LA TRADIZIONE PRIMORDIALE DEI PLEIADIANI DI BARBARA MARCINIAK

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di Mike Plato

In questo excursus sulle rivelazioni veicolate da Barbara Marciniak elencheremo tutti i temi più interessanti analizzati dal cosiddetto Collettivo pleiadiano, alla luce dei principi della Tradizione Eterna, ossia quella verità che esula dal tempo e dallo spazio

Le canalizzazioni pleiadiane iniziano ad investire la Marciniak nel 1988, nei viaggi che ella effettuò negli antichi santuari di Grecia ed Egitto. Barbara iniziò ad ascoltare una voce interiore che le stimolava le domande e rispondeva alle stesse. Lei afferma che la voce interiore le si presentò come “pleiadiani” senza aggiungere altro: «Lo sconosciuto aveva annunciato la sua presenza come pleiadiani». È la Marciniak che, limitata dalle sue conoscenze consce, etichetta questa voce e questo contatto intimo con l’attributo di “extraterrestre”, molto in voga in quegli anni e ancora oggi. La limitatezza “tradizionale” della Marciniak è palese allorché ella li etichetta come “Intelligenze multidimensionali provenienti dalle Pleiadi”. Le due cose non possono sussistere: un’Intelligenza multidimensionale non può provenire da un punto fisico del cosmo, poiché la sua coscienza agisce simultaneamente in più dimensioni, sia la nostra che le dimensioni di ordine superiore. Quindi l’attributo “pleiadiani” non è stato offerto alla Marciniak affinché lei stessa capisse, ma a quelli che, leggendo le rivelazioni e dotati di forte intuizione, potessero comprendere oltre il velo della lettera. Il mosaico dell’aula nord della Basilica di Aquileia è estremamente interessante perché mostrerebbe una profonda conoscenza, nell’artista, del contenuto del testo gnostico Pistis Sophia. In sostanza il mosaico riproporrebbe i grandi temi citati dal trattato anonimo ove Melkizedek, lo Zorokothora ricevitore della luce di Dio e delle anime, è uno dei protagonisti. Sul secondo albero della quarta campata del mosaico si trova una nidiata di pernici, allusiva alla costellazione delle Pleiadi e a Melkizedek, di cui sono le assistenti. Le Pleiadi, costellazione che si presenta a maggio, nel periodo della mietitura (come affermò anche Esiodo ne Le opere e i giorni – III, vv. 383-386), hanno il ruolo di mietere e di raccogliere, in riferimento agli gnostici che devono diventare raccoglitori di semi luminosi. Tale funzione può riferirsi sia al lavoro interno di ricostituzione e riaccorpamento isiaco dell’Anima, sia a quella di raccogliere nel mondo le scintille delle anime inquiete. Quindi simbolicamente dietro le Pleiadi si cela Melkizedek, che è fondamentalmente una coscienza collettiva di natura gestaltica: di qui l’attributo plurale “pleiadiani”. Si tratta in realtà della voce dello Spirito presente nella Marciniak, la voce della sua Divina Presenza, il suo Maestro intimo, il suo Io Sono. Sappiamo inoltre che Melkizedek era associato allo Spirito Santo e certamente non è casuale che un’etimologia alternativa per le Pleiadi sia il greco peleiades, ovvero “colombe”. È molto probabile che il riferimento alla mietitura non sia casuale e che debba essere inserito e correttamente interpretato nel più ampio quadro della “fine dei Giorni”: il Giorno del Giudizio. In sostanza, la Marciniak avrebbe ricevuto una serie di informazioni in un periodo cruciale, affinché quelle canalizzazioni servissero successivamente da detonatore per il risveglio di ancestrali memorie oniriche presenti nelle anime dei giusti. I giusti avrebbero poi ritenuto il messaggio entrando in risonanza con il suo senso più profondo, anche a livello inconscio inizialmente. Se nella Marciniak, quindi, l’attributo “extraterrestre” ha un senso oggi ampiamente condiviso dalla massa profana, presso gli iniziati non preda dell’allucinazione astrale un simile termine gode del senso più profondo di “spirituale, non materiale, non terreno”. Ciò che dico è avvalorato dal fatto che le rivelazioni apocalittico-spirituali dei celebri pleiadiani che avevano contattato l’ambiguo contattista svizzero Billy Meier alla metà degli anni ’70 – peraltro contenute nella sezione finale del libro Contatto dalle Pleiadi – non sfiorano mai la profondità dei messaggi offerti alla Marciniak. D’altronde Meier affermò di aver avuto contatti del terzo tipo con i Pleiadiani, laddove la Marciniak ammise un contatto esclusivamente “mentale”, o meglio “telepatico”, che è di fatto l’unica modalità teofanica concessa ai non iniziati. Chi erano i veri Pleiadiani? Certamente né quelli di Meier, che potrebbe essersi inventato ogni cosa, né quelli di Barbara.

La tirannide e la nuova umanità

Il core del messaggio pleiadiano-melkizedecchiano offerto alla Marciniak è preparare gli uomini di buona volontà al salto quantico imminente rafforzando la loro consapevolezza, volontà e fede. Non temo di inserirli nel novero dei recenti grandi messaggi legati alla Fine del Grande Ciclo cui appartengono anche i Crop Circles, i manoscritti di Qumran, i rotoli di Nag Hammadi, le rivelazioni di Gitta Mallasz (contenute nel libro Dialoghi con l’Angelo), Valis di Philip Dick. Se profeti urlavano di preparare la via a YHWH, altrettanto fanno le recenti “teofanie”, tutte focalizzate sul termine dell’umanità per come la conosciamo. Il messaggio pleiadiano, presente essenzialmente in Bringers of the Dawn ed Earth, punta a ridestare la consapevolezza di coloro che hanno scelto l’evoluzione spirituale anziché quella terrena. Il collettivo afferma che gli eletti incarnati in questo piano sono Custodi di Frequenza, il che fa pensare al Kerubim di Genesi 3, guardiano delle ultrafrequenze dell’Albero delle Sephiroth. Essi sono veri sabotatori, abituati ad entrare in sistemi duali oscuri e ingannevoli, ove la Luce eterna non filtra se non nelle Tenebre che non l’accolgono e a distruggerli dall’interno nel momento in cui il caos è all’apice per lasciar posto ad un nuovo ordine delle cose, in cui la Luce risplenda senza veli e mediazioni. Questo tema è rinvenibile nella tradizione gnostica manichea, ove le scintille di luce intrappolate nel mondo della materia ne sono anche i veleno. E alla lunga questo veleno sarà letale perché condurrà ad una deflagrazione dall’interno. L’anima divina avvelenerà i demoni che l’hanno divorata. Gli eletti hanno scelto nel non tempo di essere in questo piano, sapendo tuttavia che la loro anima, entrando in diversi corpi nelle sequenze reincarnative, avrebbe dimenticato. Alla richiesta di venire in questo mondo, essi avrebbero risposto idealmente alzando il dito indice, lo stesso che alza il Battista di Leonardo o il Platone di Raffaello. Il volontariato dei grandi Spiriti e la loro decisione di calarsi nella Tenebra è un elemento che ritroviamo nel salmo 110, nel Libro dei Giubilei, nel Libro di Enoch e persino nella religione zoroastriana con l’archetipo delle Fravashi, ossia quei grandi Eoni che collaborarono con Ahura Mazda, decidendo di combattere l’orrore ahrimaniano dal suo interno. Essi sono incaricati diportare Luce (elemento Melkizedecchiano), ossia informazione extra-umana, in un mondo ingannevole e teso al controllo di ogni forma di vita (elemento gnostico). Ciò che dicono i Pleiadiani è degno di attenzione:«siete famosi per andare nei sistemi di realtà ad alterarne la frequenza, portando informazione». Questo la Fonte chiama “sfida armonica”, il conflitto fra la nuova vibrazione di Acquario e la vecchia di Pesci. Il Cristo- Melkizedek è proprio quell’essere collettivo (per stessa ammissione della fonte multidimensionale della Marciniak) il cui scopo è portare la spada e il fuoco dell’informazione e della separazione tra verità e inganno per far trionfare la Luce. La Fonte afferma: «In qualità di membri della Famiglia della Luce (elemento essenico) non è vostro compito fare proseliti. Andate semplicemente nei sistemi e agite da ricettacoli… vivendo la vostra frequenza, influite su chiunque ovunque… Vi siete assunti un incarico. Venite in questi corpi fisici, ne prendete il controllo e intendete modificarli attraverso il potere della vostra identità spirituale». Questo essere collettivo il cibo a “quelli vestiti di Nero”. La Fonte non nomina gli Arconti (Potenze astrali) ma li definisce in questo modo e li considera Guardiani: «Gli esseri che controllano la vostra realtà sono guardiani. Usiamo la parola guardiano in modo neutro. Voi usate la parola guardiano per indicare uno che protegge. Certo, la protegge perché non consente ad altri di venir qui e alterare la sua realtà. In realtà, le entità che proteggono la vostra realtà potrebbero tener lontane le entità che vi libererebbero». Questo scenario è assai comune nei sistemi cosmogonici gnostici e presenta affinit con la Pistis Sophia, in cu si descrive il Cristo liberatore scendere in questa dimensione e rendersi invisibile ai guardiani. Cosa ancor più sorprendente, in un modo apparentemente anomalo, la Fonte definisce i guardiani Tili. A meno che la Marciniak non avesse profondissime conoscenze cabalistiche (non mi risulta e neanche sembra a leggere alcune sue recenti interviste), il termine Tili citato dalla Fonte è una rivelazione dei cabalisti ebrei del XII e XIV secolo. In Bringers of the Dawn è scritto: «questi esseri cosmici sono in parte umani e in parte rettili. Li chiamiamo Tili perché amiamo rendere le cose un pò meno emotive… così da non spaventarvi troppo… I Tili hanno disseminato la Terra di mezzi che possono diffondere e ampliare il turbamento emotivo sul pianeta. Questo turbamento viene inviato loro e in qualche modo li sostiene». La rivelazione affonda in conoscenze cabalistiche profondissime. Il Tili o Thli è citato nel Sepher Yetzirà, testo capitale della cabala ebraica. Il termine ebraico THLI significa “Dragone”. È il THLI il Dragone rosso di Apocalisse con cui combatte Michael. Il Dragone non è altro che la ruota dello Zodiaco (il 12) con il suo corredo di orbite planetarie (il 7), che circondano l’uomo e gli impongono dominio karmico. Thli è il nome cabalistico degli Arconti o Satana, le Forze dell’Oscurità leviatane che impongono una schiavitù eterna alle anime. L’origine della Thule Ghesellshaft, la confraternita ch allevò Hitler e Himmler, non è la Thule iperborea, ma in realtà il Thli, o Tili, per citare i Pleiadiani. E non a caso la natura di rettili attribuita in codice dalla Fonte ai Tili concorda con l’archetipo draconico del Sepher Yetzirà. La Fonte rivela i veri intenti del Tili: «La coscienza vibra o può essere portata a vibrare a certe frequenze elettromagnetiche. Le energie elettro-magnetiche di coscienza possono essere portate a vibrare in un certo modo per creare una fonte di cibo… Riorganizzarono il vostro DNA in modo che voi trasmetteste entro una banda di frequenza limitata, la cui vibrazione potesse nutrirli e far mantenere il loro potere». Ciò che qui è detto è drammaticamente vero oggi, in quanto i “padroni del vapore” stanno seminando incertezza, ansia e paura nel loro regno, manovrando subdolamente i gangli vitali dell’economia. È facile immaginare la predazione di energia umana che queste Intelligenze operano al momento attuale della Terra, caratterizzato da una banalità elevata. Una grande abbuffata di energia emotiva, stimolata dalla paura, dall’ansia, dallo stress, dalla lussuria e da altre emozioni di bassa qualità, compreso il sesso dissacrato e dualizzante. Quello televisivo è un mezzo formidabile per alimentare le Energie regressivo-vampiriche. Ciò che occorre fare, secondo la Fonte della Marciniak, è avere sempre pensieri elevati tendenti alla virtù, insegnamento che ricorda da vicino quello zoroastriano del “Buon Pensiero” (Vohu Mana), uno dei sette Amesha Spenta (Virtù o Forze Divine). Pensiero elevato, vibrazione elevata, grande energia. Un’altra arma suggerita dalla Fonte per evolvere in senso spirituale è potenziare l’Immaginazione, considerata non a torto «la più potente delle armi a disposizione degli esseri umani». Ma occorre che l’Immaginazione sia sostenuta da pensieri e desideri elevati, impregnati di energia d’amore, altrimenti si alimenta solo quella bassa “fantasia” tanto deprecata da Paracelso. Il potenziamento dell’Immaginazione (attività destrorsa) deve essere accompagnato da un potenziamento della Forza di Volontà, l’Intento, senza cui l’Immaginazione è sterile. In questo consiste il potere creativo, la vera magia, come disse opportunamente il pur ambiguo Crowley: «La magia (imago, immaginazione) è il potere di alterare la realtà con la semplice forza di volontà». Secondo i Pleiadiani, gli eletti devono sforzarsi di divenire sovrani, ossia dominatori sulla materia. Per questo è di basilare importanza il distacco dalla banalità alimentata dal sistema: «vedrete cose che altri non vedranno, vedrete una pazzia collettiva su questo pianeta e vi verrà la nausea. Vedrete miriadi di persone andare incontro al falso Dio che è la stupidità». Ciò avviene perché un potere soverchiante impone e alimenta un modello simile, allo scopo di tenere tutti sedati e ancorati a quella vibrazione bassa che è nutrimento. Solo i ribelli di Dio possono andare oltre questa forma di controllo vibrazionale, che è ancor più interna che esterna, dato che il subconscio (astrale) umano è preda delle Potenze. Cristo definì questi ribelli “rinnegati”, perché essi rinnegano sempre la propria matrice umana che promana dai bassi poteri della creazione. Quello che la Fonte induce a fare è in linea col messaggio cristico, chenon prevede mediatori se non se stessi: «Abbiate coraggio, seguite la vostra guida interiore e fidatevi di voi stessi. Disubbidite alle leggi dell’umanità, perché è quello che siete venuti a fare qui. Siete ribelli come noi». YHWH dice ai ribelli di Israel spirituale: «Ascolta Israele, voi oggi siete prossimi a dar battaglia ai vostri nemici. Il vostro cuore non venga meno, non temete e non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro» (Deuteronomio 20:3). Chi sono i nemici dell’anima? Le proprie paure, le pulsioni, i vizi, l’inganno del mondo e le energie regressive nemiche di Dio, che agiscono dentro e fuori di noi. Per questo YHWH era il grande della guerra spirituale: «Il Signore è prode in guerra, si chiama YHWH» (Esodo 15:3). Questa guerra è fare violenza a se stessi, a quella parte di noi ereditata dai poteri astrali, comunque mescolata con la divina natura. La fonte pleiadiana profetizza che alla fine le cose si metteranno molto male, che sarà alimentato il caos e lo sconforto da quelle stesse false divinità che si presenteranno poi all’umanità come il salvatore, con lo scopo tuttavia di creare una nuova e definitiva forma di tirannide. Solo gli eletti non si faranno ingannare perché essi conoscono assai bene il modo di procedere della Tenebra. Tutto ciò rimanda a quel «sorgeranno falsi Cristi e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti» (Matteo 24:23-25). Poiché questa profezia non si è ancora attualizzata, dobbiamo dedurne che essa si realizzerà alla Fine dei Tempi. Ed è incontrovertibile che le cose stiano universalmente precipitando.

Il decadimento spirituale

La Fonte pleiadiana sostiene che in altri tempi era necessario che i “diversi” si unissero per sostenersi a vicenda. Essi creavano ordini e costituivano un tempio. La lotta tra Luce e Buio è sempre stata aspra e i Figli della Luce dovevano spesso nascondersi per evitare le persecuzioni dell’Oscurità e il dileggio dei profani. Le iniziazioni erano anche piuttosto severe: «nell’antico Egitto ci volevano molte vite, perché gli iniziati preparati per il sacerdozio aprissero completamente i loro occhi su altre realtà. Venivano addestrati a reincarnarsi in certe famiglie e a ricordare chi fossero… ad aprire gli occhi di Horus che potevano vedere in seno a molte realtà diverse». Ora il tempio esterno è morto e sopravvive solo nei cuori degli eletti. L’apprendistato di questi ultimi tempi non ha più a che vedere con la vita del tempio e chi ha talenti spirituali deve coltivarli da solo. Il consorzio umano non ha di che farsene di simili talenti, perché esso richiede talenti più “umani” e “pragmatici”. Non vi sono più né Ordini né veri maestri. Ognuno sarà maestro di se stesso e opererà alla velocità che il Sé vero gli imporrà, onde non rischiare la follia. L’obiettivo è il risveglio totale del Sé, colui che non pensa ma percepisce, colui che può vivere simultaneamente in più regni della mente del Padre. Questo Sé è pura intuizione che realizza un matrimonio di coscienze: «è il matrimonio dell’aspetto maschile che è logica con quello femminile che è sentire. È necessario unirli per diventare uno». Come è detto dal Cristo in Tommaso 22: «Quando farete dei due uno… allora entrete nel Regno». Questo matrimonio era, secondo l’apostolo Filippo, celebrato nella camera nuziale, ovvero nella testa. Questa separazione del femminile e del maschile dovrà cessare, come deve cessare la guerra tra Luce e Buio. Secondo la Fonte «la battaglia tra le due forze non vi serve veramente, è parte della storia di separazione che vi mantiene nella confusione. In realtà esistono aspetti delle anime degli individui che mettono in conflitto tra loro aspetti diversi. State combattendo voi stessi. Questa battaglia avviene solo in voi. Queste parti sono solo estensioni multidimensionali dello stesso collettivo di energia cui fate parte». Questa visione è coerente con gli insegnamenti della Cabala ebraica, in particolare con la dottrina dell’Adam Qadmon, ossia l’uomo compiuto e perfetto, il quale possiede nella sua coscienza tutti i regni e i suoi abitanti. L’astrale, in cui dimorano le Potenze guardiane, non è all’esterno, ma all’interno dell’umana coscienza. Quindi la lotta tra Luce e Buio non è altro che il conflitto aspro tra il subconscio con tutte le sue pulsioni e il superconscio (Intelletto agente o Metatron nella cabala). La Fonte sostiene che questo è il gioco del Creatore Primo: confrontarsi con la sua immagine rovesciata per meglio comprendere se stesso. Il male ha quindi uno scopo e quando questo scopo sarà raggiunto, il male si dissolverà come non fosse mai esistito. Per l’intanto, il Male qui domina sul Bene e gli eletti conoscono molti aspetti di questo atavico conflitto: «voi come Figli della Luce avete condotto ampi studi sulla manipolazione storica portata avanti in questo pianeta… Ognuno di voi è stato istruito e ne avete la conoscenza dentro di voi… Il nostro ruolo è quello di farvi entrare in risonanza con certe verità profonde… Chi di voi non si fermerà per paura, diventerà incredibilmente sapiente». L’addentellato qui è con l’anamnesi o reminiscenza di Platone, secondo cui le idee eterne e le eterne conoscenze sono innate, quindi il processo di apprendimento dell’uomo è solo un ricordare ciò che si è dimenticato a causa della reincarnazione dell’anima. Secondo Platone, il ricordo avviene in forma immediata e intuitiva, per lampi improvvisi, ma deve essere stimolato dalla percezione sensibile, la quale dunque svolge un ruolo importante, poiché offre all’intelletto lo spunto per avviare la reminiscenza. Quindi l’intuizione di nuovo emerge come atto con cui l’anima comunica all’uomo la sua conoscenza. Ciò che può impedire o limitare questa anamnesi, secondo la Fonte, è il controllo della frequenza, che oggi è diventato critico a cagione della psicotronica, ossia dalla massa di onde elettromagnetiche invasive provenienti dalle nuove tecnologie che invadono la nostra vita quotidiana. Ed è per questo che gli eletti devono diventare Custodi di Frequenza.

Le tecnologie

La tecnologia moderna è una delle armi più potenti di controllo. Ci hanno venduto stratagemmi per tenerci mansueti, malinformati, sedati e soprattutto intrattenuti. La televisione, in particolare, è una sorta di cavallo di Troia. Ce ne dovremmo sbarazzare, perché è il più potente dei sistemi di controllo esterni utili a manipolare le coscienze. La TV è architettata così sottilmente che, attraverso di essa, rispondiamo persino subliminalmente alla malattia. C’è un’intera generazione che si sta uccidendo guardando la TV e così facendo sostiene la società della medicina. Il fatto che molti si trasferiscano dalla TV ad Internet non sposta la questione. Da una rete si passa in un’altra. Non c’è vera alternativa, perché le alternative sono decise dal sistema. Il collettivo mette in guardia sul fatto che, nonostante la qualità dei programmi possa sembrare ottima o si assista ad una trasmissione che sembra trattare temi spirituali, siamo colpiti subliminalmente da una frequenza che ci impedisce di pensare con la nostra coscienza. Pensiamo poi di farlo ma non è così. Questo messaggio subliminale ci crocifigge allo schema di pensiero imposto dal sistema: «sopravvivere, arrivare, essere puntuali, stare in silenzio, andare a lavorare, non avere pensiero indipendente, uccidere l’immaginazione». La maggior parte dei messaggi subliminali è concepita attraverso la tecnologia sviluppata in collaborazione con Entità astrali. Il loro uso per sconvolgere la coscienza umana è divenuto un programma mondiale. Anche quelli che pensano di essere immuni da questi messaggi non possono sfuggire alla nefasta influenza della tecnologia sulla propria frequenza vibrazionale. La TV è uno degli strumenti attraverso cui i parassiti astrali drenano energia emotiva alle anime mandate nel mondo. Non c’è bisogno di scatenare ondate di panico, la TV garantisce drenaggi cospicui di energia emotiva.

Droghe psicotroniche

Tutta la tecnologia irradia onde elettro-magnetiche, che interferiscono con l’attività di ricezione della pineale. Le entità astrali e le anime vendute hanno trasformato questo in un pianeta di drogati da droghe psicotroniche. Ne siamo letteralmente circondati. Queste frequenze interferiscono con le frequenze dell’anima e provengono da: forni a micro-onde, televisori, modem, monitor, cellulari, lavatrici. Il collettivo rivela che molti strumenti sono stati concepiti e predisposti per creare staticità, così che si rimanga ad un certo livello di vibrazione, diventando un branco sicuro, innocuo, inattivo e produttivo. La tecnologia non è stata realizzata per noi ma contro di noi. Essa è neutra di per sé, ma è l’uso cui è stata destinata che è contro la libertà. La cosa più inquietante delle droghe psicotroniche è che il soggetto drogato non cerca il televisore o il computer per se stesso ma, assuefatto dalla frequenza emanata da quello strumento, la cerca come il drogato comune cerca la sua dose. L’ansia deriva non dalla carenza d’uso dello strumento, ma dalla carenza di nutrizione con quella frequenza. D’altronde tutto è frequenza e la particella (materia) è solo illusione. Quindi anche nutrirsi di una sigaretta è nutrirsi di una frequenza. Molti di noi hanno al loro interno impianti eterici, per rispondere alle comunicazioni dalle dimensioni superiori e per superare l’interferenza psicotronica che tenta di bloccarci su una bassa frequenza, impedendoci di poter ricevere l’informazione

Il controllo attraverso l’istruzione

Il sistema non insegna come pensare, ma a cosa pensare. Non v’è una scuola sul come usare la mente. I giovani vengono semplicemente indottrinati e spinti a non riflettere su quello che incamerano nozionisticamente. La scuola insegna esclusivamente l’uso dell’emisfero sinistro del cervello, ma non quello del destro (creatività, immaginazione, intuito, sensibilità). In sostanza, i giovani non apprendono nulla di ciò che riguarda tutte le dinamiche occulte, anzi, sono spinti a detestare e ad aver paura dell’invisibile, ignorando la multidimensionalità e l’esistenza di diversi stati di coscienza con cui connettersi con altri regni. Inoltre, ciò che viene insegnato è già obsoleto, già vecchio prima di cominciare. Il rischio è quello di giungere presto ad un punto in cui la società è così complessa da richiedere una vita intera per l’istruzione, gestita comunque dai padroni del mondo per controllare le coscienze

 

Pensiero e realtà sensibile

Il grande segreto tenuto nascosto alla specie umana è che il pensiero crea l’esperienza e crea la realtà, continuamente. Purtroppo, essendo controllati elettromagneticamente e bombardati da molteplici vibrazioni disturbanti, creiamo esperienze solo in un certo spettro di realtà. Anche la fisica dei quanti ci dice che la realtà dipende dall’osservatore, secondo una conoscenza antica per cui non esiste davvero separazione tra soggetto osservante e oggetto osservato. Il pensiero precede, l’esperienza è sempre secondaria. Non accade mai il contrario, fare l’esperienza e poi basare su di essa il pensiero. I nostri pensieri formano il nostro mondo tutto il tempo e non occasionalmente. Il mondo non è solido, perché è costituito da energia che prende forma dai pensieri di coloro che vi partecipano. La materia a livello sub-atomico sembra sparire. Quindi occorre chiarezza, una mente senza dubbi e spinta a ciò che è elevato, soprattutto una mente centrata sul momento presente, senza fluttuare né nel passato né nel futuro. Se non vi si riesce, la conseguenza è bloccarsi in fatti e situazioni, di cui erroneamente non ci si ritiene responsabili. Occorre fidarsi di ciò che si crea, che apporti un vantaggio materiale o meno, e fidarsi del fatto che esso contenga un messaggio per noi. Gli eventi negativi sono porte per qualcos’altro. È inutilmente masochistico rimembrare questi eventi per rivivere il dolore. Ogni cosa che accade, buona o cattiva che possa apparire, è giusta e perfetta per la nostra evoluzione animica. Il nome del gioco qui è lo stato mentale. I Figli della Luce hanno un pensiero più potente. Essi vogliono la fine di questo sistema di realtà, lo vogliono con tutte le loro forze. Quindi lo sgretolarsi della civiltà cui assistiamo è conseguenza della forza-pensiero congiunta delle anime più potenti della razza umana. I Figli della Luce sono distruttori di sistemi corrotti, portano la carica elettromagnetica che sparge la nuova frequenza (logos). Il caos, in un sistema corrotto con un ordine fondato sulla schiavitù, è bene. I Padroni del sistema non vogliono la Luce, perché è noto che la Luce modifica ogni vibrazione di frequenza che incontra. La Luce è distruttiva nei sistemi a più bassa vibrazione. È come fuoco per la carta. Questo il senso occulto dell’Ira di YHWH e della distruzione di Shiva. Il mito dei vampiri refrattari alla luce si fonda su quest’archetipo.

La reincarnazione


La reincarnazione è un fatto. Le anime hanno bisogno di molte incarnazioni per apprendere dai propri errori e ricordare se stesse. I Figli della Luce sono stati assunti e hanno avuto il compito di catapultarsi dal non-tempo nel tempo e incarnarsi molte volte, al fine di capire come l’umanità venga controllata. Alcuni di essi sono stati inviati nel mondo della forma in questo tempo. Lo scopo è cambiare il sistema operando dall’interno, un concetto che ritroviamo nello gnosticismo manicheo. Il ricordo di se stessi è difficile. Ciò fa parte di un piano, in quanto evita l’impazienza di risvegliare gli altri, sapendo quanto ciò sia difficile. Inoltre le grandi anime hanno deciso di dimenticare se stesse. Se fossero arrivate qui con tutti i ricordi, avrebbero sofferto la materia a tal punto da pregiudicare la missione a lungo termine e non avrebbero conosciuto i segreti del controllo, senza capire gli esseri umani e la loro sofferenza. Così si sono fatti sommergere in una società senza luce, dimentichi della loro interiore luce. Si sarebbero sentiti giustamente non del mondo ma anche non nel mondo, il che sarebbe stato necessario per divenire dominatori della materia.

La sessualità

I Pleiadiani, opportunamente, non parlano di sesso ma di sessualità, perché intendono solo il gioco delle polarità e non il piacere o l’istinto riproduttivo. Gli dei creatori (Arconti) hanno imposto la visione della separazione esterna dei sessi, per impedire la vera unificazione all’interno di noi. Hanno inoltre spinto l’energia maschile a dominare su quella femminile, la quale presenta caratteristiche tipiche di mediazione rispetto al rapporto Dio-uomo. Se da sempre esseri incompleti si accoppiano con esseri incompleti, il nuovo sistema vedrà esseri completi relazionarsi con esseri completi. Già ora un essere completo o che cerca la completezza non riesce ad intrattenere relazioni con esseri non volti allo stesso obiettivo. Simile attrae simile. Secondo la rivelazione, alla sessualità è stata attribuita una cattiva fama per secoli perché è possibile, se essa non è svilita ad atto puramente fisico, connettersi con una frequenza di estasi, che si ricollega con la nostra sorgente divina e con l’informazione di Luce. La sessualità è così male interpretata su questo pianeta che, quando viene scambiata tra due persone, raramente c’è l’intento di connettersi spiritualmente con essa e quindi di usarla come ponte per condurci a livelli più elevati di coscienza. La sessualità è una frequenza, rappresenta ciò che non ci è stato tolto dalle Potenze sub-creatrici, sebbene la nostra storia, le nostre memorie e la nostra identità siano state rimosse. La scoperta della frequenza più alta della sessualità nasce dall’esperienza d’amore, l’essenza che deve essere generata in ogni relazione bi-polare. Siamo creature elettro-magnetiche e, quando siamo fisicamente insieme ad un’altra creatura, uniamo le nostre frequenze elettro-magnetiche. Quando le nostre frequenze vengono armonizzate e unite da una frequenza d’amore, possono accadere cose incredibili. La vibrazione sessuale è stata il nostro legame con la nostra identità cosmica, ma questo concetto è stato assolutamente incompreso o perso. Ci è stato detto che con essa possiamo provare orgasmi o procreare, ma non che con essa possiamo aprire le frequenze e alterare la frequenza vibratoria del corpo. Ma è indispensabile l’unità di intenti fra i partner. I Pleiadiani rivelano qualcosa di analogo agli insegnamenti di certe scuole alchemiche, non ultima quella kremmerziana: il potere dello sperma maschile e del mestruo femminile. Lo sperma trasporta una tremenda quantità di dati, codici di intelligenza per l’evoluzione della coscienza. Lo sperma rappresenta la storia della Madre codificata nella vibrazione maschile, il femminino lunare nell’uomo. Il mestruo, il solare maschile nella donna, è un elisir di guarigione, una sorgente di vita e porta il Dna decodificato. In tempi antichi si era compreso che il frutto dell’albero della vita era il sangue della Dea, la mela rossa, considerando il corpo e il sistema cerebro spinale come un albero. Le storie non parlano di frutti di alberi, ma di frutti del corpo. Le sue secrezioni sono dono del Dio dell’intimo, sue modalità di espressione all’interno di noi. Gli dei sub-creatori ci hanno allontanato per secoli da queste conoscenze. Entrambi, il lunare e il solare, offrono rivitalizzazione e ringiovanimento. Quando queste secrezioni vengono ingerite, ancor meglio insieme, creano un elisir potentissimo e un legame affettivo molto profondo. È come bere o assorbire i segreti e la somma totale dell’individuo che li ha secreti. Con un atteggiamento di amore e fiducia, condividere, ingerire ed usare questi liquidi apre le porte più profonde della memoria. Inoltre lo sperma può essere trattenuto e distribuito nel corpo. Questa forma di sessualità è stata praticata in oriente per ere. L’eiaculazione è perdita di ingenti quantità di forza vitale. Riprendersela per via orale o attraverso la perfetta gestione dell’orgasmo senza eiaculazione è di pochissimi. Dicono gli alchimisti taoisti che una goccia di sperma equivale a cento gocce di sangue.

Il Cristo

Il Cristo è un collettivo di Intelligenze e non semplicemente l’uomo Gesù. I Pleiadiani insistono spesso su questo. Cristo è l’intera Figliolanza della Luce, un insieme di Intelligenze cosmiche deputate a portare Luce su questo pianeta. L’essere Cristico è un Ordine, i suoi membri possono alterare la realtà e il destino. Essi agiscono come un fattore stabilizzante nei cambiamenti dimensionali e vengono usati come portatori di frequenze essenziali per il risveglio degli altri e per ristrutturare la realtà. Sono i bodhisattva del buddhismo. L’idea coincide con la visione di Paolo di Tarso, che vedeva il Cristo come un Corpus la cui testa era Gesù.

Il Merkaba

I Pleiadiani pongono l’enfasi sul Corpo di Luce, il corpo diamantino e indistruttibile che fu il vero obiettivo del sentiero del Cristo. Senza Merkaba (ebr. Carro) non è possibile liberarsi dalla catena di morti e rinascite. Il simbolo dell’uomo dotato di Corpo di Luce (essere di Luce) sarebbe la stella a cinque punte, l’uomo-stella. Non è un caso che gli Esseni attendevano il Kokba (stella), l’astro straniero a questo universo. Anche l’uomo vitruviano nella versione a gambe divaricate rappresenta il Merkaba. Il Carro consente di sperimentare la coscienza in più dimensioni, perché il nostro Io superiore già sperimenta tutte le dimensioni della mente del Padre. Per scendere nel Merkaba occorre un forte desiderio di fare questo. In sostanza, Merkaba consente di viaggiare senza muoversi, consente alla coscienza di teletrasportarsi, cosa impossible al corpo fisico. Il corpo di luce consente di gestire diverse realtà spostando l’intenzione cosciente da un punto di vista all’altro, proprio come si cambiano i canali di una Tv o di una radio. Ciò presenta analogie con la teoria del punto d’unione rivelata da Castaneda riguardo alla tradizione nagual-tolteca. Il punto d’unione è il centro energetico della sfera luminosa di energia dell’uomo in cui si metterebbe insieme la nostra percezione, responsabile quindi di quello che percepiamo coi nostri sensi. In ogni modo, Merkaba, l’Uovo Luminoso della filosofia occulta castanediana, è l’unione di Anima e Spirito. Merkaba consente di padroneggiare la vibrazione del corpo, costruirne un altro, dominare totalmente la materia. Merkaba è l’atto finale dell’uomo evoluto spiritualmente. Merkaba non è una conquista, ma una riconquista e lo si può far scendere solo srotolando la kundalini, il potere elettro-magnetico. Chi vi riusciva otteneva il potere di guarire imponendo le mani. Il battesimo in spirito santo e fuoco non è altro che la kundalini. Ciò sarà preceduto da un mutamento del sistema endocrino.

 

I Crop Circles

Interessanti le rivelazioni pleiadiane sui cerchi nel grano. L’energia si manifesta nella forma, ogni forma rappresenta una data frequenza o un concerto di frequenze. Quando Platone scrisse che Dio geometrizza, voleva suggerire che l’energia assume precise forme geometriche a seconda del suono. L’Intelligenza penetra sotto forma di onde che costruiscono forme geometriche sulla Terra. I cerchi nel grano vengono posti da suoni più alti della frequenza umana, per implementare una forma di linguaggio superiore strettamente imparentato con i geroglifici. Le formazioni nel grano sono qui per aiutarci a mantenere e gestire la nostra frequenza ed avere il coraggio di vivere la nostra interiore Luce. Rendono disponibile l’informazione di frequenza in modo sottile e molti non possono essere decifrati con l’attuale stato di coscienza. Spaziano da un continente all’altro e muovono intorno al pianeta una banda di frequenza che contribuirà all’attivazione della rete della Terra, una rete intelligente dotata di una frequenza che gli eletti potranno usare per evolversi. I Cerchi sono espressioni fenomenologiche di coscienza. Vengono nella nostra realtà per dimostrare che la mente logica non può controllare tutti i dati, per quanto vorrebbe farlo. Essi vanno completamente oltre la mente razionale. Sono uno stimolo, spingendo la realtà a muoversi oltre i suoi stessi limiti e spingendo noi a sentire e intuire (ricevere) piuttosto che pensare. Molti sono formati dalle gerarchie spirituali. Esse usano il suono e ad ogni suono o musica corrisponde una specifica forma. Il suono può penetrare ovunque, muovere molecole e riordinare realtà. I maestri delle gerarchie invitano l’uomo a conoscere se stesso, perché il simbolo più ricorrente è l’esagramma (stella a sei punte), simbolo di perfezione e ancor più simbolo del Merkaba. I glifi nel grano agiscono come annunciatori e amplificatori affermando con elegante semplicità che il cambiamento di paradigma sta per avvenire.

La fine del sistema

Il rinnovamento con annessa distruzione del vecchio ordine è un’idea che ricorre spesso nelle rivelazioni pleiadiane. La fine è soprattutto la cessazione della schiavitù eterna delle anime umane alle Potenze celesti. La Terra è chiamata ad un balzo quantico. Quando essa si sposterà, non tutti sperimenteranno la stessa cosa. Coloro che hanno bisogno di sperimentare distruzione sperimenteranno uno spostamento della Terra o una rotazione con distruzione, perché non si adatteranno alla nuova frequenza. Coloro che sono pronti a tenere una vibrazione più elevata vivranno uno spostamento di frequenza. Il mondo si dividerà in due mondi. Coloro che si muoveranno con la Luce e che vogliono lavorare con campi di vibrazione più elevata saranno nel mondo della Luce. Coloro che vogliono lavorare con i campi di vibrazione più bassa (bassi strati del campo quantico) che rappresentano la paura, il controllo e la confusione, continueranno ad operare qui. Le anime stanno iniziando a polarizzarsi e a scegliere da che parte stare, riflesso di una scelta già fatta prima del tempo. Così per qualcuno potrà esserci la fine della vita che conosciamo e una terribile distruzione, mentre per altri ci sarà uno stato di estasi. Ciò avverrà perché viviamo in un mondo simbolico, risultato dei nostri pensieri. La rivelazione pleiadiana si conforma al principio ermetico, allorché afferma che «il mondo esterno rappresenta ciò che avviene al nostro interno». Allora, se il mondo esterno cade in pezzi rappresenta la distruzione e il collasso di ciò che è all’interno, per creare la crescita di un nuovo sistema e di una nuova energia. Se è vero il principio per cui l’esterno è proiezione dell’interno, allora se il sole esterno è simbolo del sole interiore, vuol dire che i cambiamenti del sole rispecchiano i cambiamenti che il sole dell’essere sta innescando. Noi lo vediamo e vedremo all’esterno, ma avviene all’interno perché i nostri pensieri, i nostri contenuti intimi creano la realtà che viviamo. Questa è la più grande lezione donataci dalla rivelazione delle Pleiadi, a prescindere da Colui che si sia celato dietro di essa.

 

LA TRADIZIONE PRIMORDIALE DEI PLEIADIANI DI BARBARA MARCINIAKultima modifica: 2018-09-28T14:54:54+02:00da mikeplato
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