Il libro Madre sulla Grande Madre

 

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Questo libro non è molto conosciuto, ma è un capolavoro autentico, la pietra miliare dell’archeomitologia, una perla che la mia amica Chiara Orlandini, proprietaria della Venexia Editrice, ha avuto il merito di ristampare. E’ pieno di immagini in bianco e illustrazioni in bianco e nero. La Gimbutas vedeva le varie e complesse rappresentazioni femminili del Paleolitico e del Neolitico che aveva rinvenuto, come espressioni di una unica Grande Divinità universale e allo stesso tempo come manifestazioni di una varietà di dività femminili: la dea dei serpenti, la dea delle api, la dea degli uccelli, la dea delle montagne, la Signora degli animali, ecc., non necessariamente diffuse ovunque in Europa In una registrazione su nastro, intitolata “The Age of the Great Goddess,” Gimbutas parla delle molte forme in cui la Dea si presenta e sottolinea la loro sostanziale unità nelle caratteristiche femminili, in tutta la terra. Nel 1956, la Gimbutas introdusse la sua “Ipotesi Kurgan“, che coniugava lo studio della cultura Kurgan con la linguistica al fine di risolvere alcuni problemi concernenti gli antichi popoli parlanti il proto-indo-europeo (PIE), che qualificò come genti “Kurgan”. Questa ipotesi e il suo atteggiamento multidisciplinare ebbero un impatto significativo sull’indoeuropeistica. In qualità di professore di archeologia alla UCLA University dal 1963 al 1989, Marija Gimbutas diresse i maggiori scavi dei siti del neolitico nell’Europa sud-orientale tra il 1967 e il 1980, grazie ai quali furono portati alla luce una gran quantità di manufatti artistici e di uso quotidiano risalenti ad un periodo precedente a quello che si riteneva a quel tempo l’inizio del neolitico in Europa. Marija GimbutasVilnius, 23 gennaio 1921Los Angeles, 2 febbraio 1994) è stata un’archeologa e linguista lituana. Studiò le culture del neolitico e dell’età del bronzo della Europa Antica, un’espressione da lei introdotta. I lavori pubblicati tra il 1946 e il 1971 introdussero nuovi punti di vista nell’ambito della linguistica e dell’interpretazione della mitologia. Joseph Campbell e Ashley Montagu ritennero paragonabile il contributo di Marija Gimbutas alla Stele di Rosetta e la decifrazione dei geroglifici egiziani. Campbell scrisse la prefazione ad una edizione del The Language of the Goddess (1989), prima che la Gimbutas morisse, e spesso diceva di quanto profondamente si rammaricasse che le sue ricerche sulle culture del neolitico dell’Europa non fossero disponibili nel tempo in cui lui stava scrivendo The Masks of God. I suoi articoli sono archiviati insieme con quelli della Gimbutas alla “Joseph Campbell and Marija Gimbutas library”, al Pacifica Graduate Institute, a sud di Santa Barbara, California. Joan Marler scrisse:Sebbene l’interpretazione dell’ideologia delle società preistoriche sia considerata inopportuna nella ricerca archeologica, per Maria era ovvio che ciascun aspetto della cultura della Vecchia Europa espresse un sofisticato simbolismo religioso. Pertanto si dedicò allo studio esaustivo dell’iconografia e del simbolismo del Neolitico al fine di scoprirne i significati sociali e mitologici. Per realizzare ciò fu necessario allargare gli orizzonti dell’archeologia descrittiva al fine di includere linguistica, mitologia, comparazione delle religioni e lo studio storiografico. Lei definì questo approccio interdisciplinare, ‘archeomitologia’.

Il libro Madre sulla Grande Madreultima modifica: 2009-03-10T17:08:00+01:00da mikeplato
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One Response

  1. supertaroz
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    Mi presento, sono Stefano, sono iscritto da poco al blog anche se lo leggo da molto e da ancora più tempo leggo Hera e poi Fenix.
    sempre illuminanti le tue recensioni sui film, mi stimolano continuamente ad essere miglliore, parafrasando Battiato.
    A proposito di film non so se sono fuori tema ma vorrei passarti questa recensione su Avatar su un sito che mi sembra in linea con quello di cui si parla qui : http://santaruina.splinder.com/
    un forte abbraccio e un caro saluto
    Stefano

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