Odiate il mondo

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Questi sono tre logion di Cristo nel Vangelo di Maria…a dimostrazione dell’irriducibile inconciliabilità tra Dio e questo mondo

Fu domandato a Gesù: “Dacci la conoscenza di una cosa che attiri su di noi l’amore di Dio“. Rispose: “Odiate ilmondo,Dio vi amerà”. 

Il Messia disse: “Il mondo è un ponteAttraversatelo, dunque, ma non abitateci sopra”. Gli fu detto: “O profeta di Dio, comandaci di costruirecasa dove possiamo adorare Dio!”. Rispose: “Su, andate e costruite una casa sull’acqua“. Gli dissero: “Come può reggersi un edificiosull’ acqua?”. Rispose: “E come può reggersi l’adorazione di Dio fondata sullamore del mondo?”.

Disse Gesù (Dio lo benedica!): “Nel cuore del credente non possono convivere l’amore di questo mondo e quello della vita futura, come in uno stesso recipiente non possono stare l’acqua e il fuoco“. 

Confermano quanto detto da Giacomo 4:4: Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.

e da 1 Giovanni 2,15: Non amate né il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui

e il Pimandro 4:6 recita: L’universo è interamente nel male

 

 

 

Odiate il mondoultima modifica: 2009-02-18T13:22:00+01:00da mikeplato
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6 Responses

  1. Laura
    at |

    Il Mondo è un ponte?
    Più che giusto tanto più perchè sono parole del Messia riportate in un Vangelo non riconosciuto
    dalla chiesa (guarda caso).
    Questa affermazione del Messia non fa altro che confermare le mie ricerche sull’instabilità
    della dimensione in cui viviamo e la nostra continua ricerca del perfetto equilibrio che ci porta
    verso la dimensione divina.
    Non so se in questa siutuazione ci sia solo la nostra terra o tutto l’universo di cui facciamo
    parte fatto è che siamo in una specie di ponte…il ponte Einstein Rosen.
    Tutto ciò è leggibile in molti simboli templari e di altri conoscitori della verità (es. Giordano
    Bruno)
    Altro segno di instabilità è l’acqua….esempio del Messia per evidenziare che non si potrà raggiungere
    mai la dimensione divina se si continua a fatica la ricerca dell’equilibrio qui.

  2. massY
    at |

    Laura, dici che tutto é leggibile anche in molti simboli templari.. Puoi approfondire? mi interessa saperne di piú .
    Grazie

  3. rovigatti
    at |

    Approfitto del post di Laura che cita il tunnel Einstein-Rosen per riproporre questo mio pensiero sul quale mi piacerebbe avere delle opinioni.
    Tempo fa ho visto il film Déjà Vu e ho avuto una folgorazione come per Dante 0.1: credo che il Logos nella Sua benevolenza abbia voluto comunicarmi qualcosa. Credo di aver capito perché la Presenza ti abbia detto, Mike, che siamo in un tunnel Einstein-Rosen. Premetto che mi ha fatto sempre impazzire una tua frase che suonava più o meno così: “Tutto si è già svolto nel non-tempo anche se non ce ne accorgiamo” (il che sottintendeva che i “giochi” erano già compiuti nel non-tempo ma che noi nel tempo avevamo ancora l’impressione che dovessero ancora svolgersi). Mi chiedevo: Se la Grande Battaglia era già successa e la Luce aveva vinto che bisogno c’era che noi ci sentissimo ancora intrappolati come se non fosse accaduto niente? Bene, mettiamo che nel non-tempo, pur avendo vinto la Luce, parte delle scintille divine non siano riuscite (per vari motivi) a ritornare tutte (il famoso terzo non salvato dal Cristo), il contrarsi del tunnel spazio-temporale può aver creato quella possibilità ulteriore e diversa per permettere questa opportunità. E “quella” ulteriore possibilità è l’ATTUALE “realtà” in cui viviamo. Perché si sia dovuto ricorrere a questo escamotage non lo so: forse il nostro sonno era così pesante che c’è voluto più tempo… Però, teoricamente ora il tempo sta per scadere per sempre e di possibilità di farne altri di questi ripiegamenti spazio-temporali non ce ne saranno più. Allora, che senso ha quando dici che coloro che hanno iniziato l’Opera e che si troveranno alla morte fisica ancora ad Opera incompiuta non perderanno quanto acquisito e se lo ritroveranno quando si reincarneranno nuovamente per continuare da dove avevano interrotto? Ma alla fine dello spazio-tempo (alla fine di Armageddon) non verrà distrutta tutta la materia oltre che gli Arconti e, quindi, ogni ulteriore possibilità di redenzione per coloro che non sono ritornati alla “base”? Penso che il/i tunnel Einstein-Rosen esistono per la creazione materiale e gli Arconti e il loro basso Astrale e non per gli esseri luminosi ultradimensionali che sono dei Cristo/Logos. In quello stato non esiste più il Padre della dx e della sx ma unicamente il Padre Assoluto che è Tutto indiviso.
    Grazie in anticipo per chiarificazioni in merito.
    Un ciao a tutti, Chiara

  4. gino
    at |

    Ciao Paolo, scusa ma preferisco chiamarti così. Sono contento che hai cambiato idea. Personalmente ero molto dispiaciuto della Tua decisione, avrei voluto scriverti tante cose per cercare di convincerti , ma alla fine ho deciso di rispettare fino in fondo la Tua LIBERTA’ . Oggi ti dico sono contento, ben ri-trovato. Non hai idea, pur non conoscendoti direttamente, di quante cose attraverso il blog mi hai insegnato e grazie anche ad Adriano che nel mese di luglio mi chiamò e mi disse che aveva creato un blog . Da quel momento, tutti i giorni leggo i Tuoi post : rifletto, imparo e mi si aprono orizzonti senza limiti. Grazie Paolo grazie infinite per tutto, e sopratutto per essere ri-tornato.

    P.s. La foto che hai scelto per questo interessantissimo post “ODIATE IL MONDO”, PROVA A GUARDARLA CON UNA CHIAVE DI LETTURA DIVERSA……….

  5. Laura
    at |

    @ Massy

    studiati la rosa…di più non posso dirti devi arrivarci da solo per poter comprendere.
    Il segreto è conservato anche nella tua coscienza, se insisti un giorno, ti rivelerà tante cose.

  6. Laura
    at |

    @ Chiara

    Chiara devi estranarti dal mondo…non puoi pensare a quattro dimensioni quando pensi alla dimensione
    divina.
    il non tempo di cui parlava Mike è parallelo al nostro presente al nostro passato e al nostro futuro.
    Il nostro tempo tangibile è l’istante oltre non possiamo percepire in questa situazione instabile dove del
    tempo non percepiamo una linea a cui spesso associamo impropriamente il nostro scorrere del tempo
    ma un punto, una sezione trasversale di qualcosa che non possiamo percepire nella sua totalità.
    In questa vita abbiamo sempre fretta e questa corsa assurda si nota anche nella tua preoccupazione
    quando parli della fine imminente…
    Secondo me non è importante il tempo ma l’agire.
    Agire secondo Maat questo è il nostro compito da svolgere qui indipendentemente da quanto tempo
    ci occorre per completare l’Opera.
    Dietro ogni fine si nasconde una rinascita…L’alfa e l’omega e per comprenderne il segreto dobbiamo
    trasmutarci in Cristo.

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