PLATO PER LA MADDALENA

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Qui c’è tutta la puntata sulla Maddalena in quel di Rebus. Strano che vi sia uno che si chiama DONNINI a parlare del femminino, no? Saluto il buon David, veramente una ottima persona, e una grande anima

Buona visione

PLATO PER LA MADDALENAultima modifica: 2009-12-04T15:53:00+01:00da mikeplato
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6 Responses

  1. All News - ultime notizie
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  2. ANGELO CICCARELLA
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    Ho letto alcune cose di Donnini, personcina seria, tuttavia lo ritengo un riduzionista. Sicuramente fededegno, ma il suo approccio di studioso è limitante verso il sacro. Sulla stregua di alcuni autori orizzontalisti a riguardo della storia di Cristo. Colpevolmente secolarizzati. Giudico le opere non le persone, almeno questo credo di potermelo permettere. Un po’ di discriminazione è cosa assai necessaria in questa bolgia letteraria, ove fisici si interessano di teologia o di esoterismo e col bilancino del farmacista ottocentesco fanno 2+2…o ancora massoni mascherati da agnelli discettano di massoneria…
    Angelo Ciccarella

  3. mike plato
    at |

    Ciao Angelo, conosco David e ti dico che ha ottime potenzialità. Il fatto di sfruttarle a pieno è un problema suo, ma rimane una persona non banale e dotato di grande sensibilità. In quella trasmissione forse non ha detto quel che abbiamo detto io e mio fratello, ma quel che ha detto era il necessario complemento.

    Stimo David e quantomeno è uno che ha amore per la Sacra Parola. Poi, ripeto, la profondità delle sue conclusioni dipende dalle sue potenzialità inespresse. Non posso infatti dire che mi trovi vicino a lui nell’approccio ai testi, ma lo stimo egualmente perchè non è un intollerante. e di questi tempi, uno come lui è merce rara. Fattelo dire

    I nostri nemici sono altri, Angelo

  4. rosamille
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    me la sono goduta la puntata, come la prima volta che la vidi, ma assimilando molto più dell’ essenza, sfuggitami l’altra volta.
    bella puntata, grazie e
    complimenti
    e stato utilissimo ripassarci

  5. Betty Galanti
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    Carissimo Angelo, tu sai , perché credo di avertelo già detto in più di una occasione, quanta stima abbia per il tuo lavoro e per la tua persona.
    Ma, perdonami, trovo il tuo commento oltre che contraddittorio ai massimi livelli, offensivo e fuorviante. Scrivi:
    “Ho letto alcune cose di Donnini, personcina seria, tuttavia lo ritengo un riduzionista. Sicuramente fededegno, ma il suo approccio di studioso è limitante verso il sacro.” E fin qui massimo rispetto. Poi aggiungi
    “Un po’ di discriminazione è cosa assai necessaria in questa bolgia letteraria, ove fisici si interessano di teologia o di esoterismo e col bilancino del farmacista ottocentesco fanno 2+2”…
    Ma come? Prima parli di approcci limitanti, e poi ti autolimiti e poni limiti tu stesso? A me pare che il tuo ragionamento sia “riduzionista”, per usare il tuo neologismo. O riduciamo o allarghiamo, prospettive ampie o prospettive larghe. Da una parte devi stare, e qui non si capisce certo in quale tu ti trovi. Ma dal tuo discorso mi pare che preferisci gli orizzonti poco ampi e limitati.
    Da quando in qua un fisico non può interessarsi di teologia? Stiamo parlando di limitanti specializzazioni? LA SPECIALIZZAZIONE PORTA ALLA MORTE. Chi continuerà a separare la fisica dalla metafisica non arriverà mai alla verità, nemmeno ci si avvicinerà di un pelo. D-o è un Grande Architetto.
    A me, semmai, fa più orrore il teologo che si azzarda a parlare di fisica, che viceversa. Perché mentre la fisica va studiata, e va studiata TANTO, Idd-o non si studia sui libri, caro il mio Angelo. Quindi sentire esperti di Sufi e Vangeli, addentrarsi in discorsi di quantistica e di equazioni di Shroedinger, quando probabilmente nemmeno sanno cosa sia una funzione d’onda, beh, a me questo fa accapponare la pelle. Anche perché, per parafrasare in qualche modo Guenon il piccolo può simboleggiare il grande, l’inferiore il superiore, la parte il tutto, ma mai viceversa.
    Quindi va da sé, che chi parte dalla fisica può arrivare alla metafisica (applicarla, poiché il mondo è una proiezione del cielo), ma di certo non il contrario. Non si applica il divino al mondo terreno.
    Posto che apprezzo lo sforzo di chi prova a far collimare le cose.
    Vogliamo continuare ognuno a parlare la propria lingua e non capirci? Beh, mi sembra il miglior modo di andare in malora. Si è visto che fine ha fatto l’esperanto, dopotutto. Zittito dalla lingua dei più forti, L’ Inglese. Vuoi che accada anche questo? Che ci sia qualcuno più potente che urli a voce più alta? Sarà un pio religioso o sarà uno scienziato? Ma che modo di vedere è? Non l’ho capito.
    Ti comunico, inoltre, che la prima lezione di Istituzioni di Matematica e Analisi che seguii alla facoltà di Chimica si intitolava 2+2=5. Ti lascio immaginare dove andasse a parare.
    E poi questa gravissima affermazione, davvero offensiva:
    “o ancora massoni mascherati da agnelli discettano di massoneria…”
    Massoni mascherati da agnelli? Cosa vuole sottintendere, o insinuare? Che sotto la maschera di agnello si nasconde invece un lupo cattivo? Ma che razza di messaggio vogliamo fare passare, Angelo? Domani mio figlio che troverà un grembiule ben rassettato nel mio armadio, penserà di avere un lupo cattivo in casa? Siamo davvero a questo livello di discorso, a questa RIDUZIONE?
    Queste categorie sono pericolose, credimi, te lo dico con amarezza. I comunisti mangiano i bambini, le donne sono tutte puttane, i maschi, ahimè, tutti playboy, i fascisti son cattivi. E i massoni dei delinquenti assassini.
    Per non parlare degli sporchi ebrei, quelli sono i peggiori.
    Tutti a cospirare in logge massoniche e scrivere nuovi Protocolli di Nuovi Avi di Sion.
    Sono agghiacciata da tanto.
    Mi pare che si confonda la letteratura con la realtà, Dan Brown è uno scrittore di fiction e non uno storico. Associare il marcio a una squadra e a un compasso mi fa capire davvero che il mondo è alla frutta. Altre che pecorelle, tutti pecoroni. Senza un minimo di senso critico.
    Se avesse commentato qualcun altro, non avrei risposto, ma il fatto che sia tu a farlo, mi lascia davvero basita e interdetta. Mi chiedo se qualcuno si sia impossessato del tuo corpo, o se forse io abbia fatto un errore di valutazione nei tuoi confronti. Mah! Sinceramente preferirei la prima ipotesi.
    Con la solita stima, ma con uguale amarezza

  6. christian
    at |

    Grazie per il link Mike, mi sono proprio gustato la puntata!
    Mi sieti piaciuti tutti e tre. Il Donnini che avevo già avuto il piacere di vedere in alcune puntate della porta sull’infinito, mi sembra tutt’altro che riduzionista.
    Anche se nella puntata in oggetto più volte, si vede che tu cerchi di aprire la portata archetipale dei concetti espressi dal Donini; allo stesso tempo, mi sembra di intuire nei suoi occhi che lo stesso ce li ha belli presenti. Tra l’altro ad un certo punto è proprio lui a riprendere il concetto del bacio che risveglia e redime, ed allargarlo alle mutevoli espressioni che troviamo nelle fiabe popolari. Una bella puntata davvero!

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