I VAMPIRI ATTACCATI AL COLLO

12036779_1165458806814337_6260835665760788177_n

Abbiamo una élite globale (banche e multinazionali) che toglie larghe quote di reddito e di patrimonio dall’economia reale, dal sistema bancario (vedi MPS) e dai ceti produttivi medi e medio-bassi (quelli che non scappano al fisco):

le toglie, le porta in paradisi fiscali e le colloca in investimenti finanziari improduttivi (speculazione, arbitraggio, rendite)

in tal modo non paga le tasse e manda in crisi i conti pubblici e il welfare, facendo salire la pressione fiscale a carico del resto della popolazione, in base alla dottrina economica del rigore; gli Stati non possono redistribuire le ricchezze sottratte al loro controllo giuridico

decapitalizza le banche, le manda in crisi e incarica i governi e le istituzioni monetarie di salvarle sia coi soldi pubblici, indebitandosi ancora di più e rifacendosi fiscalmente sui cittadini con ulteriori inasprimenti fiscali; sia prendendo i soldi dai depositanti (Cipro)

aumenta a dismisura i poteri di delibera (cioè di disposizione del denaro) in capo ai vertici delle banche e delle grandi società, sopprimendo i controlli incrociati, in modo che per un amministratore delegato sia possibile svuotare le casse trasferendo miliardi con un click; le banche centrali, controllate da questi stessi soggetti, lasciano fare; in tal modo i soldi in banca non sono più sicuri

lascia l’economia reale, produttiva, a corto di liquidità, cagionando recessione, disoccupazione, crollo della domanda (quindi la c.d. crisi da sovrapproduzione capitalista), ondata di suicidi

interferisce coi mercati dell’economia reale, rendendoli inefficienti nel prevenire e risolvere le crisi e nell’organizzare investimenti, occupazione, produzione, consumi

speculando manipolativamente in derivati sui commerci internazionali, grazie anche ai cartelli monopolisti che ha costituito, distorce i prezzi e vanifica i benefici che verrebbero dai vantaggi comparati (nel senso di D. Ricardo) ai Paesi implicati nei detti commerci

dai conti più o meno segreti, off-shore e non, lancia manipolazioni rialziste o ribassiste di titoli e commodities di tutti i tipi, e lucra sugli sbalzi, sull’alternarsi di corse all’acquisto e corse alla svendita di titoli; determina così distruzione di risparmi e altresì rincari, soprattutto di materie prime e prodotti energetici
dapprima ha, con tali mezzi, messo in crisi i debiti pubblici europei,
facendone impennare i rendimenti; poi ha politicamente costretto i governi a pagare questi rendimenti (e a fare il bail-out delle banche svuotate da managers truffatori) con soldi pubblici spremuti con apposite tasse pesantissime e recessive; così ha guadagnato circa il 75% sui titoli pubblici dei Paesi eurodeboli

per agevolare i banchieri in questi profitti e nei profitti da interesse sui prestiti, la BCE presta loro denaro all’1%, poi 0,75%, da ultimo allo 0,50%, mentre essi possono prestarlo alla loro clientela a tassi fino al 18 e al 23%, a ciò autorizzati da istituzioni pubbliche di cui essi tirano i fili

ora, finiti i soldi pubblici e quelli delle tasse, essi vanno a prendere anche quelli dei risparmi, facendo passare (via G20, Commissione Europea, BCE e banche centrali nazionali) il principio del bail-in, come a Cipro (dove i primi 2 miliardi di aiuti europei già sono andati ad arricchire gli investitori stranieri), ossia che se una banca va in crisi la si risanerà a spese dei suoi creditori: gli azionisti perderanno le azioni o perlomeno i dividendi, gli obbligazionisti subiranno la conversione forzata delle obbligazioni in azioni, e i depositanti perderanno parte dei loro depositi

così, attraverso i loro burattini politici e istituzionali, la comunità della grande finanza scarica sulle nazioni i danni causati dalle sue truffe

inoltre lascia agli Stati le responsabilità politiche e sociali, ma li condanna all’impotenza e all’indebitamento, che impedisce loro di uscire dalla spirale recessiva (avvitamento fiscale), soprattutto quelli che rinunciano al diritto di stampar moneta, a meno che non riescano a prendere le risorse finanziarie e naturali di altri Paesi

sfrutta le emergenze, che esso stesso crea, per far passare, dapprima in via di deroga, poi strutturalmente, tagli di redditi, pensioni, servizi, ma anche lesioni di diritti fondamentali e garantiti persino dalla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo, come quelli a tutela della privacy e dei depositi bancari (vedi Cipro), e come quelli inerenti alla sovranità nazionale e ai poteri dei parlamenti (organi di rappresentanza popolare), che trasferisce a organismi finanziari autocratici

dai conti segreti off-shore, avvalendosi del segreto bancario di cui godono diversi operatori internazionali, sovvenziona dove serve per avere le leggi e i governi che le fanno gioco, e per dirigere l’industria della pubblica informazione

insegna, dalle facoltà di economia, dagli istituti di ricerca che essa sovvenziona, e attraverso i mass media, che i mali dell’economia devono essere curati con la virtù di bilancio, cioè tirando la cinghia; in tal modo, svia l’attenzione e l’azione dalle vere cause dei mali

I VAMPIRI ATTACCATI AL COLLOultima modifica: 2015-09-20T19:26:37+00:00da mikeplato
Reposta per primo quest’articolo

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.