenza ad altre categorie Polisemantiche quali misticismo, romanticismo, o postmodernismo. l’espressione New Age, come ciascuna delle definizioni sopracitate è una sorta di etichetta, o meglio di pozzo concettuale, che si presta a essere usata per caratterizzare fenomeni, fatti, prodotti ed eventi di genere assai diverso, al punto che non soltanto non sono congruenti tra loro, ma spesso si trovano in Radicale  Basta prendere coscienza anche sommariamente di ciò che di solito viene definito come New Age per rendersi conto della confusione che regna in questo ambito. si scopre infatti che tra le manifestazioni di questo movimento e delle sue modalità operative possono venire elencati fenomeni assai diversi quali: -l’appartenenza ai cosiddetti gruppi di mutuo soccorso, i cui membri si sostengono reciprocamente Con varie iniziative nelle situazioni più difficili, nonché, fenomeno solo parzialmente collegato a questo, la presenza sul mercato editoriale di prontuari, che consentono al lettore di trovare autonomamente soluzioni a diverse e importanti questioni esistenziali di tipo personale, sanitario o anche professionale. – l’interesse approfondito per la salute personale e per una elevata qualità della vita, in particolare per la problematica dell’autoperfezionamento e della psicoterapia, oltre che per pratiche terapeutiche non  Tra queste ultime hanno acquistato grandissima popolarità la bioenergoterapia, l’omeopatia, la fitoterapia, l’agopuntura, varie tecniche orientali di massaggio e via dicendo. – l’appartenenza a comunità che si occupano di differenti varianti delle pratiche oculistiche e parapsicologica, nel cui ambito sono comprese tra l’altro : la magia bianca e nera, l’alchimia, la negromanzia e la  la divinazione mediante i cristalli, la fede nella potenza degli amuleti e dei talismani, l’ampliamento delle potenzialità della mente, tutti i fenomeni collegati alla cosiddetta percezione extrasensoriale (ESP p PSIONICA) quali la telepatia, la CHIAROVEGGENZA, la precognizione la telecinesi. — la soggezione al fascino del misticismo nonché la pratica di una delle molte tradizioni iniziatiche dell’Oriente e dell’Occidente per esempio la scienza di gurdjieff, il sufismo, la TEOSOFIA, l’antroposofia o anche la pratica di una qualche variante delle religioni orientali, soprattutto il buddismo il Taoismo e l’induismo, Qualora non si tratti dello Yoga e della meditazione Intesi in maniera sovraconfessionale e sincretica. – Il risveglio di una coscienza ecologista, che può manifestarsi sia nella scelta del vegetarianismo come modalità alimentare sia in azione armate da parte di organizzazione anarchico radicali contro i laboratori in cui si praticano esperimenti sugli animali, sia nell’ aumento della sensibilità per il progressivo degrado dell’ambiente naturale a conclusione di questo elenco, vale la pena di aggiungere anche che esiste un gruppo di sacerdoti cattolici, i quali, in virtù della loro controversa attività e del loro magistero al limite dell’ortodossia, vengono talvolta considerati quantomeno simpatizzanti della New age.Ovviamente resta materia di discussione l’interrogativo se in ogni singolo caso concreto tale denominazione sia giustificata. tra i personaggi noti di area Cristiana vanno annoverati senza dubbio: l’autore di alcuni libri sul buddismo zen, il trappista Thomas merton;  Bede griffiths, un benedettino che ha trascorso gran parte della propria vita in india;  il gesuita, studioso di cose indiane, Anthony de mello. e, Il monaco austriaco David  Un posto a se va riconosciuto anche a quei sacerdoti le cui idee si sono talmente allontanate dalla linea raccomandata dal Vaticano da essere stati respinti ai margini della chiesa  Il caso più noto è quello del fondatore dell’organizzazione institut in Cultur and Creation spirituality, l’ex domenicano americano Matthew fox, i cui librcontengono argomentazioni decisamente più vicini agli ideali associati alla New Age che ad un Un cristianesimo tradizionalmente  Si comprende quindi come, a fronte di una situazione del genere, Tra gli studiosi che si occupano del fenomeno della nuova era esiste tutta una serie di controversie concernenti il carattere, le dimensioni ai fini di tale movimento nonché la visione del mondo propugnata dai suoi  Diventa altresì frequente l’uso di definire una certa cosa con l’ausilio del termine New Age soltanto per far sì che quella cosa sia più facilmente vendibile. possiamo quindi battersi di tanto in tanto in libri che hanno nel titolo il termine di legge anche se il loro contenuto non giustifica pressoché nulla tale classificazione. Esiste Naturalmente l’altra faccia della medaglia due punti non sono a fatturare le situazioni in cui qualche fenomeno viene definito New Age soltanto per screditarlo e sminuirlo agli occhi del destinatario del  Il termine New Age usato spesso come un termine ideologico di segno negativo, corrispondente a ciò che nella lingua tedesca viene designato con la definizione Kampfbegriff e in quanto tale serve non a descrivere una cosa pensi a debellarla, screditarla, mettendone in risalto  In alcuni ambienti Cristiano conservatori per esempio è sufficiente attribuire a un’idea un collegamento sia pure solo presunto con gli ambienti della nuova era per assumere nei suoi confronti, indipendentemente dalla sua reale importanza, un atteggiamento di diffidenza se non proprio di ostilità e di denigrazione. Relativamente frequenti sono altresì le descrizioni volte a suggerire che la new age ha alle spalle organizzazioni segrete pericolose e che le parole d’ordine ufficialmente ostentate, quelle sublimi e idealistiche della cospirazione dell’Acquario sono in realtà una facciata, una maschera dietro cui si Celano iniziative autenticamente minacciose per l’umanità. Possiamo quindi imbatterci a volte, in particolare nelle pubblicazioni protestanti e cattoliche rivolte al lettore di massa, in argomentazioni sullo stretto rapporto tra la new age, la massoneria e il satanismo, il che di rimando fa sì che un destinatario ingenuo di simili informazioni, finisca per considerare il satanismo come una tipica manifestazione dell’ideologia dell’acquario, anche se sarebbe difficile sostenere irrefutabilmente un tale giudizio di merito. Al tempo stesso, i medesimi autori, saldamente convinti che la new age si va in buona sostanza un movimento massonico satanista che si prefigge come scopo quello di ridurre l’uomo e schiavitù e assumere il dominio del mondo, il più delle volte rifiutano qualsiasi dialogo con i sostenitori di tale movimento, perfino quando sono in gioco questioni importanti e valide, o perlomeno non dannose, dal punto di vista razionale. Probabilmente proprio per questo  in molti libri protestanti sull’argomento possiamo incontrare un’aspra critica contro pratiche quali il vegetarianismo e l’impegno a favore della Difesa dell’ambiente.sembrerebbe che, per molti critici di tali pratiche, il semplice fatto che esse si siano manifestate nell’ambito in un fenomeno così sospetto con la new age Basti a renderle moralmente riprovevole. La misura del fervore che domina in questo ambito può essere data dal fatto che nel novero dei sostenitori o quantomeno dei propagatori inconsapevoli della New Age vengono Talora inserite figure che, come si sa a sufficienza, hanno una posizione assai critica nei confronti delle idee propugnate dal  Per esempio, in una delle pubblicazioni divulgative sull’argomento è stato presentato come esponente della nuova era il Premio Nobel per la letteratura, il poeta polacco Czeslav  Gli intellettuali, Dal canto loro, attribuiscono troppo spesso l’etichetta di New Age a svariati fenomeni attinenti alle forme più primitive della cultura di massa, e caratterizzati da una notevole povertà  e ciò fa sì che a volte il movimento sia visto dall’opinione pubblica come frutto dell’iniziativa di persone non del tutto a posto con la testa. È pur vero che molte delle cose create all’insegna dell’Acquario si distinguano spesso per il loro desolante livello intellettuale, ma una generalizzazione di questa caratteristica a tutto il movimento sarebbe una semplificazione eccessiva, e quel che è peggio, passerebbe la complessa natura del fenomeno. non che le difficoltà finiscano qui. succede che da qualche tempo alcuni attivisti scrittori ed ideologi che fino ad oggi si erano o erano stati considerati esponenti della New Age, abbiano cominciato in interventi pubblici a volersi distinguere dalla denominazione del movimento, mettere in discussione molte delle sue parole d’ordine E siano giunti perfino ad affermare che esso si è ormai lasciato alle spalle i suoi momenti migliori. Sembra che molti autori fino a questo momento legati agli ideali della New Age si comportino in tal modo per sottrarsi al rifiuto di alcune delle loro idee o anche di importanti elementi dell’deologia del movimento, in una situazione in cui è sensibilmente diminuita la disponibilità sociale a dare fiducia alle iniziative etichettate con tale  Un membro Infatti della comunità di findhorn, citato da John Drain, afferma “adesso siamo piuttosto prudenti nell’uso della definizione di mage, che in passato È stata accettata con entusiasmo dalla comunità, dal momento che nell’accezione comune e sa cominciato a essere collegata a cacciatori di sensazioni che si interessano non tanto al raggiungimento di una trasformazione spirituale quanto a gingillarsi nell’occultismo a praticare da sempliciotti la classica imprenditorialità capitalistica”. Dal canto suo fritjof capra, per alcuni l’autentico padre spirituale dell’intera New age, nel suo ultimo libro belonging to the Universe, afferma effettivamente che gli ideali rappresentati dal movimento della New Age non hanno perso affatto valore, e continuano a essere estremamente importanti, Poi però formula anche opinioni più scettiche. al benedettino David steindl-Rast che gli chiede cosa sia la new age risponde nei seguenti termini:” la definirei come una manifestazione particolare dei mutamenti del paradigma sociale che per la prima volta ha preso corpo in California negli anni 70 ed allora ha cambiato fisionomia. è consistita in un intreccio di questioni, di temi e di interessi, quali il movimento per lo sviluppo del potenziale umano la psicologia umanistica, lo spiritualismo, l’occultismo, i fenomeni paranormali e la medicina olistica. il movimento della New Age ha unito tutti questi fili, mentre quello che lo caratterizzava In senso negativo era l’assenza pressoché totale di interesse per le questioni sociali e politiche. Anche se in quegli anni in California esisteva un forte movimento a favore della Difesa dell’ambiente, non esistevano nè una coscienza ecologica né una coscienza sociale. non esisteva nemmeno una coscienza femminista. tutto ciò restava al di fuori della sfera di interessi della New Age. Negli anni 80 invece la situazione è un po’ cambiata. vari terapeuti olistici, psicologi umanisti si sono Uniti Al movimento in difesa della pace, al movimento femminista e a diverse iniziative sociali, cosa che li ha obbligati a prendere le distanze dal Movimento. Altri autori ancora, e sono la maggioranza, considero amici un nemico mortale del cristianesimo, un vaso di Pandora per la cultura occidentale, la somma dei più gravi errori e delle peggiori corruzioni della storia dell’umanità e infine un mostro sorto direttamente da un’ispirazione diabolica. Scrive E M Borst: “i cosiddetti maestri della New Age sono uomini posseduti dal demonio che tentano di trascinare gli altri dalla loro parte”. Non è quindi un caso se, nella maggioranza dei libri e degli articoli dedicati alla New age, invece che con una definizione o con qualche altro sintetico tentativo di delimitazione del contenuto e dell’ambito di questo fenomeno, Noi abbiamo a che fare con un elenco di pratiche, di attività di credenze di concetti di organizzazioni e di persone, citati da un dato autore come efficaci esemplificazioni tutto ciò che si cela sotto la capace etichetta di New age. Ciò testimonia una sorta di impotenza da parte degli studiosi di fronte a un fenomeno così amorfo e al tempo stesso apre la strada ad abusi di vario  Che cosa c’è di più facile infatti in questa situazione non troppo limpida che definire con l’ausilio del termine di new age ciò che si vuole, a seconda delle preferenze soggettive dell’autore o dei suoi pregiudizi ideologici  consapevoli o meno? Sembra che l’imbarazzo principale in materia di Nuova Era consiste nel fatto che non si tratti di un fenomeno omogeneo. Esso Infatti si è manifestato e ha cominciato a prendere forma in qualche modo all’incrocio di molte e diverse tendenze sociali e culturali, circostanza che gli ha conferito il carattere di una particolare miscela esplosiva, composta da elementi non sempre congruenti. Non c’è modo di descrivere esaurientemente questo movimento, se prima non si risponde all’interrogativo sulle sue principali fonti di ispirazione o se non se ne mostrano le origini, è tutto ciò esige un individuazione precisa della maggior parte degli elementi di questa miscela esplosiva, e quindi delle caratteristiche dei fenomeni culturali che l’hanno direttamente preceduta. Il segreto della New Age risiede anche nel fatto che grazie al suo polimorfismo riesca a riunire sorprendentemente in sé al contempo idee semplici e idee sofisticate, idee popolari e idee elitarie, idee trascinanti e idee Sembra attrarre persone contemporaneamente con la medesima forza sia persone serie e responsabili, che cercano una soluzione dei problemi fondamentali dell’esistenza, persone cui sta a cuore Il destino della terra e dei suoi abitanti, sia i più volgari ciarlatani del pianeta, a cui preme soprattutto di accumulare un notevole capitale sfruttando la popolarità del movimento e l’ingenuità degli adepti. Purtroppo, e bisogna dirlo esplicitamente, trae anche individui pericolosi e bramosi di potere, i quali Mirano a realizzare sotto le bandiere del movimento, spesso con cattiveria, i loro scopi  La natura mutevole proteiforme della New Age costituisce al tempo stesso la sua forza e la sua  Da un lato, infatti, il carattere variopinto del Movimento E la scarsa omogeneità dell’offerta presente al suo interno possono scontentare chi preferisce obiettivi ben definiti e limiti nettamente  dall’altro, invece, i medesimi tratti sono decisivi nel determinare la popolarità ancora ben salda delle parole d’ordine della New  Proprio grazie alla ricchezza e alla varietà delle proposte, gli attivisti del Movimento sono in grado di guadagnare alla propria causa numerosi sostenitori, e questo senza alcuna distinzione di età, sesso, istruzione o provenienza sociale, praticamente chiunque potrà trovare qualcosa che fa al caso  Contestualmente, la molteplicità di piani dell’offerta determina quella sorta di universalità della New age, grazie alla quale sei in grado di permeare quasi tutti i settori della vita sociale dalla scienza alla religione, dall’arte al  Siamo in presenza quindi di un movimento che non si lascia racchiudere all’interno di alcune ingegnose definizioni o semplici formule concettuali. molti sono gli interrogativi e i dubbi che possono manifestarsi nel momento in cui tentiamo di comprendere i vari aspetti di questo fenomeno complesso e  Per esempio, se qualcuno si iscrive ad un corso di Tai chi, è un sostenitore della new Age o no? Coloro che bazzicano l’ufologia sono della New Age o no? Coloro che praticano il vegetarianismo o si oppongono agli esperimenti sugli animali, vanno immediatamente annoverati tra i portavoce dell’acquario? Chiunque sia interessato alla contemplazione anche nelle sue forme cristiane o Prati di una qualche variante di meditazione di origine buddista per esempio lo zazen deve essere considerato un adepto dell’acquario? Questo movimento è un complotto mondiale i cui organizzatori si prefiggono di assumere il dominio del mondo oppure rappresenta una speranza per la Terra e per i suoi abitanti? La new age è realmente una nuova proposta per la soluzione di tutti i problemi di un’umanità finita in un vicolo cieco oppure ripete l’ illusione vecchia quanto il mondo che consiste in una fede infondata nella possibilità di costruire qui, sulla terra, un ordine stabile definitivo che eliminerà ogni crisi? ovvero un paradiso terrestre? Possiamo tuttavia imbatterci di tanto in tanto in altre denominazioni, usate in riferimento ad alcune manifestazioni specifiche della New age, quali per esempio nuovo paradigma o Nuova Coscienza. Si parla altresì di era solare, di nuovo pensiero, di neognosi e di neopaganesimo, di movimento del potenziale umano o anche di coscienza  Agli aspetti religiosi della New Age si riferiscono definizioni come nuova spiritualità e Filosofia Perenne. Quest’ultima formula è stata resa Popolare dallo scrittore inglese Aldous Huxley il cuore in un libro intitolato così, ha esposto, tentando di dimostrarla, l’idea dell’esistenza di un messaggio comune universale rintracciabile in tutte le tradizioni religiose. Il fatto è che gli appartenenti a ciascun ramo della cosiddetta New Age non amano essere identificati nel movimento in generale ma semplicemente al movimento a cui essi appartengono. Una wikka non dirà mai di essere una new Age, né tantomeno un operatore Reiki.

 

Nota sull’autore: Richard Smoley è un autore e filosofo che si concentra sugli insegnamenti mistici ed esoterici provenienti da tutto il mondo, in particolare quelli della civiltà occidentale. Ha fatto parte dal 1990 al 1999 della redazione di “Gnosis: A journal of the western inner tradition”.  Nei suoi otto anni come editore di Gnosis, la rivista ha pubblicato numeri su argomenti diversi come  gnosticismo, massoneria, Quarta Via di Gurdjeff, la spiritualità della Russia, la Kabbalah e le sostanze psichedeliche nella spiritualità. Smoley  ha pubblicato diversi saggi, fra cui Inner Christianity, The gnostic legacy e The essential Nostradamus. Quanto segue è estratto dal saggio “La Saggezza Segreta”. I libri di Smoley mostrano una certa progressione in quanto i suoi primi lavori, in particolare Hidden Wisdom, sono più descrittivi delle idee e degli insegnamenti degli altri, in particolare quelli della tradizione esoterica occidentale; mentre i suoi lavori successivi, in particolare Inner Christianity, Conscious Love e The Dice Game of Shiva , espongono i suoi punti di vista, legati principalmente al cristianesimo esoterico o, come lo definisce lui, al cristianesimo “interiore”. Smoley occupa una posizione alquanto ambigua riguardo allo studio accademico dell’esoterismo, introdotto da Antoine Faivre  alla Sorbona e sviluppato da figure come Wouter Hanegraaff, Joscelyn Godwin, Arthur Versluis e Nicholas Goodrick-Clarke. Da un lato, Smoley ha sempre mostrato grande rispetto per gli studi accademici sulla tradizione esoterica; d’altra parte, ha anche mostrato una certa preoccupazione che un approccio troppo accademico distorca e devitalizzi la tradizione esoterica vivente, di cui si considera parte. Smoley pone una dicotomia fondamentale che sta alla base del resto del suo pensiero: tra ciò che chiama “sé” e “altro”. La sua teoria della coscienza si basa su questa polarità; infatti definisce la coscienza come “ciò che mette in relazione sé e l’altro”. Smoley caratterizza la coscienza umana in termini di contrasto tra sé e l’altro. In questo caso, tuttavia, usa una terminologia leggermente diversa, spesso parlando di “io” e “mondo”. L ‘”io” o “vero io” (usa entrambe le espressioni), a suo avviso, non è l’ego ordinario ma un’entità transpersonale più profonda che semplicemente vede o sperimenta. Egli identifica esplicitamente questo “io” con una serie di concetti tratti dalle tradizioni spirituali del mondo. Questo vero “io” – la coscienza che guarda il mondo attraverso ognuno di noi come attraverso tante finestre – ha molti nomi. Il cristianesimo esoterico lo chiama il Figlio; il logos; Sophia, o “saggezza”; o il regno dei cieli. Per gli indù è Atman; la tradizione Dzogchen del buddismo tibetano ne parla come Rigpa, “pura coscienza”; altri buddisti la chiamano “natura di Buddha o semplicemente “mente”. Non puoi mai vederla, perché è ciò che vede. Francesco d’Assisi alludeva a questo quando disse: “Ciò che stiamo cercando è ciò che sta guardando”. Al di là di questo “io”, che è “ciò che sperimenta”, Smoley pone ciò che “è sperimentato – sia dentro di noi che fuori”.  Questa affermazione evidenzia un aspetto insolito del punto di vista di Smoley. Afferma che è possibile fare un passo indietro e guardare il contenuto della propria psiche come se appartenesse a terzi. In un esercizio meditativo che lui descrive, dice: “anche i tuoi sentimenti e desideri più intimi passeranno davanti a te come le immagini su uno schermo”. Così per Smoley, anche quello che di solito è visto come il regno interno della psiche fa parte del “mondo” che viene sperimentato. Smoley collega queste osservazioni all’antica divisione cristiana del corpo, dell’anima e dello spirito, che, sostiene, è stata oscurata nel corso dei secoli. Il corpo, cioè il corpo fisico, costituisce un livello. La psiche (che egli identifica esplicitamente con l’anima, sulla base del fatto che nella maggior parte delle versioni del Nuovo Testamento la parola greca tradotta come “anima” è psiche) è la costellazione totale dei pensieri, delle immagini e dei sentimenti di un individuo, consci e inconsci . Il terzo elemento, lo spirito, l ‘”io” o “vero io”, come dice lui, “sembra non avere alcun potere, nessuna volontà propria, eppure è quello in te che è costantemente sveglio e sperimenta tutto ciò che accade nella tua vita”.  Smoley afferma che la somma totale delle esperienze, fisiche e psicologiche, sono ciò che il cristianesimo esoterico chiama “il mondo”. Quindi usa questo termine in un senso più specifico di quanto sia stato generalmente fatto. Per Smoley, il Vangelo di Giovanni in particolare, con il suo frequente ed enfatico contrasto tra “io” e “il mondo” (ad esempio, “Sii di buon animo, perché ho vinto il mondo”; Giovanni 16:33), è un esposizione di questa dualità fondamentale. Questo “io” isolato, che non fa altro che conoscere, sembrerebbe condurre a un tipo di solipsismo. Smoley ribatte a questa affermazione con un’altra affermazione: che questo “io” è parte di un più ampio “io” collettivo che comprende l’intera razza umana. Collega questa idea con il concetto cabalistico di Adam Qadmon, l’uomo primordiale,così come con il maximus homo o “umano universale” del visionario svedese del XVIII secolo Emanuel Swedemborg. A tal fine cita l’esoterista francese Papus: “Adamo non rappresenta un singolo uomo, ma piuttosto la somma totale di tutti gli uomini e le donne nella loro ulteriore differenziazione”.  Nel “cristianesimo interiore” di Smoley, “Adam” simboleggia l’entità umana nel suo stato frammentato e isolato. Come in molti casi, Smoley sconta il significato letterale della Bibbia a favore di un senso esoterico. La caduta di Adamo ed Eva, sostiene, fu causata dal desiderio di questo Adamo cosmico di conoscere il bene e il male (simboleggiato dal mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male: Genesi 2:17). Smoley cita ancora Papus dicendo che, dopo la caduta, “ogni cellula di Adamo divenne un essere umano individuale”. Smoley sottolinea anche che questa caduta non può essere collocata su una linea temporale storica, ma è stato un evento cosmico che ha preceduto (e potrebbe aver dato origine) all’esistenza dell’universo come lo conosciamo ora. Questa caduta sarebbe un evento che si svolse al di fuori delle dimensioni dello spazio e del tempo, per cui il punto di vista di Smoley non è in conflitto né concorda con le cosmologie scientifiche contemporanee. Secondo Smoley, il cristianesimo esoterico simboleggia l’umanità nel suo stato decaduto di individualità da parte di Adamo. La restaurata unità umana, il reintegrato maximus homo , è simboleggiata da Cristo: “Poiché come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati” (1 Corinzi 15:22). Egli collega esplicitamente le sue opinioni alle concezioni del Cristo cosmico e alla dottrina cattolica del corpo mistico di Cristo.

LA NEW AGE secondo RICHARD SMOLEYultima modifica: 2021-03-25T16:25:41+01:00da mikeplato
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