LO SPIRITO e LA CARNE

angel-vs-dragon-wallpapersfreedesktop.com_1PIU’ GRANDI SONO GLI OSTACOLI, PIU’ FORTE è L’AVVERSARIO, PIU DIVENTI FORTE TU….

IL GIOCO PRESUPPONE UN AVVERSARIO FORTE…

E SE IL TUO AVVERSARIO è DIO IN PERSONA….BEH

E D’ALTRONDE ANCHE LUI TROVERA’ IN TE UN VALIDO AVVERSARIO

da L’ULTIMA TENTAZIONE (Nikos Kazantzakis)

Fin dalla gioventù la mia angoscia dominante, sorgente di tutte le mie gioie e di tutte le mie  amarezze, è stata appunto questa: la lotta spietata e incessante fra la carne e lo spirito.Dentro di me sentivo le forze tenebrose del Maligno, antiche, tanto vecchie o più vecchie dell’uomo,e le forze luminose di Dio, antiche, vecchie, più vecchie dell’uomo; la mia anima era il campo di battaglia sul quale questi due eserciti si affrontavano.Era un’angoscia pesante. Amavo il mio corpo e non volevo vederlo perdersi; amavo la mia anima e non volevo vederla avvilirsi. Lottavo per conciliare tali forze cosmiche contrarie per far sentir loro che non erano nemiche, che, anzi, erano unite sia per godere sia per farmi godere della loroarmonia.Ogni uomo è un uomo-dio, carne e spirito. Ecco perché il mistero di Cristo non è solamente un mistero particolare, ma tocca tutti gli uomini. In ogni uomo si combatte la lotta fra Dio e l’uomo stesso, lotta inseparabile dal loro ansioso desiderio di riconciliazione. La maggior parte delle volte tale lotta è incosciente e dura poco: un’anima debole non ha la forza di resistere per molto alla carne; si appesantisce, diventa essa stessa carne e la lotta finisce. Ma fra gli uomini responsabili, fra coloro che giorno e notte mantengono gli occhi fissi sul proprio dovere, questa lotta fra carne espirito divampa senza mercé e può durare sino alla morte.Più potenti sono l’anima e la carne, più feconda è la lotta e più intensa l’armonia finale. Dio non amale anime deboli né le carni senza consistenza. Lo spirito vuol poter lottare contro una carne potente, piena di resistenza. È un uccello carnivoro che non smette mai d’aver fame, che divora la carne eche, assimilandola, la fa sparire.Lotta fra carne e spirito, ribellione e resistenza, riconciliazione e sottomissione e infine ciò che è lameta suprema di questa lotta, l’unione con Dio, ecco il cammino ascendente che ha preso Cristo eche ci invita, a nostra volta, a prendere, seguendo le tracce insanguinate dei suoi passi.Come arrivare noi pure a questa vetta suprema in cui, figlio maggiore della salvezza, è arrivato Cristo? Per poterlo seguire bisognerà avere una conoscenza profonda della sua lotta e vivere la sua angoscia: come egli ha superato le insidie terrene, come ha sacrificato le piccole e le grandi gioiedell’uomo e com’è salito, di sacrificio in sacrificio, di prodezza in prodezza, fino alla vetta delle sue prove, la Croce. Non ho mai seguito con altrettanto terrore il cammino insanguinato verso il Golgota, non ho mai vissuto con simili intensità, comprensione e amore la Vita e la Passione di Cristo come durante i giorni e le notti durante i quali ho scritto L’ultima tentazione.Scrivendo questa confessione dell’angoscia e della grande speranza degli uomini, ero così commosso che i miei occhi si riempivano di lacrime. Non avevo mai sentito con altrettanta dolcezza, con altrettanta sofferenza, il sangue di Cristo cadere, goccia a goccia, nel mio cuore.Cristo, infatti, per salire fino alla vetta del sacrificio, sulla croce, sulla vetta dell’immaterialità, fino a Dio, è passato attraverso tutte le prove dell’uomo che lotta.

LO SPIRITO e LA CARNEultima modifica: 2014-03-20T13:33:34+00:00da mikeplato
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